L''ESTREMISTA' CIGIELLINO STEFANO FASSINA CORRE A LONDRA A RASSICURARE I POTERI FORTI INTERNAZIONALI

DAGOREPORT 13/1/2013 Da 'Financial Times'

 

FASSINA AL "FINANCIAL TIMES": TRANQUILLI, IL NEMICO DEL PD NON È MONTI, MA I "POPULISTI" GRILLO E BERLUSCONI. ANZI, I MONTIANI SONO SEMMAI DEI POTENZIALI ALLEATI


Il Partito Democratico è convinto di vincere le elezioni, ma già tende la mano ai centristi di Monti. Perché se Bersani, secondo le previsioni, dovrebbe riuscire a sconfiggere gli avversari nella lotta per il governo, d'altra parte al Senato la sfida si fa molto più incerta, e in alcune regioni, come Lombardia, Sicilia e Veneto, si combatterà all'ultimo voto.


È Stefano Fassina, ex economista del Fmi e portavoce per l'economia del Pd, a confessarsi al "Financial Times", svelando i progetti del suo partito per governare ma anche i suoi punti deboli. Arrivato a Londra per un incontro con gli investitori, Fassina ha ribadito quello che da tempo è chiaro per tutti: il nemico del Pd non è Monti, ma i "populisti" Grillo e Berlusconi.


Anzi, i montiani sono semmai dei potenziali alleati: "Condividiamo dei fronti comuni come l'europeismo e la necessità di alcune riforme strutturali". Tant'è che il partito di Bersani non nasconde l'intenzione, comunque vadano le elezioni di febbraio, di cooperare con il professore.


Sono lontani i tempi in cui, come ricorda il "Financial Times", le idee dello stesso Fassina venivano definite dall'uomo del loden come "estremiste".


Invece adesso i democratici preannunciano di voler cercare un patto a livello europeo che darebbe ampi poteri di veto a Bruxelles sui bilanci nazionali in cambio di una minore austerità. In pratica, nessuno metterebbe in dubbio il "fiscal compact" (come dice di voler fare Berlusconi), ma il governo del Pd punterebbe solo a cercare nuovi spazi di manovra per permettere all'Italia di far ripartire la propria economia.


 Tant'è che, secondo Fassina, il centrosinistra sarebbe aperto all'idea di un supercommissario in materia fiscale, come proposto dal ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, e cercherebbe per questo anche il sostegno della Francia di Hollande.


Se pensate a una sinistra orientata alle battaglie sociali, vi sbagliate: nessuna novità per un'eventuale riforma del lavoro, basta quella della Fornero: "Quel che non funziona, in Italia, è l'applicazione della legge".


Non solo: "Cercheremo un accordo tra i sindacati e le imprese per congelare i salari in cambio di investimenti".


Un'offerta, insomma, che Monti non potrà rifiutare.



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