Lettera urgente a Maroni e Giannino: ticket Tosi-Giannino e programma di rottura. Come far vincere l'Italia produttiva.

Di Gpg Imperatrice 31/12/2012 rischiocalcolato.it

 

Premessa: l'elettorato non di sinistra disorientato e le forze politiche verso lo spezzatino

Carissimi  Bobo Maroni ed Oscar Giannino: ci siamo. Manca poco alla chiusura delle Liste. 


Nel fronte antitetico al centro sinistra, regna il caos. Ognuno va per la sua strada. Berlusconi come federatore del Centro Destra lascia parecchio a desiderare: i centristi e pezzi del suo stesso partito vanno con Monti, Lega e FID sembrano ognuna tendere ad andare per conto loro. In sintesi il Cavaliere sta federando se' stesso.


Se le cose andranno avanti cosi', l'unico che sara' arci-contento sara' il buon Bersani che si pappera' la Regione Lombardia ed avra' ampia maggioranza parlamentare.

Vi scrivo questa missiva per invitarvi a fare dei passi strategici ben precisi, ed a farli con urgenza.


In queste elezioni la partita si gioca fondamentalmente in 2 Regioni: Lombardia (al Senato ed alle Regionali) e Veneto (Senato). L'obiettivo deve essere semplice e lucido: vincere queste partite.


I Sondaggi danno indicazioni precise.

Oggi la LEGA e FARE pesano circa il 10% su scala nazionale, contro un 20% del polo Berlusconiano, un 35% del polo Bersaniano ed un 10-12% di quello Montiano.


Per la LEGA correre da sola e non fare alcuna alleanza puo' significare la quasi certezza di perdere in Lombardia (sia in regione che al senato) ed in Veneto (senato). Per FARE il rischio e' restare fuori dal parlamento.


Le sirene di un'allenza LEGA-PDL con Berlusconi Leader significano per la Lega perdere il 34% del proprio elettorato. Per FID l'alleanza con MONTI e' contronatura: Monti ha messo una montagna di tasse e non ha risanato i conti pubblici, mandando il paese in una profonda recessione, ed i compagni di strada del Professore sono le formazioni piu' legate alla Spesa Pubblica facile.


I sondaggi di Scenari Politici dicono quanto segue:


- La LEGA e FID partono dal 20-25% in Lombardia e Veneto, nettamente sopra alla forza del PDL o dei Montiani

- FARE e GIANNINO hanno una capacita' di espansione consistente nell'elettorato potenzialmente Montiano ed incerto, specialmente nel profondo Nord

- La candidatura di MARONI e' l'unica vera alternativa ad Ambrosoli in grado di impensierirlo o vincere

- Flavio TOSI ha un'enorme potenziale di consenso personale, specialmente in Veneto, e penetrazione nell'elettorato Berlusconiano, di Destra, Renziano e Montiano, e la sua candidatura a Premier e' la chiave per strappare il Veneto al Senato al PD


La Strategia (FASE 1): alleanza LEGA-FARE, Tosi Premier, Giannino Ministro dell'Economia, Maroni Governatore 

La strategia vincente e' un'alleanza LEGA-FARE, che sostenga MARONI in Regione Lombardia ed il ticket TOSI-GIANNINO alle Parlamentari.

- Regione Lombardia: liste della LEGA, FARE e civiche

- Camera dei Deputati: 2 liste, LEGA e FARE

- Senato: 2 liste, LEGA e FARE, da affiancare in Veneto ad una Lista Tosi Premier ed in Lombardia da una Civica che utilizzi il traino della candidatura Maroni alle regionali


Cari Giannino e Maroni: pensateci bene, avreste unicamente vantaggi.


Il Programma accoglierebbe i 10 punti di FARE, nonche' le proposte della LEGA sul 75% delle risorse nelle regioni del Nord.


In una serie di BLOG sta conducendo le Primarie on-line del Centro-Destra ed i risultati parziali sono netti, trasversali a tutte le forze politiche, con queste indicazioni:


  • Valore primario: Lavoro ed Impresa
  • Forte riduzione della Spesa Pubblica per 150-200 miliardi in 5 anni (tagliando ogni spesa pubblica in eccesso rispetto alla regione benchmark su sanita', personale della PA, invalidita', riducendo del 75% i comuni ed i costi della politica, convertendo gli aiuti alle imprese in crediti di imposta, imponendo i criteri di calcolo degli assegni  Inps a tutti, anche alle pensioni piu' alte gia' erogate da ricolacolare) ed ad una simultanea imponente riduzione della tassazione su imprese, famiglie, lavoratori e consumatori (eliminazione dell'IRAP, eliminazione IMU sulla prima casa e riduzione per le seconde case, riduzione accise, riduzione aliquote IRPEF introducendo il quoziente familiare, eliminazione canome RAI)
  • Considerare l'uscita dall'Euro come un'opzione possibile se gli interessi italiani lo richiedessero, pur mantendendo buone relazioni coi vicini europei, ed a far svolgere un referendum sul tema
  • Politica che miri al pareggio di bilancio, che preveda imponenti dismissioni e privatizzazioni per ridurre il debito pubblico per non ipotecarne il futuro, che preveda liberalizzazioni e riforme in economia per incrementare la competitivita' del paese
  • Politica maggiormente restrittiva e che preveda una forte riduzione dell'immigrazione e maggiore selezione
  • Politica estera che mantenga buone relazioni con i partners europei, ma che abbia come priorita' l'interesse nazionale, e quindi maggiore attenzione alle nazioni con cui abbiamo maggiori relazioni commerciali
  • Federalismo fiscale e forte riduzione degli apparati pubblici
  • Mantenimento dell'attuale quadro di libero scambio delle merci ma vorrei che l'Italia mettesse fra i punti principali della sua politica estera la difesa del "made in italy" inteso come presidio alla tutela delle merci e dei servizi "effetivamente" prodotti sul suolo nazionale e con maestranze italiane.

La Strategia (FASE2): eventuale allargamento della coalizione

A questo punto, la Coalizione Berlusconiana, minoritaria nelle 2 regioni realmente contendibili (Veneto e Lombardia) sarebbe di fronte ad una scelta ben precisa:

Opzione A): Suicidarsi

Opzione B): Giocare per vincere

L'Opzione B implicherebbe un'alleanza tra Lega-Fare-PDL-Fratelli d'Italia-La Destra ma a precise condizioni:

1) Accettazione del Programma di cui sopra (che altro non e' che il programma voluto dalla maggioranza assoluta degli elettori di tutte le formazioni di centro Destra)

2) Supporto a Maroni Governatore (accettandone il programma)

3) Indicazione di un Leader Giovane e dinamico (Tosi stesso, o la Meloni che e' molto popolare, o lo stesso Giannino), con Berlusconi nel ruolo di traino del PDL

In caso Berlusconi decidesse per l'Opzione A), i sondaggi dicono con estrema chiarezza che la grande massa di Indecisi, che vede una netta maggioranza di ex elettori di centro destra, non vede per niente di buon occhio il ritorno di Berlusconi. Al NORD e' verosimile accada un "effetto Verona" con questo elettorato che polarizzera' i consensi sull'alleanza LEGA-FID. Al Centro-Sud mi pare inevitabile una vittoria a tappeto del PD, che pero' non e' affatto detto che conquisti la maggioranza assoluta al senato.


Conclusioni

Carissimi Giannino, Maroni e Tosi. Telefonatevi. E fatelo con estrema urgenza.


Non e' il momento di giocare in difesa o chiudersi in Torri d'avorio: giocate all'attacco, giocate per vincere!



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