LA FAVOLA DI NATALE - GIOVANNI GUARESCHI

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Giovanni GUARESCHI, La favola di Natale

La Favola di Natale è la bella, semplice storia di un viaggio miracoloso reso possibile dall'amore di un bambino per il suo papà e di una vecchia donna per il suo "piccolo".


Seconda guerra mondiale.


 

Quando l'Italia firmò l'armistizio con le truppe Alleate, Giovanni Guareschi si trovava in caserma ad Alessandria.


 

 Venne quindi arrestato e inviato nei campi di prigionia di Czestochowa e Benjaminovo in Polonia e poi in Germania a Wietzendorf e Sandbostel per due anni, assieme ad altri soldati italiani: gli IMI (Internati Militari Italiani).


 

La Favola fu scritta a Sandbostel, nello Stalag X B, nell'inverno del 1944 ispirata da tre Muse: "Freddo, Fame, Nostalgia". Racconta Guareschi nell'introduzione scritta dopo la guerra:


"Questa favola io la scrissi rannicchiato nella cuccetta inferiore di un 'castello' biposto, e sopra la mia testa c'era la fabbrica della melodia. Io mandavo su da Coppola versi di canzoni nudi e infreddoliti, e Coppola me li rimandava giù rivestiti di musica soffice e calda come lana d'angora".


L'inizio della favola è spiazzante: 

 "C'era una volta un prigioniero... No: c'era una volta un bambino... Meglio ancora: c'era una volta una Poesia... Anzi, facciamo così: c'era una volta un bambino che aveva il papà prigioniero".


Albertino è un ragazzino che ha imparato a memoria una poesia da recitare a suo padre per la vigilia di Natale, ma il padre, prigioniero di guerra, non è a casa ed il bambino recita la poesia alla sedia vuota.

Albertino è un ragazzino che ha imparato a memoria una poesia da recitare a suo padre per la vigilia di Natale, ma il padre, prigioniero di guerra, non è a casa ed il bambino recita la poesia alla sedia vuota.

 


La finestra si apre all'improvviso ed i versi si trasformano in un uccellino che vola via nel vento.
Allora Albertino decide di andare in cerca di suo padre insieme al cane Flick, anche se i due non hanno mai viaggiato prima tranne che per andare dalla nonna, che abita nello stesso isolato.


 


Albertino e il cagnolino Flick attraversano insieme la terra della Pace diretti verso la terra della Guerra e incontrano lungo la via molti personaggi, finché non raggiungono la Foresta degli Incontri: una specie di terra di nessuno, dove finalmente si trovano davanti il padre di Albertino, che ha viaggiato in sogno per passare una notte speciale insieme al figlio.


"Era lui. Era il babbo. Era il babbo che, nella notte di Natale, era fuggito dal suo brutto recinto e ora camminava in fretta verso la sua casa".

"Papà, perché non mi prendi con te?" chiede Albertino. 
 

"Neppure in sogno i bambini debbono entrare laggiù" gli risponde il papà. "Promettimi che non verrai mai."


La Favola di Natale è la bella, semplice storia di un viaggio miracoloso reso possibile dall'amore di un bambino per il suo papà e di una vecchia donna per il suo "piccolo".



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