DALL'ARCHIVIO - Langone alla scoperta dell'altra facebook dei movimenti cattolici - Opus Dei

ANNO 2008 Camillo Langone per il foglio

 

Opus Dei. Pensavo fosse più difficile pescarli, gli opusdeisti nella rete, e invece molti si dichiarano senza problemi, non c'è bisogno di usare chissà quali esche.


 E sì che avrebbero motivi per starsene acquattati, i gruppi contro l'Opus sono quasi altrettanto numerosi di quelli contro l'Inter: "Odio al Opus Dei", "No al Opus Dei!!!", "Denunciemos a los sectarios del Opus Dei y a los Legionarios de Cristo"... Dall'esterno i succitati movimenti si possono confondere: entrambi ispanofoni, latinofili, temprati nelle persecuzioni anticristiane novecentesche... Anche all'interno sono percepiti come parzialmente sovrapponibili.


Se trovassi qualcuno che simpatizzasse contemporaneamente per Azione cattolica e Cl penserei a un caso di schizofrenia grave, e non riesco neppure a immaginarmelo uno stranissimo cristiano apprezzante in egual misura Enzo Bianchi e Kiko Arguello.


Invece nessun stupore quando mi sono imbattuto in casi di doppio clic Opus Dei-Regnum Christi (i Legionari laici). Le differenze comunque ci sono, l'Opus appare più maschile e con una minore propensione alla goliardia. Gente molto seria, abbastanza di destra, parecchio papista, piuttosto colta, che non si limita a leggere il "Cammino" del fondatore Escrivà ma studia la Bibbia, le vite dei santi e perfino il cardinale Siri (che Dio l'abbia in gloria). Una Isabella Dei firma appelli sia per Eluana che per Saviano e mi fa venire un'idea:


Perché l'autore di "Gomorra" non prende una posizione pubblica a favore di chi sta rischiando come lui una brutta fine ma a differenza di lui non può parlare? Sarebbe una cosa enorme.


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