Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet)

8/12/2012 Maurizio Blondet per rischiocalcolato.it

 

"Usa: creati più posti di lavoro del previsto", "Usa: a novembre più 147 mila posti di lavoro!".  Entusiasmo  d'ufficio nei media sussidiati: il mondo sta uscendo dalla crisi, è la luce  in fondo al tunnel! Monti ha sempre ragione!  


Ma  se vediamo più da vicino i dati di questo miracolo americano, sgranandolo per clkassi di età dei "nuovi" lavoratori, il quadro è lievemente  agghiacciante.   Anzitutto una spiegazione:  i posti imprevisti in più si aggiungono alla "normale" crescita di 1,2 milioni di posti di lavoro a novembre, "normale" perchè si tratta di assunzioni in vista dello shopping natlizio.  Ebbene: i vecchi, tra i 55 e i 69 anni,   si sono accaparrati  i posti di lavoro creati in più,   anzi   ancora di più:  ben 177 mila.  Nella classe di età fra i 24 e i 55 anni, la più produttiva e quella che spunta le buste-paga più alte,  i posti di lavoro sono in realtà calati di 359 mila . 


E' una tendenza costante: da quando Obama è entrato alla Casa Bianca,  la  classe 55-69 anni ha cumulativamente guadagnato 4 milioni di posti di lavoro; le classi giovanili, dai 20 ai 25 e dai 25 ai 55, ne hanno persi 3 milioni.  Tre milioni di posti di lavoro perduti.



http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/12/Total%20jobs%20since%20Obama%20by%20age%20-%202%20groups.jpg

Come si spiega questa tragica distorsione  dell'occupazione  in America, questa esplosione della manodopera geriatrica e  collasso  dei lavoratori più giovani?  Facile: i vecchi si contentano di paghe più basse. I loro fondi-pensione  privati, a cui hanno versato contributi per decenni, sono stati svuotati dal grande crack finanziario speculativo;  e con ciò, è andata in cenere la speranza di questa classe di ritirarsi prima dei 70 anni.  E' la foltissima classe dei baby-boomers (nati attorno al 1945)  passata da benestante a bisognosa, che non esige salario pieno, perchè o integra piccole pensioncine che da  sè non bastano per vivere, o  ha  qualcosa da parte. 


In tal modo, i datori di lavoro hanno a disposizione  una forza-lavoro con molta esperienza che non deve essere addestrata come i giovani, abituata a lavorare  (contrariamente a molti giovani, anche in Usa),  e che costa  stipendi da immigrato clandestino: tipicamente, WalMart assume questi vecchietti per 7 dollari l'ora, e  -  spesso - solo fino a Capodanno.   Ma questa classe  occupa i posti dei giovani, che costerebbero di più; una triste concorrenza interna,   il lavoro si delocalizza anbche così: invece che in India, si delocalizza per età.  Molti di questi "lavori"  consistono nel mascherarsi da Babbo Natale, riempire i pacchi dei clienti e simili.   


Risultato: oggi in America il numero dei lavoratori  "veri",   nella classe d'età 25-55  anni che conta 94 milioni di persone, è tornato ad essere quello che era nel 1977,  ossia 35  anni  fa. 



  http://www.zerohedge.com/news/2012-12-07/number-workers-aged-25-54-back-april-1997-levels



http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/12/55-69_0.jpg

Per giunta, il 73% dei posti di lavoro creati in Usa negli ultimi cinque mesi è nel settore pubblico: federale,  stati, comunità locali.  Come in Eruopa, anche là il "mercato del lavoro" privato è praticamente chiuso. Tranne per 65enni  ed oltre, costretti a tornare a lavorare per bisogno.  Presto anche in Italia?


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