Ron Paul: la secessione è un principio profondamente americano

24/11/2012 lindipendenza.com

 

Proponiamo la traduzione in italiano del discorso You're Not Free If You Can't Secede From an Oppressive Government di Ron Paul, ex deputato del Congresso statunitense per lo Stato del Texas con il Partito Repubblicano, promotore da sempre di una visione libertaria dell'America  (Traduzione di Luca Fusari)

È tutto il recente discorso sulla secessione solo una reazione conseguente all'elezione o forse qualcosa di più profondo? Attualmente ci sono petizioni attive a sostegno della secessione in tutti i 50 Stati, con il Texas nel ruolo di guida quanto a numeri di firme raccolte. Il Texas ha ben oltre il numero di firme necessarie per generare una risposta da parte dell'amministrazione, e mentre io non trattengo il fiato sulla secessione del Texas, in realtà, credo che queste petizioni sollevino un sacco di domande meritevoli sulla natura della nostra Unione.


E' tradimento volere la secessione dagli Stati Uniti? Molti pensano che la questione della secessione sia stata regolata dalla nostra guerra civile. Al contrario, i principi di autogoverno, di associazione di volontariato sono al centro della nostra fondazione. Chiaramente, Thomas Jefferson credeva giustamente nella secessione anche se come ultima risorsa. Scrivendo a William Giles nel 1825 ha concluso che gli Stati «devono essere separati dai nostri compagni solo quando le sole alternative rimaste sono la dissoluzione della nostra Unione con loro, o la sottomissione a un governo senza limitazione di poteri».


Bisogna tenere presente che il primo e il terzo comma della Dichiarazione d'Indipendenza espressamente contemplano lo scioglimento di un'unione politica quando il governo sottostante diventa tirannico. Non abbiamo un governo senza limitazione dei poteri? Il governo federale ha mantenuto insieme l'Unione con la violenza e la forza nella guerra civile, ma potrebbe davvero esser stato un bene?.


La secessione è un principio profondamente americano. Questo paese è nato attraverso la secessione. Alcuni pensavano che fosse tradimento la secessione dall'Inghilterra, ma quei "traditori" sono diventati i più grandi patrioti del nostro paese. Non c'è niente di vile o antipatriottico nel voler un governo federale che sia più sensibile alle persone che rappresenta. Questo è ciò che la nostra guerra rivoluzionaria si propose, ed oggi il nostro governo federale ha di gran lunga oltrepassato i suoi limiti costituzionali, senza segni di riforma. In realtà, le recenti elezioni hanno solo ulteriormente radicato lo status quo.


Se la possibilità di secessione è completamente fuori dal tavolo, non vi è nulla che possa fermare il governo federale dal continuare a invadere le nostre libertà, e nessun ricorso per coloro che sono stanchi di esso. Considerate le misure elettorali che sono passate in Colorado e nello stato di Washington per quanto riguarda le leggi sulla marijuana. Le persone in questi Stati hanno chiaramente indicato che sono pronti a provare qualcosa di diverso nella politica sulle droghe, tuttavia dovranno ancora affrontare una minaccia tremenda da parte del governo federale. In California i federali hanno arrestato pacifici consumatori di marijuana medica e venditori, sanzionando con raid da parte del governo statale e locale. Questo non dovrebbe accadere in un paese libero!


Resta da vedere che cosa accadrà negli Stati che si rifiutano di conformarsi ai mandati profondamente impopolari dell'Obamacare di non istituire uno scambio sanitario. Sembra che il governo federale non rispetterà tali decisioni.


Nei paesi liberi i poteri dei governi derivano dal consenso dei governati. Quando le persone hanno molto chiaramente ritirato il loro consenso ad una legge la discussione dovrebbe essere finita. Se i federali rifiutano di accettare questo e continuano a calpestare la gente, a che punto possiamo riconoscere che la libertà non vi è più? A che punto dovrebbe un popolo sciogliere i legami politici che lo hanno stretto ad un governo federale sempre più oppressivo e tirannico? E se la gente o gli Stati non sono liberi di lasciare gli Stati Uniti come ultima risorsa, possono davvero pensare a se stessi come liberi? Se un popolo non può separarsi da un governo oppressivo non può veramente essere considerato libero


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext