GAZA NEL MIRINO: POSSIBILE AZIONE VIA TERRA TRA 48-36 ORE

Ansa.it 18/11/2012

 

 E' SALITO A 42 IL BILANCIO DEI PALESTINESI RIMASTI UCCISI - MOBILITATI 30 MILA UOMINI DELL'ESERCITO AI CONFINI DELLA STRISCIA - LA CONDANNA DELLA TURCHIA E DELLA LEGA ARABA - MONTI ACCOGLIE L'INVITO NETANYAHU AD AVERE UN RUOLO DI MEDIAZIONE, MENTRE L'EGITTO LAVORA PER UN CESSATE IL FUOCO...


E' salito a 42 il bilancio dei palestinesi rimasti uccisi dal fuoco israeliano. Mobilitati 30 mila uomini dell'esercito ai confini della Striscia mentre il Ministro degli esteri parla di un possibile azione via terra tra 48-36 ore. La condanna della Turchia e della Lega araba. Monti accoglie l'invito Netanyahu ad avere un ruolo di mediazione, mentre l'Egitto lavora per un cessate il fuoco.


1.000 ATTACCHI AEREI DA INIZIO OFFENSIVA - L'aviazione israeliana ha condotto 1.000 attacchi dall'inizio della attuale offensiva contro le infrastrutture militari di Hamas. Lo ha affermato in un colloquio con la stampa estera il generale Eden Atias, ex comandante della base aerea di Nevatim (Neghev) e attuale rappresentante delle forze armate israeliane in Canada.


Atias ha affermato che i piloti israeliani hanno avuto istruzione di operare a Gaza con la massima accuratezza e di evitare nei limiti del possibile danni collaterali, specialmente ai civili palestinesi. I piloti - ha aggiunto - sono in grado di controllare i missili anche dopo il lancio e di deviarli all' ultimo momento verso zone aperte, se necessario. Finora i piloti israeliani non hanno rilevato alcun fuoco di militanti palestinesi contro di loro, ha precisato smentendo informazioni divulgate separatamente ieri e oggi da Hamas e dalla Jihad islamica.


ISRAELE, POSSIBILE INCURSIONE TERRA IN 24-36 ORE - "Non vogliamo entrare a Gaza se non é necessario. Ma se continuano a lanciare razzi un'operazione di terra è possibile. Se vedremo nelle prossime 24-36 ore altri razzi sparati contro di noi, credo questo potrebbe innescarla": lo ha affermato il viceministro degli Esteri di Israele, Danny Ayalon, citato dal Guardian.


MOBILITATE 30.000 TRUPPE A CONFINE - Migliaia di soldati israeliani si stanno ammassando al confine con la Striscia di Gaza: lo riferisce la Cnn, precisando che l'esercito dello Stato ebraico ha mobilitato "30.000 militari" per una possibile operazione di terra. "Stiamo in una fase di espansione della campagna", ha confermato il generale Yoav Mordechai, portavoce dell'esercito, citato dall'emittente Usa.


ERDOGAN, ISRAELE DOVRA' RENDERE CONTO MASSACRO - "Israele dovrà rendere conto per il massacro di bambini innocenti a Gaza": lo ha affermato il premier turco Recep Tayyp Erdogan nel corso di un intervento all'Università del Cairo.


LEGA ARABA, DA ISRAELE CRIMINI CONTRO UMANITA' - L"aggressione" israeliana a Gaza è un "crimine contro l'umanità". Lo ha detto il segretario generale della Lega araba Nabil el Araby, aprendo la riunione straordinaria dei ministri degli esteri arabi.


MONTI ACCOGLIE INVITO NETANYAHU AD AVERE RUOLO MEDIAZIONE - 'Il presidente Monti, profondamente preoccupato per l'escalation della violenza nella striscia di Gaza, sta intensificando i contatti con le parti in causa e con tutti gli attori regionali al fine di favorire una immediata cessazione di ogni violenza e la ripresa del dialogo. Dopo aver parlato ieri con il Presidente egiziano Morsi, ha ricevuto oggi una telefonata dal Primo Ministro d'Israele, Benjamin Netanyahù al quale ha assicurato che l'Italia è pronta a svolgere un ruolo di mediazione. Lo dice una nota di Palazzo Chigi.


Sono andati avanti per tutta la notte, ancora stamani, i raid israeliani nella Striscia di Gaza: in sei ore sono stati colpiti 85 nuovi siti terroristici, ha riferito l'esercito. Colpita con quattro attacchi anche la sede del governo di Hamas a Gaza, che è andata distrutta, ma dove non ci sono state vittime.


"I sionisti credono che il loro attacco ci indebolirà, ma è vero il contrario. Rafforza la nostra determinazione a liberare la Palestina finché non vinceremo", ha replicato su Twitter il premier di Hamas Ismail Haniyeh. Sono almeno 8 invece i palestinesi morti, secondo fonti mediche, in altre azioni israeliane di stamani: quattro sono morte nel quartiere di Zuhur a Rafah, nel sud della Striscia; altre tre - membri delle Brigate Ezzedin el Qassam - sono morte nel campo profughi di Maghazi, mentre un quarto combattente del braccio armato di Hamas è stato ucciso nel quartiere di Tel al Sultan, sempre a Rafah.


Un altro raid ha colpito la casa del ministro dell'Interno palestinese Ibrahim Salah nel campo profughi di Jabalya, nel nord della Striscia, causando almeno 35 feriti, secondo fonti mediche, mentre altri parlano anche di una vittima. Sale dunque a 38 il numero dei morti palestinesi (circa 345 i feriti) dall'inizio dell'offensiva militare israeliana 'Colonna di nuvola', scattata mercoledì scorso con l'uccisione del comandante militare di Hamas, Ahmed Jaabari.


Tre le vittime israeliane dal 14 novembre, uccise giovedì da un razzo palestinese, mentre oggi "quattro soldati sono stati leggermente feriti da un razzo che ha raggiunto la regione di Eshkol", ha riferito l'esercito. Non si fermano infatti neanche i lanci di razzi dalla Striscia verso Israele. Il braccio armato di Hamas ha detto di aver lanciato cinque colpi di mortaio su una "posizione" a Reim, mentre fonti israeliane parlano di 16 razzi lanciati stamani e 5 intercettati. Un numero "sensibilmente diminuito" rispetto agli altri giorni, hanno commentato fonti militari.


L'esercito ha inoltre dispiegato una batteria del sistema di difesa, Iron Dome, in "una più ampia area di Tel Aviv", dopo che negli ultimi due giorni la città - e ieri anche Gerusalemme - è stata presa di mira dai razzi palestinesi. L'esercito israeliano, forte di 75 mila riservisti, di cui 20 mila arrivati stamani alle loro basi, si appresterebbe a sferrare l'attacco di terra a Gaza durante il weekend, secondo quanto riporta il Times che cita alti ufficiali delle forze armate.


E se il presidente Usa Barack Obama ancora ieri sera al telefono con il premier israeliano Benyamin Netanyahu invitava a disinnescare l'escalation delle tensioni nella Striscia, il ministro della difesa iraniano Ahmad Vahidi ha fatto appello al mondo islamico affinché compia "azioni di rappresaglia" contro Israele. "Quello che Israele sta facendo è illegittimo e inaccettabile. Israele deve capire che non ha l'immunità totale e non è al di sopra del diritto internazionale", ha detto il ministro degli Esteri tunisino Rafik Abdessalem, dalla sede distrutta del governo di Hamas a Gaza. La sua è la seconda visita di alto profilo nella Striscia dall'inizio dell'operazione israeliana, dopo quella di ieri del premier egiziano Hisham Kandil.


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