Intervista a Oscar Giannino

13/11/2012 Redazione di Fermare il Declino

 

Intervista a Oscar Giannino della collaboratrice e inviata al Ri-Party da The Fielder Giada Giardello del 13/11/2012

Gli eventi di Fermare il declino registrano sempre una grande partecipazione e quasi 33 mila persone hanno aderito al vostro manifesto. Questo è un aspetto rilevante, considerata la disaffezione verso la politica che ha contagiato milioni di italiani. Lei e gli altri promotori del movimento vi aspettavate un tale riscontro di pubblico?

Quando abbiamo iniziato a parlare con gli altri promotori dell'idea del manifesto di Fermare il Declino eravamo a conoscenza dei numerosi problemi dell'Italia. Certo, mi fa immensamente piacere che quasi 33mila persone abbiano già aderito al manifesto, ma speravamo vivamente in un successo, e non nego che auspichiamo di aumentare ancora le adesioni e crescere sempre più.  Gli Italiani sono insoddisfatti dall'attuale classe politica: il nostro movimento vuole andare oltre l'idea dei vecchi partiti. Diciamo basta. Siamo stanchi, stufi e delusi dalle promesse fatte in tutti questi anni e non mantenute.


E' noto il suo giudizio decisamente negativo sul governo Monti, cosi come sull'esperienza berlusconiana che ha completamente rinnegato gli ideali liberali e liberisti. Qual è la sua opinione sull'attuale panorama politico e sulle prospettive future dei partiti, anche alla luce del risultato delle elezioni regionali in Sicilia?

A mio parere, il governo Monti ha il solo merito di aver restituito all'Italia la credibilità internazionale che aveva perso. Berlusconi, è vero, ha rinnegato troppe volte gli ideali liberali. Non siamo più disposti ad ascoltare le sue bugie. In Sicilia, ha vinto la coalizione PD-UDC, ma è evidente che l'unico partito realmente esistente in Italia è quello dell'astensione. Ci sono tra i 15 e 17 milioni di Italiani, stanchi della vecchia classe politica che alle prossime elezioni non andranno a votare. Ed è proprio per loro che è nato Fermare il Declino.


- Ha suscitato alcune perplessità il suo endorsement a Matteo Renzi e la possibilità che, in caso di vittoria del sindaco di Firenze alle primarie del Partito Democratico, Fermare il Declino possa iniziare un dialogo con lui. Cosa si sente di rispondere a chi ha espresso dubbi su questa eventualità? Il vostro movimento ha intenzione di contribuire alla costruzione di un nuovo centrodestra in Italia? O l'obiettivo è andare oltre la dicotomia Destra/Sinistra?

Matteo Renzi mi piace, è un volto giovane ed è decisamente l'unica vera alternativa che il PD è riuscito a proporre. Se dovesse vincere le primarie, senza dubbio Fermare il Declino cercherà di dialogare con lui e probabilmente sosterrà una sua candidatura, tuttavia a patto che si distacchi dal vecchio mondo politico e che non cerchino di inserirsi altri personaggi che andrebbero decisamente rottamati. Onestamente, direi di aspettare il risultato delle primarie del PD in modo tale da avere le idee più chiare. Comunque no, Fermare il Declino non è nato per essere inserito in uno schema Destra/Sinistra. Abbiamo l'ambizione di andare oltre i partiti tradizionali e partire da dove la vecchia politica ha sbagliato, per provare insieme a costruire qualcosa di buono.


- Fermare il Declino ha rifiutato di firmare il manifesto "Verso la Terza Repubblica" al quale hanno aderito movimenti come Italia Futura e Zero+ e rappresentanti del mondo dell'associazionismo cattolico. Può spiegare le motivazioni di questo rifiuto? Considera definitivamente interrotto il dialogo con gli altri soggetti aderenti?

Fermare il Declino ha deciso di non firmare  il manifesto "Verso la Terza Repubblica" perché non prende in considerazione degli elementi che per il nostro movimento sono fondamentali. Da come è stato possibile leggere nel comunicato dei promotori, i punti sui quali non concordiamo sono sei: nel manifesto non si parla di taglio alla spesa, di riduzione del debito tramite privatizzazioni e liberalizzazioni, selezione democratica dei leader, meritocrazia nella pubblica amministrazione e nella giustizia, concorrenza nella sanità e nell'istruzione. Sinceramente non mi sento di affermare che i rapporti con Zero+ e Italia Futura siano chiusi; siamo sempre disposti a collaborare, e se decideranno di aprire un dialogo a me può fare solo piacere.


- Il 2 novembre è apparso su Repubblica un articolo di Alessandro De Nicola, uno dei fondatori insieme a lei di Fermare il Declino, che ha nettamente spaccato la base del movimento. La "soffiata fiscale" proposta da De Nicola, a molti non è piaciuta. Quali sono le priorità del vostro movimento? La lotta all'evasione fiscale è tra queste? Se si, la "soffiata fiscale" sarà inserita nel vostro programma?

Certamente, la lotta all'evasione fiscale è una delle priorità di Fermare il Declino. Ho ben presente quell'articolo. Il mio caro amico Alessandro faceva riferimento al mondo anglosassone dove è radicata l'idea di una "soffiata fiscale", ma onestamente in Italia tale proposta non può essere presa in considerazione e quindi inserita nel programma. Apriremo di sicuro un dialogo, e cercheremo di trovare dei punti in comune per provare a risolvere il problema dell'evasione fiscale.


- Le elezioni regionali in Lombardia potrebbero costituire un primo "banco di prova" per Fermare il Declino. Lei ha dichiarato che Albertini, nel caso presentasse una lista della società civile lontana dai partiti, potrebbe essere sostenuto anche dal vostro movimento. Non pensa che questo appoggio potrebbe essere in contraddizione con il messaggio di netta discontinuità con il passato che proponete?

Prima di tutto, dobbiamo precisare che in Lombardia non si sa quando si andrà a votare. Onestamente mi auguro il prima possibile, perché per Fermare il Declino può davvero rappresentare un banco di prova importante in vista poi delle prossime elezioni in primavera. La questione è molto semplice. Albertini è una persona degna di stima. Mi dicono che, quando è stato sindaco di Milano, abbia governato molto meglio di altri primi cittadini. Se lui intende davvero distaccarsi dal PDL, direi che sosteniamo decisamente la sua candidatura, ma se decide di inserire nella lista civica anche reduci del vecchio mondo politico e il distacco dal PDL non è netto, allora rispondiamo no, grazie. Dobbiamo ad ogni modo tener presente che, negli ultimi giorni, anche l'avvocato Ambrosoli ha preso la decisione di candidarsi alle prossime elezioni. Sicuramente vedremo quali sono le proposte del sindaco Pisapia e valuteremo anche questa ipotesi. Non nascondo, tuttavia, che una lista di Fermare il Declino a me non spiace. Ovviamente, dovremo riuscire a crescere in breve tempo per poter presentare una nostra lista.


- Gli Stati Uniti hanno dato un altro esempio di funzionamento praticamente perfetto dei propri meccanismi istituzionali ed elettorali con la sfida Obama e Romney. In Italia, invece prosegue il balletto sulla legge elettorale e le riforme costituzionali giacciono nel dimenticatoio. Quali sono le proposte di Fermare il Declino in merito alla riforma dell'architettura istituzionale dello Stato?

Da sempre noi Italiani siamo interessati alla sfida per la Casa Bianca, è certamente molto importante anche a livello internazionale. Ad ogni modo, credo che Obama riuscirà a far bene nei prossimi quattro anni. Senza esitare, direi che in Italia siamo tornati indietro al biennio 1943-1945. Dobbiamo risollevarci e non abbiamo tempo da perdere. A proposito di riforme della Costituzione, io proporrei una vera riforma del Titolo V, istituendo delle macroaree: non solo Nord, Centro e Sud, bensì Nord-Est, Nord-Ovest e cosi via.


- Fermare il Declino riunisce, insieme a lei, personalità di alto livello del mondo accademico come Luigi Zingales, Michele Boldrin, Alessandro De Nicola Carlo Stagnaro. Tuttavia a volte si ha la sensazione che al movimento manchi un "frontman" che sia un riferimento per l'elettorato. Da più parti le si chiede una "investitura ufficiale" in tal senso. Ritiene realistica una sua candidatura alle prossime elezioni politiche come leader del movimento?

No, non è vero che manca un vero frontman. Tutti stiamo lavorando tanto, soprattutto per farci conoscere della gente. Ci accusano di essere un movimento "elitario", ma non è vero. Siamo nati perché le sorti dell'Italia ci stanno veramente a cuore. Non vogliamo certamente essere un movimento per pochi "eletti", ma ci rivolgiamo a tutti quegli italiani che come noi sono stanchi della vecchia classe dirigente. Eh, una mia candidatura alle prossime elezioni.. Cosi poi se perdiamo vengono tutti sotto casa ad insultarmi! Scherzi a parte, mi è stato proposto varie volte ed ho sempre declinato. Devono essere presi in considerazione tanti fattori, però non posso nascondere che ultimamente ci sto seriamente pensando. 


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