E Intanto in Grecia .... (godetevi i Rialzi e Preparatevi al Grexit)

1 novembre 2012Di FunnyKing rischiocalcolato.it

 

Ma quando uscirà la Grecia dall'Euro?


Bella domanda: la risposta è , fino a quando il parlamento greco avrà una maggioranza che voterà le misure imposte dalla Troika. Ovvero, finche' regge l'alleanza fra Pasok e ND, o meglio fino a quando il totale dei deputati "fedeli alla troika" sarà almeno 150 su 300.


Vorrei farvi vedere una cosetta:



Si tratta dell'Indice FTSE Athens, quello dei titoli più capitalizzati (potete ridere) della borsa di Atene.


In 5 sedute è sceso da 336pti a 275pti ovvero del 18,15%. Come mai? E' solo un salutare storno dopo una galoppata dai minimi?


No non è uno storno perchè gli eventi politici stanno precipitando in Grecia. In particolare pare che il Pasok si stia lentamente sfaldando:


da Repubblica

ATENE - Ciak, si gira. Tragedia greca, l'ultima spiaggia. Atto sesto (o settimo o ottavo, ormai si è perso il conto). Il governo di Antonis Samaras si avvicina con il fiato corto all'ennesima settimana decisiva per il futuro di Atene. La Corte dei Conti ha definito ieri "incostituzionali" le riforme pensionistiche approvate negli ultimi anni. ....

Le ultime settimane, in effetti, hanno segnato diverse novità. I falchi tedeschi sembrano essersi ammorbiditi. Quasi tutti danno per scontato l'ok al nuovo pacchetto di aiuti necessario ad evitare il crac ellenico (il 16 novembre scade un bond da 5 miliardi). Il problema è che il via libera a questa tranche di 31 miliardi è subordinato all'ok del Parlamento di Atene alla nuova manovra finanziaria da 13,5 miliardi, fatta di altri tagli alle pensioni e agli stipendi e di un giro di vite sulla pubblica amministrazione. E il governo Samaras - forte di una maggioranza teorica di 177 seggi su 300 - continua a perdere pezzi. Fiaccato in particolare dalla drammatica crisi dei socialisti del Pasok, il partito che per 40 anni ha governato il paese assieme al centrodestra di Nea Demokratia.

Il leader Evangelis Venizelos, fiaccato pure dalla cattiva gestione della crisi sulla lista Lagarde degli evasori, fatica a tenere in pugno il partito. L'ex ministro della salute Marliza Xenogiannakopoulos ha annunciato ieri il suo addio al movimento. E nella votazione di mercoledì sulle privatizzazioni il governo ha vinto per il rotto della cuffia dopo che ben 17 membri del Pasok hanno votato "no" contro le indicazioni del vertice, per protesta contro le misure d'austerità. Il timore è che la diaspora continui. E che la maggioranza non riesca ad approvare mercoledì le nuove misure, aprendo una crisi dagli esiti imprevedibili. A complicare la vita dell'esecutivo pure il no della Corte dei Conti alla riforma delle pensioni, uno degli architravi delle manovre economiche di Samaras.


La matematica dice che 177 voti pro Troika, meno 17 ribelli del Pasok fa 160. Ancora 10 voti di margine per tenere insieme i pezzi.

Mercoledì 7 Novembre, il parlamento greco è chiamato a votare l'ultimo (cioè l'ultimo della serie ma non veramente "l'ultimo" pacchetto di austerità concordato con la Troika. Non è detto che passi e in quel caso sarà Grexit.

Ricordiamoci sempre che le bancarotte sono eventi politici non economici.


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