TITOLO DI STUDIO, ERASMUS

TITOLO DI STUDIO, ERASMUS


Decaduta, ma non abbandonata. Federica Mogherini, non più capessa della diplomazia UE, diventa rettore del Collège de Bruges, chiamato l’istituto di alta amministrazione della Unione. Senza dottorato né ricerche accademiche da esibire nel suo curriculum scientifico. Ma vedete quanto serve aver fatto l’Erasmus.


14 mila euro mensili.


“Pur in piena crisi, i conflitti d’interesse e il clientelismo continuano come prima nelle istituzioni europee”; commenta l’eurodeputata del Rassemblement National Julie Lechanteux.


DA WIKIPEDIA


Studi


Figlia del regista e scenografo Flavio Mogherini (1922-1994)[2], nasce a Roma il 16 giugno 1973. Frequenta a Roma il Liceo Classico Lucrezio Caro, nel quale sarà anche rappresentante d'Istituto. Studia all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dove si laurea in Scienze Politiche con il massimo dei voti, discutendo una tesi di filosofia politica sul rapporto tra religione e politica nell'Islam, redatta durante l'Erasmus ad Aix-en-Provence, in Francia (Istituto di studi politici di Aix-en-Provence / Sciences Po Aix). È stata sposata con Matteo Rebesani dal quale si è separata nel 2017[senza fonte]. Ha due figlie: Caterina (2005) e Marta (2010). È stata assistente di Walter Veltroni, ai tempi in cui quest'ultimo era sindaco di Roma.



Attività politica


Negli anni precedenti all'entrata in politica è stata membro del Board dello European Youth Forum (Forum europeo della gioventù), Vicepresidente dello European Community Organisation of Socialist Youth (Organizzazione della gioventù socialista della comunità europea, Ecosy), membro della Segreteria del Forum della Gioventù della FAO. Negli anni '90 ha seguito, da volontaria ARCI, le campagne nazionali ed europee contro il razzismo e la xenofobia ("Nero e non solo!" e "All different, all equal" del Consiglio d'Europa).

Iscritta alla FGCI, movimento giovanile del PCI, nel 1996 si iscrive alla Sinistra giovanile, movimento giovanile dei DS, per il quale è Responsabile nazionale Università, e poi Esteri. Nel 2001 è entrata nel Consiglio Nazionale dei DS, successivamente nella Direzione Nazionale e nel Comitato Politico. Nel 2003 ha cominciato a lavorare al Dipartimento Esteri dei DS, prima come Responsabile del rapporto con i movimenti e partiti internazionali, poi come Coordinatrice del Dipartimento, da ultimo come Responsabile nazionale Esteri e Relazioni Internazionali nella segreteria del Segretario nazionale Piero Fassino. Ha seguito, in particolare, i dossier relativi all'Iraq, all'Afghanistan e il processo di pace in Medio Oriente.

Ha tenuto le relazioni con il Partito Socialista Europeo, l'Internazionale Socialista e con i partiti che ne fanno parte. Ha curato, in particolare, i rapporti con i Democratici americani.

Il 4 novembre 2007 il Segretario nazionale del PD, Walter Veltroni, la nomina Responsabile nazionale Riforme e Istituzioni nella Segreteria.

Nel 2008 è eletta deputata alla Camera nella lista del PD, nella circoscrizione Veneto. Nella XVI legislatura è Segretaria della IV Commissione (Difesa), membro della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e membro della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea parlamentare dell'Unione dell'Europa Occidentale.[3]

Dal 24 febbraio 2009 il nuovo Segretario del Partito Democratico Dario Franceschini la nomina Responsabile nazionale Affari Comunitari e Internazionali nella nuova Segreteria.

È una dei protagonisti della corrente, interna al PD, Area Democratica di Dario Franceschini.[4]

Nel febbraio 2013 è rieletta alla Camera in Emilia Romagna (18ª in lista) per il PD, senza passare per le Primarie per la scelta dei parlamentari, venendo inserita nel listino bloccato approvato dalla Segreteria Bersani[5]. Nella XVI legislatura è membro della IV Commissione (Difesa), in sostituzione del Viceministro agli affari esteri Lapo Pistelli, membro della III Commissione (Affari esteri e comunitari) e membro della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea parlamentare della NATO.

Il 1º agosto 2014 è eletta Presidente della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea parlamentare della NATO, prima donna nella storia a ricoprire questo incarico. La nomina della Mogherini, insieme con quella di Sandro Gozi (PD) a Presidente della delegazione presso il Consiglio d'Europa e di Renato Balduzzi (SC) a Presidente della Commissioni sulle questioni regionali, è avvenuta senza il voto del PdL, il quale per bocca del capogruppo al Senato, Renato Schifani, ha minacciato la caduta del Governo Letta se i Presidenti eletti senza il consenso di tutta la maggioranza non si fossero dimessi.

Dall'inizio della XVII Legislatura ha totalizzato il 98,20% delle presenze in Parlamento.[6]

È stata vicepresidente della Fondazione Italia USA[7], partecipando per conto della Fondazione alle riunioni presso il quartier generale della NATO a Bruxelles.[8]

Il 9 dicembre 2013 diviene membro della Segreteria Nazionale del Partito Democratico, capeggiata dal nuovo segretario nazionale Matteo Renzi, con il ruolo di responsabile per l'Europa.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I pi¨ letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext