Arrivederci, colonnello. A presto.

Maurizio Blondet

Arrivederci, colonnello. A presto.



Non  siamo mai stati amici, ma qualcosa che fra uomini conta di più: commilitoni.  Lui di grado più elevato, presidiava con la ruvida verità il settore  più indifeso, traforato da disertori  impuniti e minato da traditori ripugnanti, quello della sinistra.


Ora senza di lui c’è una breccia in più,  ma tant’è.   Io ho  quattro anni meno di te,  colonnello, tanto presto ci rivediamo. Molti dal mio settore stanno pregando per te forse con tua sorpresa. Io che prego per i miei nemici, figurati se non mi unisco alla preghiera. Me  ne  suggeriscono una   che Templari  dedicavano al valoroso  alleato, fosse o no  infedele.


“Il giusto sarà ricordato in eterno,


né  avrà da temere cattiva fama.


A lui dunque perdona, o Dio. Riposi in pace. Amen.


https://www.youtube.com/watch?v=oVu2E_4QKvk



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