APPELLO AI VESCOVI PER LA SANTA MESSA. GRIDATELO DAI TETTI!

Marco Tosatti gloriatv.it

APPELLO AI VESCOVI PER LA SANTA MESSA. GRIDATELO DAI TETTI!




  Marco Tosatti


Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’interdizione per i fedeli delle messa, feriale e domenicale, sta suscitando reazioni sempre più accorate – o indignate, a seconda del carattere – in molti fedeli. E sta provocando anche problemi di altro tipo: su “Leggo” troviamo che alcuni fedeli di Rocca Priora hanno chiesto al parroco non di celebrare messa, ma di dare la possibilità dell’Adorazione eucaristica.




Sono entrati in chiesa da una porta laterale, mantenendo bene le distanze di sicurezza. Alcuni abitanti (siamo arrivati alle delazioni!) hanno avvisato i carabinieri ed è scattata la denuncia.

Ora vogliamo condividere con voi l’appello lanciato da Save The Monasteries, un’associazione di laici cattolici. E poi la lettera firmata di un credente esagerato. Buona lettura.


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APPELLO PER LA SANTA MESSA


Ci appelliamo per il riconoscimento della personale necessità del fedele cattolico di partecipare alla Santa Messa favorendo tale fedele a poter esercitare la propria funzione di culto pur nel rispetto della normativa vigente. Quindi, chiediamo in maniera pressante ai responsabili delle autorità competenti, sia ecclesiastiche che civili, di consentire la ripresa delle celebrazioni liturgiche con la partecipazione dei fedeli, soprattutto della santa Messa feriale e festiva, adottando opportune disposizioni adeguate alle direttive per l’emergenza sanitaria Covid -19.


APPEAL FOR THE HOLY MASS


We appeal for the recognition of the personal need of every member of the Catholic faithful to participate in the Holy Mass so that each person can actively worship while respecting the current legislation. Therefore, we urgently ask of the competent authorities, both ecclesiastical and civil, to resume liturgical celebrations with the participation of the faithful, especially Holy Mass on weekdays and on Sundays, adopting the provisions appropriate to the directives for the Covid-19 health emergency.


Roma, 19.03.2020



Solennità di San Giuseppe – Solemnity of St. Joseph

Patrono della Chiesa Universale – Patron of the Universal Church

Inviare adesioni con nome e cognome ed eventuale commento a: savethemonasteries@yahoo.com

Fate conoscere l’appello www.savethemonasteries.com oppure su Facebook Savethemonasteries/Salvaimonasteri

Join the appeal with your full name and your possible comment savethemonasteries@yahoo.com

Spread the appeal www.savethemonasteries.com or on Facebook Savethemonasteries/Salvaimonasteri

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GRIDATELO DAI TETTI


Siamo nel tempo di Quaresima. La Chiesa medita in questo tempo liturgico la Passione di Cristo.


Abbiamo sentito in questi giorni tanti bei discorsetti educati sulla Quaresima con il digiuno eucaristico e il deserto, dovuti alle misure ben note sulla Santa Messa, ma cerchiamo di andare oltre.



Tradimento. La gerarchia cattolica ha tradito.


Come Pilato, ciò che conta è non dispiacere al mondo, al potere, all’opinione pubblica, divenendo servi di Cesare. E’ cristianesimo questo?


Abbiamo sentito tanti discorsetti seri e compunti per annunciare che dobbiamo piegarci ai voleri di Cesare e trascurare i Comandamenti di Dio. Come ha detto bene Papa Benedetto, chi non si inginocchia davanti a Dio (purtroppo gran parte dei nostri Vescovi, la CEI e ancora più in alto) finisce per prostrarsi davanti agli uomini.


Rinnegamento. Molti pastori hanno accettato supinamente, alcuni zelantemente, quasi gioiosamente questi provvedimenti ampliamente contestabili. Se si ama la Santa Messa, si trova, si DEVE trovare una soluzione per celebrarla. Come si è fatto in Polonia, Deo gratias! Anche qui da noi ci sono rare, nascoste, luminose e SANTE eccezioni. Ma per la maggioranza:  “Non conosco quell’uomo!”


Ora, cari pastori, è tempo di piangere amaramente, come Pietro. Ed è tempo di ravvedersi, di confermare nella fede il gregge smarrito.


Fate delle proposte. Muovetevi! ARRIVA LA SANTA PASQUA, CENTRO DELL’ANNO LITURGICO, CENTRO DELLA NOSTRA FEDE, LUCE DI SPERANZA ANCHE PER I LONTANI!


Assediate le Curie vescovili, in nome dei fedeli. Dio sarà con voi! E poi…. SUONATE LE CAMPANE, CELEBRATE, METTETE NELLE MANI DI DIO QUESTA GRAVE SITUAZIONE!


FEDELI! Dovete essere i Cirenei, dei pastori titubanti e del Signore rinnegato dalla Sua Chiesa! Svegliatevi!!!


Che succederebbe se chiudessero i supermercati?


Che è successo nelle carceri?


E NOI NON CI MUOVIAMO??? E CI LAMENTIAMO COSI’ POCO?


Ci tolgono più del cibo! Si lamentano per il calcio, per la movida, per il VUOTO che ha una battuta di arresto. Ma chi difende i diritti di Dio, quello è l’untore! Chi proclama (o dovrebbe proclamare) il senso vero dell’esistenza, quello va bloccato con metodi dittatoriali! Tutti a casa, a pregare in silenzio, in castigo. Obbedienti alla dittatura del relativismo.


E noi tutti a obbedire, a tremare! Ma possiamo pensare che ci multino, ci incarcerino tutti? E se anche fosse, che cristiani siamo? Quelli cosiddetti “della domenica”? Ma anche questi spariranno.


Se continuiamo a piegarci, la Messa è finita. Dopo l’emergenza, i fedeli fuggiranno. I Vescovi, la CEI, il Vaticano stanno diffondendo il virus TERRIBILE dell’ INCREDULITA’ E DELL’APOSTASIA.

I tiepidi si abitueranno in fretta alla mancanza della Messa: non rientreranno. I veri credenti come reagiranno?


Molti pastori stanno dichiarando, con il loro comportamento: NON CREDO IN DIO E NEL FIGLIO SUO REDENTORE. NON CREDO NELLA SANTA MESSA.


Dopo l’epidemia, molti si chiederanno, la Messa sarà ancora valida? Ma se la celebrano presbiteri senza fede, senza coraggio, senza amore soprannaturale?


Vescovi e presbiteri che non hanno difeso Cristo, i fedeli, la Chiesa, i diritti di Dio, e nemmeno il mondo, i peccatori, i lontani. Non hanno difeso nulla, perché non avevano nulla da difendere!


Ci sono molti modi di giustificarsi. Ma resta un fatto. Quando moriremo ci presenteremo tutti, gregge e Pastori, davanti al giudizio di Nostro Signore, non di qualche Vescovo o di Antonio Conte o di Mara Venier!!!


Ci è stata mandata una prova. Una grande prova nella fede, non ancora un castigo. Non la stiamo superando, non ci stiamo stringendo a Cristo Gesù e alla Madre Sua. Seguirà un castigo!!! Anche se nella Chiesa odierna non si vuole che si parli di questa scomoda VERITA’.


Che messaggio stiamo mandando a chi non crede?


Si parla tanto di TESTIMONIANZA. La prima e più grande testimonianza dell’ Amore Misericordioso di Dio la ha data il Figlio, lasciandosi innalzare su quella Santa Croce, per donarsi in Sacrificio, Sacrificio che si rinnova in ogni Santa Messa.


Maria Santissima. San Giovanni Apostolo, Maria di Magdala non si sono appartati a pregare in casa, al sicuro. Non hanno seguito la Passione in streaming. Erano sotto la Croce. E lì vogliamo essere anche noi, noi che CREDIAMO. Dare a Dio ciò che E’ DI DIO. Per questo ci chiamiamo cristiani!


“Coraggio però: Io ho vinto il mondo!”, ci ha detto Nostro Signore!


Ho parlato male? Forse si, con troppa foga e poca competenza. Ma se stiamo zitti oggi, “grideranno le PIETRE!”


Nostra Signora, Regina del Santo Rosario, soccorri il tuo popolo!


Lettera firmata


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