Marcello Veneziani ritorna a Madesimo

Agosto 2009 - XIII Premio Madesimo a Aldo Cazzullo



Dopo due anni di assenza Marcello Veneziani ritorna a Madesimo in occasione della XIII edizione del “Premio Madesimo” che è stato conferito ad Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera. Venerdì 14 agosto, nel corso di un’affollata conferenza tenutasi presso la sala congressi i della località turistica, Veneziani , che  da anni    ormai è il beniamino dei villeggianti di Madesimo, ha intrattenuto il pubblico esponendo con la  consueta lucidità e brillantezza i suoi “Pensieri in libertà sull’Italia di oggi”   .

                Veneziani ha delineato il quadro di un paese “spompato”, incapace di progetti per il futuro,  ripiegato sul privato e sul contingente,  caratterizzato da una gioventù tanto esigua per numero,  quanto culturalmente e moralmente impreparata ad affrontare le sfide future a causa  dello sfascio della famiglia e della scuola determinato dal “68”.  Proprio il “68”,  i cui epigoni sono oggi ai vertici  della  casta dominante,  rappresenta  per Veneziani la radice dei nostri mali: con il suo “vietato vietare” ha rotto il legame tra diritti e doveri; col suo rifiuto delle tradizioni ha demolito i legami naturali ed i punti di riferimento  che sono alla base di idee forti e di  ogni grande   progetto per il futuro; con il sovvertimento dei valori ci ha    lasciato in eredità solo  le macerie di un’ideologia radicale di massa.

Il quadro politico non è  meno sconfortante.  In un paese imbarbarito la politica non può che essere altrettanto barbarica:  bande in lotta per il potere; idee e valori che devono rimanere  fatti privati in nome della dittatura del relativismo  mentre i fatti personali e le abitudini sessuali diventano  pubblici; dibattito politico ridotto al pettegolezzo o, al più , confinato a temi secondari quale quello “nord-sud” .  Pur con i suoi limiti, Berlusconi, che da molti è accusato di essere una delle cause di questo imbarbarimento,  è invece, per Veneziani,  il politico italiano  di gran lunga migliore e comunque l’unico capace di un’azione politica efficace. Tant’è vero  che sia la maggioranza che l’opposizione riescono a  sopravvivere al vuoto di  contenuti solo grazie al  tema dell”antiberlusconismo”.       

                Al termine della conferenza è seguito un vivace dibattito con il  pubblico presente in sala.  In più di un intervento è stato chiesto  a Veneziani   di mettere  in gioco il suo grande prestigio dando vita ad un nuovo movimento di “destra” politica. L’oratore ha declinato l’ invito ricordando come il compito dell’intellettuale non è quello di diventare leader politico, ma  semmai quello di creare il clima culturale che favorisca la rinascita politica . “Non accedet ad rem publicam sapiens, nisi si quid intervenerit” . Noi comunque ci contiamo!


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