Covid-19 (ex Coronavisus nCov19), bollettino n.4, 22-feb-2020

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Covid-19 (ex Coronavisus nCov19), bollettino n.4, 22-feb-2020


Nota di fk: per un po’ ho deciso di seguire l’evoluzione dell’epidemia di Covid-19 a partire dai dati ufficiali e gli studi ufficiali integrando con quanto di non ufficiale “sembra” plausibile e sensato e cercando di lasciare fuori l’isteria social che peraltro è anche fomentata da attori che a mio modo di vedere hanno precisi interessi politici e geopolitici nel diffondere il panico.

Dati ufficiali del 22-feb-2020 (ore 17:00 p.m. cest) da:

https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

  • Persone risultate infette: 77.923
  • Morti: 2362 (tasso di mortalità, 3,03%)
  • Guariti dall’infezione: 21.259



  • Il numero di infetti accertati ufficialmente sale di 1300-2000 unità al giorno, con un derivata seconda in decrescita. Mentre in Cina i dati ufficiali mostrano un notevole contenimento dell’epidemia purtroppo si sono accesi focolai in altre porti del mondo, mentre in occidente possiamo fare affidamento sulle cifre ufficiali che sono ancora risibili nel secondo e terzo mondo o nei regimi chiusi come la Corea del Nord non abbiamo idea di cosa sta realmente succedendo.

Tabella della Mortalità (Da Dati ufficiali)

I dati della mortalità a dieci giorni di distanza dai due rilevamenti presenta un’anomalia nei paesi non asiatici dovuta al bassissimo numero di casi di infetti per ora rilevati e paradossalmente ai due morti italiani avvenuti ieri.

Per ora l’infezione da Covid-19 nei paesi Ocse appare molto contenuta ma saranno cruciali le prossime 2-4 settimane per valutare l’impatto dell’infezione in paesi ad alta organizzazione, infrastrutture e ricchezza.

Per una volta, complimenti alla NEG

Da queste parti la NEG non gode di buona reputazione ne tanto meno la sua classe dirigente, tuttavia la serietà e la reazione presa dal Ministero della Salute e dal Ministero degli Esteri per contenere l’infezione attraverso il blocco dei voli dalla Cina e poi la quarantena di fatto di centri abitati è stata affatto esagerata. Le zone colpite dall’infezione, la Lombardia e il Veneto non ha caso sono quelle più interconnesse con la Cina per ragioni economiche.

Ne ammezzerà (molti) di più l’economia di Covid-19?

Diciamo che servono ancora un paio di settimane per dare un giudizio con dati consistenti, se… e dico se i focolai di Covid-19 dovessero prendere fuoco nei paesi OCSE e dunque generare situazioni di coprifuoco sociale nelle zone più ricche e consumatrici del mondo non ci sarà più nulla che le banche centrali possano fare per evitare l’innesco di una crisi economica e finanziaria potenzialmente più devastante di quella del 2008.

Il punto mortale è la capacità di ripagare i debiti.

L’economia del 2020 è infinitamente più drogata di debito ad ogni livello di quella del 2008, e lo è a livello globale. Uno shut-down dei commerci e della circolazione di cose e persone a livello globale porta immediatamente a all’esplosione di default a grappolo come metastasi da radiazione, ovunque e ad ogni livello specie nel settore privato.


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