Le mura di Cittadella

Camillo Langone http://www.ilfoglio.it/

Le mura di Cittadella


Se nei secoli scorsi gli amministratori del comune veneto avessero ascoltato le odierne favole senzafrontieriste, oggi non esisterebbe la meraviglia di un camminamento di ronda unico al mondo


Cittadella vista dell'alto (Foto Wikipedia)


Muri, non ponti. Muri anzi mura, le mura di Cittadella.


Se nei secoli scorsi gli amministratori del comune veneto avessero ascoltato le odierne favole senzafrontieriste (“Ponti, non muri”), oggi non esisterebbe la meraviglia di un camminamento di ronda lungo due chilometri completamente percorribile, unico al mondo. Oggi Cittadella non differirebbe da tanti paesi smurati dove non va nessuno.


Cittadella dimostra che i muri sono una risorsa, oltre che una necessità. A dispetto del lavaggio del cervello operato dal cosmopolitismo, le mura piacciono a tutti, a giudicare dalla fila all’ingresso (io l’ho scampata perché stranamente sono riuscito a svegliarmi di buon’ora e mi sono goduto il camminamento quasi da solo).


“La recinzione è ciò che produce il luogo Sacro”, scrive Carl Schmitt, infatti “paradiso” deriva dall’antica parola iranica che significa “recinto”: il paradiso terrestre dei persiani, degli ebrei, dei cristiani è un parco chiuso, un giardino murato. Perché senza muri non esisterebbero delizie, che sono delicate e necessitano di protezione.


Oasi nel caos di un mondo informe, Cittadella sia considerata ricordo, profezia, assaggio di Eden.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext