Per Quanto i Mercati Ignoreranno il Cigno Nero?

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Per Quanto i Mercati Ignoreranno il Cigno Nero?


Cornavirus noCov-2019 è un Cigno Nero, non possono esserci dubbi su questo. Nessun modello di previsione e hedging del rischio ha prezzato o incluso un evento di classe globale come il fortissimo rallentamento della attività economica reale dovuto ad una epidemia che potrebbe presto diventare un pandemia globale.


Vorrei essere chiaro, cerco di non fare nessun allarmismo ingiustificato e però i numeri che arrivano dalla Cina sono chiaramente artificiali, il governo Cinese non sa e neppure è in grado di sapere quanti siano i contagiati e temo neppure i morti.


Se ci fate caso i contagiati riportati dalle statistiche ufficiali crescono ad un ritmo piuttosto costante così come i morti legati a Cornavirus noCov-2019. Il punto è che la capacità di fare i test sulle vittime (ancora vive o già morte) ha un suo limite e francamente il tasso di mortalità che rimane quasi costante intorno al 2%-2.1% ha del ridicolo.


Poi c’è un fatto gravissimo, sappiamo che l’epidemia è iniziata prima del Capodanno Cinese che rappresenta un momento di festa in cui i cittadini di quel paese, sia quelli in Cina che quelli che risiedono all’estero si spostano sia in Cina che dall’estero alla Cina (tipicamente per andare a trovare parenti e amici e festeggiare) e ritorno. Le responsabilità di Pechino nel non avere provato a fermare gli spostamenti dall’inizio di Gennaio sono gravissime e hanno con probabilità già avuto conseguenze globali verosimilmente enormi.


Responsabilità a parte resta il fatto che il Virus ha avuto un numero potenzialmente enorme di vettori da e per la Cina prima che se ne riconoscesse la pericolosità.


Per quello che vale la mia opinione è possibile che altri focolai importanti, specie in paesi con bassa organizzazione e sistemi di controllo sanitario nonché norme igieniche come ad esempio l’Africa in cui la comunità Cinese attiva è enorme potrebbero esplodere da un giorno all’altro. Il fatto che ancora non ci siano notizie in questo senso è senza dubbio un fatto positivo e tuttavia credo che sia del tutto improbabile che a breve non vengano fuori.


Dal punto di vista dell’economia globale lo scudo monetario sta nascondendo il tipico segnale costituito dal prezzo degli asset, ma come sappiamo il prezzo degli asset ormai da diversi anni è un farsa in termini di segnale di mercato.


Ci sono però alcuni prezzi chiave di più difficile manipolazione come ad esempio il prezzo di materie prime come Rame e Petrolio le quali alla fine sono sottoposte a regole di domanda e offerta reale. Io non so per quanto tempo le banche centrali riusciranno ancora a nascondere il calo della domanda mentre per certo non si può nascondere il crollo di produzioni industriali e PIL che a meno si manipolazioni delle statistiche faranno segnare numeri catastrofici già a partire dal mese di Febbraio. ( ci vorranno due mesi per vederlo).


Siamo in un territorio inesplorato eppure io non credo che gli operatori economici reggeranno ancora molto nella speranza che alla fine attraverso la solo inflazione monetaria si possa salvare la baracca pur con rapporti di prezzo/utili destinati a andare a livelli assurdi. Ammetto la mia impotenza, non sono in grado di fare previsioni su come e quando anche la bolla finanziaria in atto esploderà in un mare di panico finanziario però sarei davvero molto sorpreso se non si manifestasse a breve un crollo degli asset più rischiosi a partire dalle azioni.


Nel mio piccolo, mi perderò un ulteriore rialzo, ma proprio questo cerino mi scotta in mano. Per quanto se lo terranno in mano i gestori dei grandi fondi e dei fondi pensione?


p.s. ammesso che il prezzo del petrolio abbia senso, io osserverei quello oggi.


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