Una generazione depravata -

Danilo Quinto - 31.12.'19 https://gloria.tv/

Una generazione depravata -

La generazione protagonista della nostra realtà - quella generazione di cui pochi raccontano le gesta, perchè se ne ha paura, quella generazione che fa strame di qualsiasi regola e di qualsiasi principio di ordine morale - è lo strumento che il nemico di Dio, l’angelo che si è ribellato, ha scelto, con il permesso di Dio, per edificare il suo disegno di contrapposizione al bene.

Un disegno che ha - ora - una cifra diversa rispetto a quella di qualche anno fa: è palese, spudorato, metastatico, onnivoro. I suoi attori appaiono ilari, giulivi, soddisfatti, appagati. Al posto di Dio, hanno eretto a sommo bene il desiderio individuale, la libertààààààààààààààààààà. La libertà perversa e seduttiva dell’albero maledetto, dal quale i progenitori presero e mangiarono il frutto proibito, che fino alla fine dei tempi avrebbe segnato la storia umana, portandosi dietro il marchio del peccato, le malattie, la morte, le guerre, la distruzione.

Gesù non ha cambiato questo destino che gli uomini hanno scelto per le loro vite. Dopo di Lui e nonostante Lui, il peccato, le malattie, la morte, le guerre, la distruzione, sono rimaste. Quel che ha offerto all’umanità smarrita è stato un dono inestimabile, ma non riguarda – come Egli disse e ripetè per ogni dove nel corso della Sua vita di Uomo-Dio - questa misera terra: è la speranza nella vita eterna, in quel tempo che la mente umana non può misurare, che potrà riguardare solo coloro che chiederanno perdono e si pentiranno.
I pochi che, nella temperie di questa vita, sapranno rimanere tenacemente e fedelmente Suoi amici, che coltiveranno la Fede e la Carità, che ameranno Suo Padre che è nei Cieli, che vivranno della Sua eredità spirituale, che sapranno distinguere, in ogni momento della loro vita, i richiami che provengono dal mondo degli Inferi da quelli custoditi dalle stelle che abitano il Cielo..

La generazione depravata, intanto, vive la sua libertààààààààààààààààààà, con perfida allegria, senza corredarla da alcun dovere nei confronti di se stessa e degli altri, svincolandola da qualsiasi ancoraggio alla responsabilità – categoria obsoleta, ormai – in un delirio di onnipotenza, che sfida la vita e la morte e che non fa i conti nè con la prima nè con la seconda. Disprezza entrambe.
E’ una generazione che ha imparato a togliere la vita quando vuole, estirpandola dal grembo delle donne, buttandola nei rifiuti speciali oppure evitando che nasca dal rapporto sessuale, diventato solo mercificazione del proprio corpo e non progetto di vita comune, attraverso la riproduzione della specie, per sancire quello che una volta gli uomini chiamavano amore.
E’ una generazione finalmente e totalmente libera dal vincolo matrimoniale, che se sancito sull’altare in cui si rinnova il sacrificio dell’Uomo-Dio, è indissolubile in eterno, ma poi c’è chi fa rabbrividire e suggerisce di valutare caso per caso, come se le parole di Gesù fossero da considerare carta straccia, dette in un contesto dove non c’era il registratore e che varrebbero comunque solo per il tempo – arcaico – in cui Egli visse e in cui morì, quando improvvisamente, il cielo terso di Gerusalemme divenne oscuro e si abbattè una tempesta che si trasformò in una specie di tsunami, provocando la morte per annegamento di migliaia di persone.
Chi si salvò da quell’ondata di acqua, si disperse. Le croci, all’epoca, non esistevano nemmeno. Nessuno condannò a morte Gesù. Tantomeno, Lo tradì e se qualcuno racconta che invece ci fu chi lo tradì, c’è subito quell’altro che sostiene che poi quell’uomo dannato sin da quando nacque, si pentì, si salvò e magari si trova tra i santi in Paradiso, perchè per quel qualcuno il dogma dell’Inferno – nel quale Gesù scese, prima di risorgere e di sedere accanto a Suo Padre – non esiste.
Tutti cercarono, allora, il disperso, con i migliori indovini. Non c’erano le ambulanze e neanche gli ospedali, ma ci fu un prodigare di soccorritori, tutti generosi, con le più lodevoli intenzioni. Alla fine, Lo trovarono.
I migliori maghi e taumatarghi Gli prestarono soccorso e Gli preservarono la vita. Quali bastonate? Quali lance nel costato? Quali sferzate con lamine che gli strappavano la pelle? Quale sangue versato? Quali chiodi penetrati nella carne viva? Quale morte in Croce, con il capo reclinato e il gemito dell’ultimo respiro, dopo il Suo grido al Padre di perdonare i Suoi carnefici perchè non sapevano quello che facevano? Quale Resurrezione in Cielo? Quale Cielo, poi? Tutte fesserie. Stoltezze raccontate e tramandate agli uomini per farli rincretinire.

E’ una generazione che consente che masse sempre più estese di giovani siano divorate dal cancro delle droghe, che ora possono essere coltivate anche in casa o vendute in negozi adibiti alla bisogna, specchietti per le allodole di altre droghe, più pesanti, più maceranti e più distruttive.

E’ una generazione che non sa parlare ai suoi figli, che si rifugiano in quei diabolici strumenti tecnologici, costruiti con l’obiettivo di realizzare una sorta di MinCulPop temporale mondiale, in cui i cervelli dei giovani vengono consegnati ad un Grande Fratello che li manipola, proponendo loro una realtà virtuale, attraverso la quale dovrebbero interpretare la loro realtà, per trasformarla nei desiderata del mistificatore e del manipolatore.

E’ una generazione che permette che ai suoi figli minorenni venga insegnato che esisterebbero per natura un terzo o quarto sesso e che i bambini possano essere comprati da femmine che prestano il loro ventre per farsi inseminare, per poi essere adibiti a trofei di coppie di persone dello stesso sesso, che così sancirebbero il loro amore. Tanto, ognuno è libero di disporre della propria vita, e di quella degli altri, come meglio crede, anche con gli strumenti che la ricerca scientifica mette a disposizione, come la diagnosi prenatale, divenuta arma di distruzione e di selezione di massa. Hitler, a confronto, era un dilettante.

E’ una generazione che può accompagnare al suicidio, in modo garbato e suadente, la persona che vuole togliersi la vita e che consente la morte dei malati gravi perchè non sopporta il valore della sofferenza, degli anziani, perchè non possono produrre più nulla, dei disabili, perchè aumentano la spesa sociale.

E’ una generazione che affida le sue sorti a quell’umanesimo ateo – o chiama Nuovo Umanesimo - prodotto diretto della massoneria, che vuole sancire il dominio incontrastato del materialismo, per eliminare il concetto stesso del soffio spirituale di Dio sull’anima dell’uomo.

E’ una generazione che ascolta idolatricamente la sinfonia delle menzogne ambientaliste, che coprono e alimentano giganteschi business mondialisti.

E’ una generazione disponibile a consegnarsi – proibendo l’esposizione dei suoi simboli bimillenari, il Crocifisso, il presepio, il segno della Croce - nelle mani cosiddette civili di quella pseudo religione islamica, responsabile ogni anno, nei Paesi in cui si è fatta Stato, di decine di migliaia di atti di violenza e di persecuzione nei confronti dei cristiani.

E’ una generazione sciagurata, dedita all’esaltazione della pornografia, che non si fa scrupolo di compiere violenze – soprattutto nelle famiglie – a danno dei bambini, oggetti di violenze atroci, che nessuno narra, perchè si vuole che continuino ad essere perpetrate nel silenzio e nell’impunità.

E’ una generazione che cerca la prostituzione e si prostituisce, dedita ad attività corruttrice e truffaldina, macerata dall’ansia di accumulare denaro e di consumarlo.

E’ una generazione ignara e piena di ignavia, torbida, inquinata, perversa.

E’ una generazione incolta, ignorante e pagana, che insegue una modernità becera e crudele.

E’ una generazione che si consegna serenamente ad un potere rappresentato da pochi eletti, che ne delineano il sentiero malvagio, per loro tornaconti personali, in cui le masse di uomini e di donne perdono la loro coscienza e la loro dignità, per muoversi come automi, in cerca di un bene apparente, mondano, che respinge qualsiasi anelito al Bene vero, quello dell’anima che dialoga con Dio.

E’ una generazione depravata, per la quale si potrebbero trovare altri mille motivi di scandalo, riassumibili in un solo fatto: l’ostinata, pervicace, diabolica volontà di non tenere presenti gli avvertimenti che provengono direttamente dalla Madre di Dio nel corso delle sue numerose apparizioni, a partire dai grandiosi contenuti delle Sue parole a La Salette, a Fatima e alle Tre Fontane.

Periremo tutti, grazie a questo programma, a questo disegno sofisticato, condotto da persone che mostrano un volto rassicurante, se i giusti non sapranno armarsi delle loro spade: delle parole che il Salvatore ha pronunciato quando è venuto ad abitare in mezzo a noi. Non le sappiamo più dire queste parole, perchè nessuno le insegna più. Sarà la Vergine Santissima, com'è scritto e come certamente accadrà, a incenerire questi acerrimi nemici di Suo Figlio, compresi coloro che - da complici - tacciono e che hanno maggiori responsabilità dei semplici e modesti esecutori.

Non è tutto perso. Esisterà sempre una piccola, flebile, luce di Speranza in mezzo a questo buio della desolazione. Sapremo individuarla, coltivarla, amarla? Sapremo dichiararci figli di Dio in un mondo che disprezza Dio? Sapremo conbattere fino al nostro ultimo respiro?

ACQUISTA IL MIO ULTIMO LIBRO, “MARIA E IL SERPENTE. Chiesa, Politica, societa’ immersi nel ministero dell’iniquità”, pp. 236, 18 euro.

Scrivi il Tuo indirizzo a questa email: pasqualedanilo.quinto@gmail.com.

Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext