Umbria chi ha Vinto chi a Perso

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Umbria chi ha Vinto chi a Perso




Premessa cognitiva, mettetevi tutti nella testa un concetto importante perchè proveranno a confondervi:


Le elezioni regionali non possono essere paragonate a quelle europee ma solo a quelle politiche nazionali oppure alle regionali precedenti.


Nelle elezioni Europee i votanti mandano gente a 2500km di distanza a fare cose che percepiscono poco più che il gioco del Risiko. Quindi il voto è in “libera uscita” ovvero si può votare per mandare segnali senza subirne le conseguenze in loco. Nelle elezioni politiche o locali è tutto il contrario e le spinte corporative e di consorteria sono molto più forti perchè la politica locale ha potere reale ed immediato sulla vita delle persone.


Questa premessa è necessaria per descrivere la magnitudine della sconfitta del PD soprattutto e della vittoria della Lega e di Fratelli d’Italia.


E ora andiamo con la classifica,



chi ha vinto:


  1. Lega e Matteo Savini (ovviamente), il 36.9% preso alle regionali vale molto di più del 38% preso alle europee.
  2. Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni: il 10,4%, oltre ad essere il record di sempre in Umbria, è maggiore dell’6.58% preso alle europee segno che in realtà il partito con il maggior trend di crescita è Fratelli d’Italia


chi ha perso:


  1. PD: il risultato del PD al 22.4% non deve trarre in inganno, è una sconfitta devastante se si tiene conto la quantità di voti legati al potere della regione Umbria. Come noto il potere logora chi non lo ha specie se lo si perde dopo 50 anni. Ci saranno copiose conversioni di elettori che si diranno “leghisti da sempre” ( un po come dopo la sconfitta del fascismo, in cui nessuno lo era mai stato)
  2. Forza Italia: ridotto a partito inutile e destinato alla scomparsa. Il secondo gruppo parlamentare nazionale è fatto di zombies che non hanno neppure più i voti dei famigliari (ammesso gli abbiano mai avuti), da oggi si apriranno le “gabbie” e si giocherà al liberi tutti verso Lega e Renzi.
  3. M5S: nelle elezioni locali l’M5s, tranne che in alcune regioni del sud, non è mai contato un cazzo. Regola confermata. Tuttavia sorge il dubbio che allearsi con Di Maio, Bonafede, Lezzi, Toninelli produca una perdita netta di voti (chi l’avrebbe mai detto).
  4. Il presidente Giuseppe Conte: ci ha messo la faccia e al di la dei ridicoli sondaggi sul gradimento dei politico si è preso solo una dose di sputi.

Cosa succede ora:

  • in Emilia Romagna Bonacini dovrebbe cercare di allearsi con Renzi e stare lontano all’M5s che risulta radioattivo. (uso il condizionale perché la capacità autolesionista del PD è proverbiale)
  • Forza Italia si scioglierà in pochi mesi come neve al sole, sarà come non fosse mai esistita.
  • Fratelli d’Italia proseguirà ad occupare il centro politico moderato, non so se ve ne siete accorti ma la “Destra” non è più Fratelli d’Italia oggi, seguire i discorsi 2019 della Meloni è educativo.
  • l’M5s avrà defezioni più che compensate dalle entrate di Forzisti nelle file del partito di Renzi.

Chi potrebbe fare cadere il governo……


Il PD!


Solo Zingaretti e il PD hanno interesse a fare cadere subito il governo, andare a votare col vecchio numero di parlamentari, distruggere Renzi che non avrebbe il tempo di organizzarsi, andare dignitosamente all’opposizione, ritornare ad avere quel minimo di dignità per vincere in Emilia Romagna.


p.s. non mi farei troppe illusioni sull’Emilia Romagna, li Bonacini ha governato bene, il Pil procapite dell’Emilia Romagna in questi ultimi 5 anni è cresciuto più che in ogni altra regione italiana (comprese Lombardia e Veneto). Basterà non vadano con l’M5s.


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