147 Grandi Gruppi controllano il mondo. Parola dell'Istituto Federale Svizzero

Occupy Corporatism12 Ottobre 2012 effedieffe.com

Forse l'articolo non parla della «mente», ma certo parla del suo braccio esecutivo.


  Il testo della dichiarazione dei BRIC - citato verso la fine dell'articolo - è  sparito ed al suo posto compare una pagina di scuse [www.mea.gov.in/error.htm] per link errato o pagina spostata. Quella che invece doveva «aprirsi» era una pagina ufficiale sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri del Governo dell'India. Cosa ci fosse scritto è comunque delineato nel presente articolo da noi tradotto.

L'Istituto Federale Svizzero (IFS) di Zurigo ha pubblicato una ricerca intitolata: «I Grandi Gruppi [Le corporations] e la loro rete di controllo globale», nella quale si dimostra come una piccola cerchia di grandi gruppi - soprattutto banche - controlli il mondo. Un insieme di 147 di tali grandi gruppi è riunito in una entità superiore che controlla il 40% della ricchezza mondiale; e questa è l'unica economia reale. Queste mega-corporations sono il perno dell'economia globale.

Fra le banche più influenti troviamo:

  • Barclays
  • Goldman Sachs
  • JPMorgan Chase & Co
  • Vanguard Group
  • UBS
  • Deutsche Bank
  • Société Générale


Tuttavia, dato che le connessioni ai gruppi controllori creano una rete di dimensioni mondiali, esse diventano il catalizzatore del crollo della finanza mondiale.

James Glattfelder, teorico dei sistemi complessi all'IFS spiega: «In effetti, meno dell'1% delle aziende nella lista è in grado di controllare il 40% dell'intero sistema».

I ricercatori hanno quindi analizzato l'economia mondiale ricorrendo a modelli matematici applicati solitamente ai sistemi naturali. I dati sono stati ricavati da Orbis 2007, un database che elenca 37.000.000 di aziende e di investitori privati. Il risultato dimostra che i grandi gruppi sono interconnessi con tutte le altre grandi aziende e le loro decisioni calcolate influiscono sui mercati di tutto il pianeta.
 


George Sudihara - esperto IFS per i sistemi complessi - afferma che questo fenomeno è una struttura comune in natura. Se si paragona la realtà artificiale dei mercati finanziari all'ecosistema del pianeta, Sudihara sostiene che i 147 grandi gruppi che controllano il mondo grazie alla propria influenza ed alle proprie interconnessioni non siano più dannosi dei cicli climatici naturali.

Di fatto, gli elementi presentati nella ricerca permettono di tracciare il crollo finanziario del 2008 indietro fino alle interconnessioni nelle maglie più strette. Basandosi sulla stessa analisi sono possibili proiezioni relative a futuri disastri finanziari, sempre grazie alle interconnessioni di queste entità finanziarie ed al fatto che il loro numero, 147, è veramente ristretto.

C'è chi suggerisce che il capitalismo globalizzato sia uno strumento utile per la stabilità dei mercati per il solo fatto che il controllo sia nelle mani dei tecnocrati. I grandi gruppi decidono la direzione di tutte le economie attraverso il potere e la manipolazione con le quali hanno creato una struttura di potere economico. La maggior parte dei grandi gruppi sono guidati da azionisti che sfruttano le aziende per esercitare un incredibile potere volto a manipolare la consapevolezza - pubblica - di quanto facciano a livello economico. Il comportamento di tali economie riflette dunque la direzione imposta da quelli che finanziano i grandi gruppi.

Il presente studio dimostra come non sia una realtà scientifica il ritenere - come fanno molti - che a causare crescita e prosperità o crollo e dissolvimento dei sistemi finanziari sia l'architettura complessa dell'economia globale.

Mentre da una parte il cartello delle banche spinge le nazioni dell'eurozona ad un [sempre maggior] debito sovrano, a livello di multinazionali del mondo [cioè di chi è fuori dal giro dei 147, ndt] si assiste ad un loro indebolimento.

Questo esproprio sovrano da parte del cartello delle banche centrali sta infestando l'Europa e la cosa è rispecchiata in un recente documento interno della Goldman Sachs: «Più l'amministrazione della Spagna asseconda gli interessi politici interni... più sarà probabile le vengano poste condizioni esplicite [alle quali assoggettarsi, ndt]».

In altre parole, i tecnocrati che operano per conto dei sionisti si stanno appropriando, una alla volta, delle nazioni dell'Eurozona.

I banchieri delle banche centrali si sono resi disponibili a fornire un salvataggio a qualsiasi nazione dell'eurozona a patto che accetti di mettere nelle loro mani il proprio Paese nella forma di «nuove regole e disposizioni in caso di aiuto».

Invece, nell'America proiettata verso l'esplosione dell'economia, il capo della Federal Reserve - Ben Bernanke - ha scelto un approccio differente: la scorsa settimana ha infatti disposto - in base ad uno schema tipo offerta fraudolenta - il Q3, cioè lo stampare montagne di dollari di carta garantiti dal nulla; il tutto accompagnato dall'acquisto di titoli garantiti da prestiti, acquistati comprandoli da quelle stesse banche che hanno creato lo scandalo. Come terza misura, Bernanke ha disposto l'acquisto di terreni tramite un colossale esproprio di terre. Cose mai viste prima in America.
 


Allo stesso tempo, le nazioni del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) stanno comprando oro per sostenere le proprie valute cartacee ed evitare di essere presi in mezzo alla distruzione operata dai tecnocrati nella loro marcia verso un'unica moneta mondiale. Il BRIC è diventato dunque l'antitesi del cartello bancario dei regime sionista.

Poiché queste nazioni fanno coppia con Paesi mediorientali quali l'Iran nell'acquistare petrolio con oro invece che con dollari USA, l'amministrazione Obama ha attivato una campagna di propaganda negativa contro la Cina invocando una presunta minaccia cibernetica.

In Iran poi, sono stati inviati dei gruppi terroristici che scommettono sul successo dei sionisti nel destituire l'attuale Governo, affinché vi accendano delle false rivoluzioni, esasperino i problemi e facciano attribuire la colpa al regime attuale - già al limite del disfacimento causa le sanzioni fatte imporre dagli USA.

Come se non bastasse, l'AIPAC (American Israeli Public Affairs Committee), ha costretto il Congresso USA ad approvare la legge HR 1905 che inasprisce ulteriormente le misure economiche contro l'Iran, a tutto beneficio del Governo - a controllo sionista - di Israele.

Nell'aprile di quest'anno, le nazioni BRIC si sono riunite per accordarsi sulla strategia da utilizzare per liberare le nazioni del mondo dalla morsa dei tecnocrati. Le nazioni del BRIC stanno spingendo per la pace, ma senza ricorrere alla forza né all'occupazione delle nazioni.

Vladimir Putin, Presidente della Russia, ha dichiarato quanto segue circa l'ONU ed il suo ovvio agire a favore di un Governo Globale attraverso l'usurpazione del potere delle nazioni:

«Una delle priorità delle nazioni del BRIC nei prossimi anni dovrà essere il rafforzamento ed il ruolo chiave del Consiglio di Sicurezza ONU nel mantenere la pace e la sicurezza internazionali. Ed anche nel garantire che l'ONU non venga usata come una copertura per realizzare cambiamenti di regime od azioni unilaterali volte a risolvere delle situazioni di conflitto».

Una intensa discussione è ruotata attorno alla costituzione di una banca BRIC che si proporrebbe come alternativa alle banche centrali le quali approfittano del proprio potere ai danni delle nazioni del mondo.

Con tale banca si augurerebbero di prendere il posto del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale - le quali sono in allarme alla sola ipotesi e la stanno disapprovando fortemente; e non c'è da sorprendersi visto che le banche centrali hanno il ruolo decisivo di stampare carta moneta priva di valore cioè priva della garanzia data da una riserva in metalli preziosi. Come evidenziato nella loro dichiarazione, sono oltre 180 le nazioni che hanno firmato questo accordo BRIC.

Mentre l'élite globale continua a tenere in pugno le nazioni del G5, il resto del mondo reagisce, si oppone alle proprie catene e pianifica un mondo nuovo liberato da tale élite usuraia.

Susanne Posel

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla

Fonte >
Occupy Corporatism


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