'LAMPEDUSA ╚ MEGLIO DI LOURDES' ľ

Gianluca Veneziani per 'Libero quotidiano' DAGOSPIA.COM

“LAMPEDUSA È MEGLIO DI LOURDES” –

“LIBERO” AL VETRIOLO SUI MIGRANTI DELLA “OPEN ARMS”: “I MEDICI AVEVANO ASSICURATO CHE ERANO MALATI E DOVEVANO SCENDERE. MA UNA VOLTA TOCCATO IL SUOLO ITALIANO, IL MIRACOLO. LA GRAZIA DIVINA, CHISSÀ SE DEL NOSTRO DIO, DI ALLAH O DI QUALCHE SANTO PROTETTORE DELL' IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. TUTTI QUEGLI UOMINI, FATTI SBARCARE D' URGENZA, IMPROVVISAMENTE GUARIVANO E I RAGAZZINI ACERBI SI TRASFORMANO IN UOMINI ADULTI…”



Gianluca Veneziani per “Libero quotidiano”



Sarà il particolare microclima dell' isola, l' effetto benefico delle sue acque o la conformazione calcarica delle sue rocce. O magari saranno l' influsso positivo della stagione estiva e le correnti d' aria calda del ciclone africano. Fatto sta che Lampedusa è diventata un luogo miracoloso, terra di fenomeni soprannaturali dove le malattie guariscono, gli acciacchi scompaiono, gravi turbe psicologiche si tramutano in voglia di vivere e ragazzini acerbi si trasformano in uomini adulti.


Con queste premesse, è facile capire perché sia divenuta la meta preferita dei cosiddetti migranti, il luogo dei sogni dove uomini a bordo di navi e barconi non vedono l' ora di approdare. Tutti costoro non giungono mica da noi per invaderci, accrescere la delinquenza o toglierci il lavoro. Macché, vengono in Italia per guarire, viaggiano in Mare per sconfiggere il Male. E allora non chiamateli più migranti, profughi, clandestini. Sono solo dei pellegrini in cerca del miracolo.


OSPEDALE NAVIGANTE


Non stiamo farneticando, tranquilli. Questa narrazione è perfettamente coerente con quanto accaduto alle persone a bordo della nave Open Arms. Ripetute ispezioni mediche le avevano date per malate, e malate gravemente. Avevano riscontrato in loro casi di scabbia, di cistite emorragica, di ferite di arma da fuoco, e ancora gravi alterazioni psicologiche e disturbi mentali che avevano indotto il nostro Paese a farle sbarcare prima alla spicciolata, poi tutte insieme.


All' inizio era stato lo staff del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell' Ordine di Malta) ad assicurare che i migranti presentavano «diverse patologie», da cui la necessità di farli scendere in 13 perché si curassero. Poi ieri due consulenti della Procura di Agrigento redigevano un quadro allarmante parlando di «funzioni psichiche fortemente sollecitate da condizioni emozionali estreme» e di «estensione di situazioni psicopatologiche di dissociazione nevrotica e psichica». In quelle «condizioni pessime» il pm di Agrigento Luigi Patronaggio non poteva far altro che ordinare l' immediato sbarco di tutti i migranti.


Poi però, una volta toccato il suolo italiano, il miracolo. L' evento inconcepibile. La grazia divina, chissà se del nostro Dio, di Allah o di qualche santo protettore dell' immigrazione clandestina. Tutti quegli uomini, fatti sbarcare d' urgenza, improvvisamente guarivano. Anzi, si dimostravano di sana e robusta costituzione.


In nessuno di loro veniva trovato alcunché di preoccupante e neppure qualche fastidio passeggero, se non fosse per un' otite facilmente curabile. E alla faccia della condizione psicologica turbata, li vedevi festeggiare in compagnia degli operatori della Open Arms, tra fischi, lazzi, abbracci e sorrisi a trentadue denti. Allegria di naufragi, l' avrebbe chiamata Ungaretti. O meglio, allegria di finti profughi e finti malati. Questo fatto inspiegabile si aggiungeva a due altri eventi prodigiosi, accaduti nei giorni precedenti.


Nell' imbarcazione che avrebbe dovuto trasportare gente denutrita e affamata trovavi una donna in piena forma, addirittura sovrappeso. Miracolo!, gridavano tutti: gli smunti e gli emaciati ritrovano peso e salute, appena si avvicinano a Lampedusa. E ancora: 8 migranti minorenni, indifesi e incapaci di gestirsi da sé, improvvisamente, approdati in Italia, si scoprivano maggiorenni adulti e responsabili.


SCAFISTI-INFERMIERI


Restavamo tutti stupiti, commossi, e soprattutto ammirati del fatto che le acque, il cielo e le pietre della nostra Italia abbiano tali doti provvidenziali. Ma a questo punto sarebbe il caso di sistematizzare il fenomeno e sfruttarlo a pieno. Bisognerebbe cioè organizzare dei corridoi medico-sanitari o dei percorsi religioso-spirituali che consentano a chiunque si imbarchi e arrivi in prossimità del nostro Paese di sbarazzarsi di qualsiasi acciacco, fisico e morale.



Gli scafisti, anziché trafficanti di morte, risulterebbero essere missionari che accompagnano i malati sulla via della salute. E le ong, lungi dall' essere taxi del mare, si dimostrerebbero dei pronto soccorso ambulanti che avvicinano i sofferenti alle acque sante di Lampedusa. E perfino quanti sembrano lucrare sull' accoglienza apparirebbero testimoni di fede che assistono al miracolo e vogliono renderlo noto a tutti.



Ecco perché è un segno divino che sia caduto questo governo. Coi porti chiusi, per quanto Salvini usasse rosari e crocifissi, le guarigioni miracolose non potevano più verificarsi. Ora, con le frontiere aperte, Lampedusa diventerà la nuova Lourdes. Invasa dai clandestini, pardon dai pellegrini.


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