IN ATTESA DEL 'DICIOTTI-BIS' – Poi semmai il voto

Maurizio Blondet

IN ATTESA DEL “DICIOTTI-BIS” – Poi semmai il voto


Salvini ha chiesto a Conte di dimettersi. In che mondo vive? Conte, ovviamente, non l’ha fatto: venga in  Parlamento a spiegare come mai toglie la fiducia a questo governo.


E intanto Conte resta presidente del Consiglio, e :  “Non permetterò più che si alimenti la narrativa di un governo che non opera, di un governo dei NO. Questo governo in realtà ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo non era in spiaggia !”


Vorrei umilmente ricordare che a  questo punto, la Lega di Salvini non solo ha contro tutti, ma è ridotta  ai suoi soli seggi in parlamento.  Ossia è in minoranza. Con un M5S che ha 180  parlamentari, contro ed ostili.


Vorrei ricordare il caso Diciotti.  Salvini fu incriminato di sequestro di persona aggravato  dal procuratore di Agrigento, Patronaggio. Il quale chiese l’autorizzazione a procedere al “tribunale dei ministri” di Palermo.  Rischiava 15 anni di carcere, Salvini.  Fu salvato dai 5S che votarono contro l’autorizzazione a procedere, forzando la loro  minoranza interna che è “contraria di principio all’immunità parlamentare”   – e direttamente da Conte, che si assunse la corresponsabilità politica delle azioni del “Capitano”.


Ora, basta che si ripeta una situazione del genere, con nave di scafisti “umanitari” bloccata dal decreto “Sicurezza bis” e ,  poveri negretti tutti minorenni e incinti  fatti soffrire dal disumano Salvini, e  il  procuratore lo incrimini di nuovo. Stavolta “il Capitano” non sarà salvato dai voti grillini. Essi voteranno col PD per la sua incriminazione:  mettendo in atto la maggioranza alternativa che in parlamento “c’è  già”, come proclama Il Fatto che da sempre  lo vuole  (lo esige il Procuratore)


(Titolo de Il Fatto)


Anzi, la situazione del genere è già in corso:



Si farà la galera. Decadrà dalla carica  di ministro, ovviamente. La sua fantastica “maggioranza nei sondaggi”, che sembrava così solida fra il “Popolo” degli impasticcati del Papeete, finirà in vapore. A quali elezioni spera di andare?


Certamente, ha tutti contro: da Bruxelles a Berlino e Francoforte, da Mattarella ai Tg, dal PD  (che comunque mantiene un robusto 27% nei sondaggi),  e tutte le “istituzioni”.  Che  hanno in mano gli “strumenti istituzionali”: Fra essi, ce n’è uno che stanno inventando: che se si va elezioni,  esse sono gestite dal ministero dell’Interno. Ma in questo caso Salvini non può restare ministro degli Interni, visto che ha provocato la crisi.


Per  toglierlo dalla poltrona, basta  che Conte, invece di cadere in aula su un voto di sfiducia  – perché in questo caso sarebbe “questo” governo con  “questo” ministro a portare il paese al voto, e ciò è sgradito   –    dia le dimissioni nella mani del Capo dello Stato:  ciò darà a questo la possibilità di mettere insieme un governo elettorale, ossia solo per le elezioni – ovviamente senza Salvini. Questo progetto è spigato da Huffington Post, dal ventriloquo del Quirinale:


Una crisi spericolataMai si era visto un simile azzardo. La protervia di imporre la data del voto, la pretesa di gestirlo dal Viminale, da arbitro e giocatore. E il rischio di non aver un governo per la prossima manovra. Il plebiscito sovranista è un delirio di onnipotenza


https://www.huffingtonpost.it/entry/una-crisi-spericolata-di-a-de-angelis_it_5d4c9307e4b09e7297439589?i1q&utm_hp_ref=it-homepage


Qualcuno sta obiettando che “Monti, che  Gentiloni”  dimissionari  hanno gestito loro le elezioni. Sì, appunto:  perché erano capi di governo, non ministri dell’Interno.


Salvini senza ministero  dell’interno torna ad essere il nessuno che è.  Mesi di grida e di mangiate su Facebook ne faranno il personaggio patetico e sgangherato che è.


Insomma, Salvini  ha scelto male il momento e  il modo per mettere in crisi il governo “del cambiamento”,   in piena mancanza di lucidità e delle conseguenze.  Si perché i  leghisti capi delle regioni lo hanno messo alle strette, basterà dire questo: si sognino le autonomie. La Lega come partito del Nord rischia di tornare al 5, diciamo al 10  per cento.


Dimenticavo: il decreto Sicurezza-bis  è  stato disapprovato da Mattarella  come inumano e forse  anticostituzionale.  Ora ci sono i numero per cancellarlo.


Senza Salvini agli  Interni arriveranno i negri africani a decine  di migliaia, scaricati da tutte le Sea Watch e Open Arms che il governo franco-tedesco riuscirà a suscitare e finanziare. L’unica  cosa che Salvini  è riuscito a fare, sgangheratamente,  sarà annullata. Magari addirittura un ministro degli interni sostitutivo otterrà dalla ONG scafiste (Berlino) che  per qualche settimana non facciano più i “salvataggi”,  la situazione sembrerà risolta al “popolo” del Papeete.


(Alcuni lettori mi hano chiesto se proprio dovevo postare questa foto, e cosa significa. Vuol ricordare che è qui che lo vogliono i centrisociali, le ONG, e Bergoglio. Infatti El Papa ha lanciato sui suoi giornalidi servizio il grido a cui nessuna “sinistra” si sottrae: la chiamata antifascista.


(Guardate che lo fanno. Benedetti da El Papa)


Le  parole del  capo dei Centri Sociali  per Soros, El  PapaBergoglio:


«Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. ‘Prima noi. Noi… noi…’: sono pensieri che fanno paura. Il sovranismo è chiusura”. In una lunga intervista alla Stampa, pubblicata oggi, papa Francesco punta nuovamente il dito sul pericolo che sente arrivare dall’onda nera che si sta diffondendo anche, ma non solo, in Italia.


Ultima chicca, da non  perdere. Cosa teme più di tutto per il nostro Pianeta? gli chiede Agasso Jr:


E  lui:  “La scomparsa delle biodiversità. Nuove malattie letali. Una deriva e una devastazione della natura che potranno portare alla morte dell’umanità”, dice esprimendo però fiducia “in particolare nei movimenti di giovani ecologisti, come quello guidato da Greta Thunberg, Fridays for future. Ho visto un loro cartello che mi ha colpito:


il futuro siamo noi!”.



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