INVITANO ALLA GUERRA CIVILE – O AL PUTSCH

Maurizio Blondet

INVITANO ALLA GUERRA CIVILE – O AL PUTSCH



Questo governo doveva realizzare l’Italexit (sennò perché si sono messi insieme?). Non l’ha fatto per un insieme di motivi: viltà, cacasottismo, stupidità, tradimento, incultura. Da adesso in poi,  la durata del governo non  interessa più noi. Interessa loro.


Soprattutto i grillini. Sanno che se si andasse al voto anticipato, sarebbero spazzati via. Perciò sono i migliori alleati del  Colle, il quale ovviamente  non ha la minima intenzione di farci votare, e dare la maggioranza strepitosa alla Lega.


Il Colle userà tutti i trucchi, ed  avrà l’appoggio di Grillini e Piddini. Una semi-maggioranza parlamentare.


E’ il  caso di leggere l’intervista che dà al Manifesto Rino Formica,  92  anni,  nenniano, craxiano e post-craxiano, un  tenpo colui che si oppose al divorzio Tesoro-Bankitalia…..un passato anche in parte oscuro, perché oggi invoca  l’uso della forza in difesa delle “istituzioni” marce che (in parte) ha combattuto a modo suo in  passato lontanissimo.   Va letto perché dice esattamente qual è l’animus dei “poteri costituiti”, che il potere occupano da 40 anni e  lo chiamano “istituzione”.


Rino Formica: «È l’ultima chiamata prima della guerra civile. Ora il Presidente parli»


L‘intervista . L’ex ministro socialista: «Assistiamo alla decomposizione delle istituzioni, nel decreto sicurezza si accetta la fine del ruolo di Palazzo Chigi. I leader politici sono screditati. Solo un’autorità morale e politica può mobilitare la calma forza democratica dell’opinione pubblica. Lo strumento c’è, è il messaggio del Colle alle camere»


https://ilmanifesto.it/rino-formica-e-lultima-chiamata-prima-della-guerra-civile-ora-il-presidente-parli/


L’autorità morale, al centro, fra altre due
Formica,  anzitutto, giustifica  come assolutamente legittimo quel che fece Mattarella  quando scelse  Cottarelli : “Il presidente dà l’incarico esplorativo a Cottarelli e questo incarico viene sospeso dall’esterno da due signori che notificano al Quirinale di non procedere perché stanno stilando un «contratto» di cui indicano l’arbitro, il presidente del consiglio”.  E’ stato “un errore” accettare questo, dice. Perché il “contratto di governo”


“È il declassamento dall’accordo politico a contratto di natura civilistica, uno stravolgimento costituzionale….una extrademocrazia aperta a tutti i venti”


“Questo governo un cavallo di troia nelle istituzioni. È la mela marcia che infetta il cesto”.


Insomma  Lega e Cinque Stelle sono  intrusi nel potere che spetta ad altri.  Un corpo estraneo e illegale che infetta il meraviglioso cesto delle istituzioni, sanissime  e purissime:  dall’Unione  Europea al Quirinale, alla Palamara (volevo dire:  la Magistratura)  alla burocrazia strapagata e inadempiente, ricchi di Stato e partiti  (lui intende l’unico legittimo, il PD) –  che sono solo  un po’ stanchi.


“Il paese è stanco, il Pd non è in condizioni di rimotivarlo”.  Financo i media mainstream, per Formica, sono “istituzioni”  sane, minacciate dalle “ tribù che occupano  le posizioni che una volta erano del governo”.   “Hanno aggredito Radio radicale, i giornali, dal manifesto all’Avvenire, intimidiscono anche la stampa più robusta”.


Dunque in questa visione  – che è quella stessa dei Moscovici, della Van der Leyen, della Merkel, di Draghi, questi  che abbiamo votato sono “tribù” che occupano criminalmente i posti che spettano per diritto divino ai  partiti “istituzionali” e alle istituzioni superpartitiche e super-nazionali , le sole legittimate a governarci,  dai Cottarelli  ai Juncker, dai Disselbloem a  chiunque Mattarella designi, purché non votato da nessuno. Perché sono i voti, diciamocelo, a  sporcar la legittimità e purezza delle “istituzioni” che sono così belle e sane come la Palamara e come BCE, che sono minacciate nel loro potere da queste tribù.


“Non c’è tempo da perdere”,  prosegue il vecchio nenniano (istituzionale). Insomma c’è lo stato di emergenza. “Serve l’autorità morale e politica che può creare un nuovo pathos nel paese”.

E dove sarebbe questa autorità morale?  Ma è ovvio. Nel presidente della Rep. Mattarella “deve rivolgersi al parlamento. L’opinione pubblica deve essere rimotivata, deve sapere che ha una guida morale, politica e istituzionale [detto senza ridere, ndr.]. Si sta creando il clima degli anni 30 intorno a Mussolini”.


Un messaggio del presidente darebbe forza a quelle tendenze maggioritarie nell’Ue che hanno bisogno di sapere se in Italia c’è qualcuno che denuncia il deperimento democratico. Anche perché, non dimentichiamolo, l’Unione ha l’arma della procedura di infrazione per deperimento democratico, già usata per la Polonia. La signora Van der Leyen non potrebbe non intervenire”.


Chiaro il concetto?  Mattarella lancia l’allarme, la “democrazia” è in  pericolo, in modo che intervenga la UE, con la sua Commissione e la sua polizia : la Eurogendfor, la polizia sovrannazionale orwelliana,  per espellere  la mela marcia che infetta il cesto e tradurla al Tribunale internazionale.

Perché, parliamoci chiaro, conclude Formica:


Se questa situazione va avanti, fra due anni Salvini si eleggerà il suo presidente della Repubblica, la sua Consulta, il suo Csm e il suo governo. Siamo al limite. Lo dico con Nenni: siamo all’ultima chiamata prima della guerra civile nazionalsovranista”.


Capito? Sono  pronti e disposti alla guerra civile per continuare a  possedere  “il NOSTRO presidente,   la NOSTRA Consulta, il NOSTRO CSM e il NOSTRO governo”.  Ed hanno i mezzi per farla, primo di tutti  l’appoggio della UE.  Assolutamente legittimo. Un trionfo generale e totale della legittimità..


Basta, per stasera?


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