Non è un santo, è un GIGANTE. Ma non è un gigante qualsiasi...

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Non è un santo, è un GIGANTE. Ma non è un gigante qualsiasi...


È UN GIGANTE MARIANO!

E per avere almeno minimamente l'idea delle grandi intuizioni mariane sia spirituali che apostoliche di san Massimiliano Maria Kolbe consultate questo album in cui ho raccolto qualche piccolo contributo a riguardo:


San Massimiliano M. Kolbe

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E, soprattutto, godetevi questo video, 30 minuti per conoscere un santo ancora colpevolmente sconosciuto tra i cattolici, mentre il suo esempio e le sue intuizioni valgono per la nostra generazione più ancora che per quelle passate:



Nel campo di sterminio di Auschwitz la dignità di sacerdote e uomo retto di san Massimiliano Kolbe primeggiava fra i prigionieri. Un testimone disse: “Kolbe era un principe in mezzo a noi”.

Alla fine di luglio fu trasferito al Blocco 14, dove i prigionieri erano addetti alla mietitura nei campi; uno di loro riuscì a fuggire e secondo l’inesorabile legge del campo, dieci prigionieri vennero destinati al bunker della morte. Padre Kolbe si offrì in cambio di uno dei prescelti, un padre di famiglia, suo compagno di prigionia.

La disperazione che s’impadronì di quei poveri disgraziati, venne attenuata e trasformata in preghiera comune, guidata da padre Kolbe e un po’ alla volta essi si rassegnarono alla loro sorte; morirono man mano e le loro voci oranti si ridussero ad un sussurro; dopo 14 giorni non tutti erano morti, rimanevano solo quattro ancora in vita, fra cui padre Massimiliano, allora le SS decisero, che giacché la cosa andava troppo per le lunghe, di abbreviare la loro fine con una iniezione di acido fenico; il francescano martire volontario, tese il braccio dicendo “Ave Maria”, furono le sue ultime parole, era il 14 agosto 1941.

Le sue ceneri si mescolarono insieme a quelle di tanti altri condannati, nel forno crematorio; così finiva la vita terrena di una delle più belle figure del francescanesimo della Chiesa polacca. Il suo fulgido martirio gli ha aperto la strada della beatificazione, avvenuta il 17 ottobre 1971 con papa Paolo VI. Il 10 ottobre 1982 è stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II.

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ORIGINE DELLA MILIZIA DELL'IMMACOLATA (sigla M.I.) fondata da San Massimiliano Kolbe (spiegata da lui stesso)

Essa è sorta a Roma il 17 ottobre 1917 tra gli alunni del collegio internazionale dei PP. Francescani, in via S. Teodoro 41/f. L'occasione che ne determinò la fondazione furono le iniziative sempre più provocatorie della massoneria e degli altri nemici della chiesa di Cristo, il fondamento fu la tradizionale devozione che i PP. Francescani nutrono verso l'Immacolata Concezione.

Lo spirito della Milizia è compendiato in poche parole nel "programma della M.I." Le lettere "M.I." derivano dalla denominazione latina: "Militia Immaculatae".

Le due frasi poste all'inizio del programma: "Ella ti schiaccerà il capo" (Gen 3, 15) e "Tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero" (ufficio della B. V. M.), indicano pure lo scopo della Milizia. Perciò i membri della M.I. si consacrano senza limiti all'Immacolata come strumenti nella Sua mano, affinché per mezzo di loto Ella si degni di compiere quello che è espresso in quelle due frasi.

Ella ha distrutto tutte le "eresie", non gli "eretici, poiché li ama e li ama assai, essendo la migliore delle madri e appunto per questo li salva dalle tenebre della menzogna e dai lacci del male, distruggendo le potenze dell'inferno.

(Scritti Kolbiani n. 1046)

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ALCUNI PENSIERI DI SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE SULLA MADONNA (AFFIDARSI E CONSACRARSI A LEI)

L'Immacolata: ecco il nostro ideale


Avvicinarci a Lei, renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere, che Ella viva ed operi in noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami DIO con il nostro cuore, che noi apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione: ecco il nostro ideale.

Irradiare nell'ambiente, conquistare le anime a Lei, in modo tale che di fronte a Lei si aprano anche i cuori dei nostri vicini, affinché Ella estenda il proprio dominio nei cuori di tutti coloro che vivono in qualunque angolo della terra, senza riguardo alle diversità di razza, di nazionalità, di lingua, e altresì nei cuori di tutti coloro che vivranno in qualunque momento storico, sino alla fine del mondo: ECCO IL NOSTRO IDEALE.

(Scritti Kolbiani n. 1210)

Appartenere all'Immacolata

Essere Suo servo, figlio, schiavo d'amore, cosa, proprietà, insomma appartenere a Lei sotto qualsiasi denominazione, per tutta la vita, per la morte e per l'eternità. Divenire Suoi sempre di più, in modo sempre più perfetto, farsi simili a Lei, unirsi a Lei, divenire in certo qual modo Lei stessa, affinché Ella prende sempre più possesso della nostra anima, si impadronisca totalmente di essa, e in essa e per mezzo di Ella medesima pensi, parli, ami DIO e il prossimo, e agisca.

Chi diviene proprietà di Lei in modo sempre più perfetto, in questa maniera, eserciterà un'influenza sempre maggiore nell'ambiente che lo circonda e stimolerà gli altri a conoscere sempre più perfettamente l'Immacolata, ad amarla sempre più ardentemente, ad avvicinarsi sempre più a Lei e a donarsi a Lei fino a divenire nello stesso modo totalmente senza alcuna limitazione, lei stessa.

(Scritti Kolbiani n. 1212)

Come consacrarsi all'Immacolata

Ci possiamo consacrare a Maria usando qualsiasi espressione, purché rinunciamo alla nostra volontà per aderire ai Suoi comandi, che ci vengono presentati nei comandamenti di DIO e della Chiesa, nei doveri del proprio stato e nelle ispirazioni interiori.

Questa attività dell'Immacolata sarà tanto più efficace quanto più, da parte nostra cercheremo di approfondire maggiormente la nostra formazione spirituale. La donazione di se stessi all'Immacolata, perciò, porta con sé la necessità di un lavoro in vista del perfezionamento del nostro carattere.

Solo allora - quando saremo ormai perfettamente obbedienti all'Immacolata - diverremo uno strumento esemplare nelle Sue mani apostoliche. Saremo apostoli mediante l'esempio della nostra vita, apostoli per mezzo della nostra azione.

(Scritti Kolbiani n. 1220)

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IL PROFILO DEL MILITE DELL’IMMACOLATA: VUOI ESSERLO ANCHE TU? SONO QUESTI I TEMPI PER METTERE IN ATTO LE GRANDI INTUIZIONI DI SAN MASSIMILIANO KOLBE

È colui che non restringe il proprio cuore solamente a se stesso, né alla propria famiglia, ai parenti, ai vicini, agli amici, ai connazionali, ma abbraccia con essi il mondo intero, tutti e ognuno singolarmente, poiché tutti sono stati redenti dal sangue di Gesù, senza eccezione alcuna, tutti sono nostri fratelli...

Con tutto il suo zelo, egli propaga la devozione a Lei, l'Immacolata.

Non si limita alle affermazioni vaghe, ma osserva diligentemente attorno a sé, allo scopo di conquistare il maggior numero possibile di anime all'Immacolata.


(Scritti Kolbiani n. 1088)



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