FINALMENTE UNA PREGIUDICATA ALLA BCE. Torniamo umani

Maurizio Blondet

FINALMENTE UNA PREGIUDICATA ALLA BCE. Torniamo umani


Stupefacenti le critiche sulla Lagarde alla testa della BCE: “Non è una economista”.  Dopo quel  che  hanno fatto gli economisti  alla Grecia (Barnier e Cottarelli che hanno sbagliato moltiplicatori fiscali provocando il crollo del 26% del Pil) e quello che ha fatto a noi il preside della Bocconi Mario Monti imponendo austerità non necessarie e devastandoci mentre faceva aumentare il debito pubblico, che riteneva sarebbe stao ridotto dalle sue misure crudeli; dopo l’esperienza del tecnico Padoan che a Bruxelles  implora Schauble: “Cosa posso fare per ridurre la tua ostilità?”,  ancora qualcuno non ha capito che gente sono “i competenti”,  i tecnocrati?  Gli economisti del Principe?


Il fatto che la Lagarde sia una politica, persino con la fedina penale sporca, ( ha una  condannata definitiva in Francia (2016) per corruzione per 400 milioni di Euro)  dovrebbe confortare come un buon auspicio. Una che si sporca le mani è meglio dell’asettica disumanità di Mario Monti, Cottarelli & Barnier.


Del resto basta vedere il dispetto  con cui il media tedeschi, ispirati dai loro economisti austeritari,  commentano la nomina.


Dispetto dei tedeschi


Su Handelsblatt, Sigmar Gabriel  (il boss socialista!) freme: la Merkel  ha svenduto Jens Weidmann e  ha resto un “disservizio all’Europa”.


"Addio all’indipendenza  della BCE dai politici”, freme di sdegno un altro, ricordando che non solo la Lagarde è stata ministro delle finanze in Francia, ma che il suo numero De Guindos, è stato ministro delle finanze in Spagna.


“La BCE sotto la Lagarde: la festa potrà durare ancora un po’ ma i pesanti sintomi della sbornia stanno arrivando”, profetizza lugubre  Deutsche Wirschafts Nachrichten . La “sbornia” è quella che ha procurato Mario Draghi facendo il quantitative easing,  che i media tedeschi sostengono che saranno i tedeschi a pagare. Non volendo ancora  riconoscere che Draghi ha salvato l’euro (non l’Italia), che ha fallito nel suo compito assoluto di far salire l’inflazione al 2  per cento, e che  occorre allentare.


Il che fa pensare che la Lagarde  sarà contestata  da Weidmann e ai banchieri centrali satelliti dei tedeschi come, appunto, “Non esperta”, non economista, insomma un intruso.  E’ possibile anche che provino a delegittimarla. I tedeschi  possono inoltre paralizzare ulteriori quantitative easing firmati Lagarde, semplicemente facendo mancare i Bund , i titoli che la BCE deve comprare  per “stampare”.


Perché è certo che la Lagarde, ancor più di Mario Draghi,  farà “whatever  it takes”  per  salvare l’euro.  Adam Tooze, ottimisticamente, le attribuisce il merito di aver “guidato, al Fondo Monetario, un notevole cambio di  orientamento ideologico, allontanatolo dall’ortodossia austeritaria”.  Cosa che i greci possono non aver notato. Ma in ogni caso la Lagarde farà ”tutto quel che serve”,  ed  anche di più,  perché  è francese e il rapporto debito Pil francese ormai al 100%,  e perché  lei è euroinomane  e serve  “salvare l’euro”  – Il che significa una  cosa: che farà di tutto per mantenere l’Italia nell’euro, perché tutti , al Bilderberg e a  Wall Street, sanno che “… un’uscita italiana dall’euro sarebbe un evento molto, molto doloroso per il sistema bancario europeo e quindi mondiale, potrebbe richiedere la più grande ricapitalizzazione bancaria di sempre – più grande degli Stati Uniti nel 2008″ , come ha scandito  Steve Sedgwick CEO di Principal Global Investors, al Forum Ambrosetti in Italia venerdì.


https://www.cnbc.com/amp/2018/09/07/an-italian-exit-could-require-the-biggest-bank-recapitalization-ever.html?__twitter_impression=true


Quindi  Lagarde ci darà  più respiro che potrà  – se  i tedeschi lo permetteranno – per non  provocare l’Italexit.   I “sovranisti” italiani sono stati acquietati, sono collaborativi, hanno  fato le correzioni richieste dalla UE- insomma si sono  rivelati tigri di carta – e la cosa rallegra Bloomberg: la Lagarde “ha anche ricevuto un delizioso regalo di benvenuto dalla coalizione di governo italiana di populisti di sinistra e di destra, che hanno annunciato che intendono fissare un bilancio entro i limiti concordati con la Commissione europea. Nonostante i precedenti  vociferazioni  in contrario, sembra che non metteranno in discussione uno scontro con l’UE sul fatto che   vogliono essere autorizzati a lanciare un grande stimolo fiscale”.


A noi lascerà il guinzaglio lungo  – verso l’agonia


Insomma  questo governo del cambiamento s’è rivelato una tigre di carta, e la Lagarde  lasciarci il guinzaglio lungo, sotto forma di spread  diminuito sotto i 200,  che ci siamo meritati ritornando nell’ordine.


Per noi  significa: prolungare l’agonia. Ma del resto, il popolo italiano non  vuole l’uscita dall’euro  – ed avrà quel che  vuole:  la lenta agonia, e poi la catastrofe dell’euro-implosione, inevitabile.


La Lagarde potrà occuparsi, dice Bloomberg, di  contrastare “la deflazione”: ecco la parola vietata, che nessuno osava pronunciare:  la BCE ha ridotto l’Europa in  deflazione. Draghi doveva, per statuto, portare l’inflazione “vicina a 2%”, e ha fallito –   come è giusto, in quanto “economista competente”, disumano.


Si chiama deflazione, ed è invincibile


Perché  come si può contrastare la deflazione quando, scrive Ashoka Mody, “la piaga dei lavori  temporanei e poco retribuiti attraversa l’intera zona euro-meridionale?  Quando i dati dell’EFKA (Istat greco) mostrano che un greco su  3   è occupato  in lavori part-time in cui  guadagnano in media meno di 400 euro  al mese?”


Ursula von der Leyen: contro la spesa pubblia italiana.
“Quando Nuno Mendes, un  impiegato pubblico  portoghese di 40 anni, vive con contratti di sei mesi  in sei mesi? Guadagna 1.200 euro al mese. Le banche non gli darano mai un mutuo. “Tutto nella mia vita è in attesa – avviare una famiglia, fare progetti a lungo termine”, dice


https://business.financialpost.com/pmn/business-pmn/europes-rise-in-temporary-work-contracts-puts-lives-on-holdhttps://business.financialpost.com/pmn/business-pmn/europes-rise-in-temporary-work-contracts-puts-lives-on-hold


“Come volete che  si esca  dalla deflazione  quando in Italia,  il numero di italiani che non trovano lavoro a tempo pieno è più che raddoppiato, passando da 756.000 nel 2007 a 1,8 milioni nel primo semestre dello scorso anno?”.


Questa piaga del Meridione d’Europa che ha salari sempre più bassi,  al limite della sopravvivenza,   anzi ormai sotto i limite, tanto da provocare la denatalità e la  disgregazione  della società, è il prodotto  delle austerità non necessarie a cui ci ha obbligato la gestione Draghi-Weidamnn della BCE, con tutto il codazzo di esperti e competenti.


Ora la Lagarde aumenterà l’inflazione? Intanto, quando la deflazione è instaurata, è quasi impossibile vincerla  – e noi al Sud già ci siamo. Poi, la signora francese avrà da vedersela con  la signora tedesca messa a capo della Commissione: che, dura, ha intimato ancora una vota all’Italia di fare i compiti a casa  – austerità!   Fino alla morte (anche dell’ultimo tedesco).


Germania – Bund a tass negativi, significano che le aspettative d’inflazione stanno inabissandosi, ed è la deflazione che si è instaurata. Ma Berlino vuole più austerità…cioè più deflazione.


Sarà una bella battaglia, per  noi  tornati al guinzaglio,  a cui assistere.  Speriamo che accelererà  l’esplosione dell’euro-zona.  Speriamo presto, perché più tempo passa al guinzaglio dell’euro, più  perdiamo attività industriali, agricole, economia produttiva e competenze per la ripresa quando dovremo uscire  dalla gabbia.


Esplosione comunque inevitabile, secondo Andrea Mazzalai:   quando tutto il mondo è entrato nei tassi d’interesse negativi  – ossia quando per prestare, ci si perde  –   vuol dire che è  cominciata la fase finale della “deflazione da debiti”, quella per cui per quante centinaia di miliardi le Banche centrali iniettino, l’economia non cessa di decrescere –


“se  i tassi negativi sono così utili, perchè Giappone e Europa sono in condizioni miserabili?” dice Mazzalai:


Questa terza bolla è la più grande di tutte, ma non la vedono. La BCE sta esaurendo le obbligazioni sovrane  da  comprare, secondo le regole attuali. Lagarde dovrà inoltre affrontare un test importante riguardante i deficit di bilancio e il debito in Italia e il deficit nel suo paese, la Francia.

Quante regole romperà Lagarde?



Va in onda la più spettacolare tempesta perfetta della storia”. Ebbene, il popolo italiano se l’è voluto.



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