IL NOSTRO DESTINO ALLE PORTE – Marco Guzzi

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IL NOSTRO DESTINO ALLE PORTE – Marco Guzzi


Il mondo globalizzato, di cui l’Europa liberista è un’emanazione esasperata, ha imposto un modello arido e privo di principi ispiratori, dove tutto è mercificabile – perfino il corpo e la mente dell’uomo – e niente ha valore o dignità fintantoché il mercato non gli assegna un prezzo. Ma le persone hanno bisogno di dare senso alla loro vita, di riflettere su se stesse, di osservare e comprendere il mondo in maniera filosofica.  Quando queste legittime aspirazioni vengono loro negate si ottengono due reazioni opposte e complementari: il Nichilismo e il Nazionalismo.


Il nichilismo è la riduzione dell’essere umano al nulla, l’annichilimento dello spessore e dei valori. Il nazionalismo invece nasce come reazione al nichilismo: si trasforma in estremismo, in fondamentalismo, proprio per opposizione all’annientamento dell’identità spirituale e culturale imposto dall’alto, inasprito dal martellamento mediatico e dal modello economico che ci vuole omologati, che mette al centro sempre e solo l’individuo, la sua apparenza esteriore ed effimera, la cui immagine è ridotta a un avatar che deve risultare sempre forte e vincente. Oggi ad esempio chiamiamo “reality show” la celebrazione della finzione, una finzione spacciata – appunto – per “realtà”.


Queste due tendenze, questa polarizzazione delle coscienze che vediamo negli occhi delle persone che incontriamo per strada, sono solo il sintomo della malattia, non la causa. Sono le due facce della stessa medaglia, l’effetto prodotto dalla spersonalizzazione e dalla distruzione dei valori morali, sono quel Dr. Jekyll e quel Mr. Hyde da smascherare se decidiamo di resistere alla gabbia del capitalismo e impegnarci per costruire il mondo che desideriamo.


Partendo da questa analisi, il poeta e filosofo Marco Guzzi indica la strada da seguire per uscire dal torpore che ci instupidisce: una rivoluzione democratica, profondamente, radicalmente e definitivamente non violenta. Un processo rivoluzionario delle coscienze, delle menti e dei cuori, che recuperi la dimensione relazionale, educativa e spirituale delle persone. Dobbiamo essere concreti, capire cosa possiamo fare domani in Parlamento, come lotta politica, legge per legge, concetto per concetto, senza perdere di vista l’orizzonte, la grande visone fatta di ideali e di mete che possiamo, vogliamo e dobbiamo raggiungere.


Byoblu vi propone l’integrale dell’intervento di Guzzi al convegno “Europa a un bivio: fine o rinascita?” promosso da “Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari”, lo scorso 11 maggio a Roma, nella Sala Capitolare del Senato.

Su Byoblu, con Marco Guzzi guarda anche “L’era della grande menzogna”, il primo webtalk condotto da Claudio Messora.


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