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ANTIDOTI

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ANTIDOTI


RADIO




RadioRadicale rischia di non vedere più un soldo governativo. Maurizio Gasparri, ForzaItalia, lamenta: «Atto sventurato». Boh.



FAMIGLIA


Per la sinistra e il suo braccio operativo sul territorio, i centri sociali, «la famiglia è un luogo opprimente (a meno che a convivere non siano due persone dello stesso sesso, allora diventa un luogo allegrissimo, e magicamente qualcosa per cui vale la pena combattere strenuamente), e i suoi difensori sono fascisti, omofobi e via dicendo» (Costanza Miriano).



OCONE


«A quanto mi consta è un neologismo: i cristiani mai erano stati definiti da un ex presidente degli Stati Uniti, e da una ancora aspirante tale, cioè da coloro che sono ancora oggi i maggiori esponenti dei democratici americani, come “easterworkshippers”. Lo hanno fatto, a poche ore di distanza l’uno dall’altro, Barack Obama e Hillary Clinton con due tweet a commento dell’atroce strage compiuta in Sri Lanka. “Adoratori della Pasqua” suona un po’ come “adoratori” di un culto primitivo, esotico, eccentrico, minoritario: come un insieme di persone da guardare con distacco misto a curiosità. Che la doppia uscita sia avvenuta quasi all’unisono non può essere un caso, e neppure un lapsus freudiano. Essa è il risultato di un progetto culturale-politico ben preciso di cui Obama e Hilary sono stati e sono, all’un tempo, espressione e autori eminenti». (Corrado Ocone, Formiche.net 22.4.19).



ABBONDIO


Leggo che l’arcivescovo di Milano il 25 aprile andrà a benedire le bandiere (rosse). Qualche tempo fa, nessun prete della diocesi fu mandato a dir messa al cimitero dei caduti della Rsi. Sant’Abbondio, prega per il clero. Precedente Antidoto: «Chi difenderà le pecore se, lasciandole alla loro sorte, i pastori si spaventano e fuggono di fronte ai lupi? Oggi la paura è la grande debolezza della Chiesa. (…) Alcuni vescovi temono le critiche perché sono centrati su loro stessi e diventano così troppo prudenti, non si esprimono chiaramente su nulla per non andare incontro all’opposizione o al martirio» (card. Sarah, intervistato da Aleteia.org,


SARAH



«Chi difenderà le pecore se, lasciandole alla loro sorte, i pastori si spaventano e fuggono di fronte ai lupi? Oggi la paura è la grande debolezza della Chiesa. (…) Alcuni vescovi temono le critiche perché sono centrati su loro stessi e diventano così troppo prudenti, non si esprimono chiaramente su nulla per non andare incontro all’opposizione o al martirio» (card. Sarah, intervistato da Aleteia.org, 8.4.19).



CROMWELL

«Quanto alla caccia alle streghe, non vi fu mai una festa simile come sotto gli sforzi di tolleranza di Cromwell. Sessantuno streghe sono mandate a morte in una contea nello spazio di un anno, e precisamente nell’Inghilterra dell’est. Non abbiamo le cifre esatte, ma in quei brevi anni di potere puritano furono forse uccise più streghe che in tutto il resto del secolo» (cfr. Hilaire Belloc, “Cromwell il dittatore”, Fede&Cultura, p. 63).



DONNE



Già: i partiti “femministi” hanno, tutti, maschi ai vertici. L’unico partito che ha una donna è di destra, con la Meloni. In Francia invece…



MITTERRAND

«La maggior parte dei terroristi, condannati o sotto inchiesta da parte della magistratura italiana nei cosiddetti “anni di piombo” trovarono accoglienza oltralpe, grazie alla “dottrina Mitterrand” (1982), con cui l’allora presidente francese concedeva loro lo status di rifugiati politici. Questo riconoscimento li sottraeva alle indagini e bloccava ogni richiesta di estradizione. L’unica condizione era che i destinatari non fossero ricercati per atti diretti contro lo Stato francese e avessero rinunciato (almeno a parole) a ogni forma di violenza politica. L’ispiratore della “dottrina Mitterrand” fu un noto sacerdote francese, Henri Antoine Grouès, detto Abbé Pierre (1912-2007)» (Roberto De Mattei, Corrispondenza Romana 27.3..19).



RICICLO

Copio da «Il Giornale» del 23 marzo 2019: «Il Ministero della Salute ha deciso di avviare un’indagine per capire di che portata è il fenomeno e quali sono i reali rischi per i consumatori. Ha dunque commissionato una ricerca sulle presenza di bisfenolo e altri contaminanti nei cartoni riciclati utilizzati per il trasporto di cibo». Si stava meglio quando si stava peggio?


LOBBIA


La sera del 14 giugno 1869 a Firenze, temporanea capitale italiana, il deputato Cristiano Lobbia, ex garibaldino, venne aggredito da un sicario armato di pugnale. L’uomo politico, che aveva messo in moto lo scandalo della privatizzazione dei tabacchi, riuscì a mettere in fuga il suo aggressore. Il fatto passò alla storia, sì, ma della moda, perché un colpo del sicario aveva deformato il suo cappello, dandogli quella forma che finì col prendere il nome del deputato: Lobbia (cfr. G. Fasanella e A. Grippo, «Italia oscura», Sperling&Cupfer).


MIRIANO


«Leggo di ghanesi che hanno venduto il taxi o le proprie piccole mandrie per venire in Europa e ritrovarsi su una strada a elemosinare o a guadagnare 3 euro all’ora se gli va bene, trattati come bestie, e che non riescono neanche a mettere ovviamente da parte un capitale come era nei loro progetti. E anche se desiderano tornare non lo faranno mai per la vergogna perché non saprebbero cosa dire al villaggio, non saprebbero come giustificare quei soldi spesi per arrivare in Europa, anzi alimentano altre partenze facendosi selfie su facebook fingendo che tutto vada bene per non dire la verità, per vergogna. Risultato: altri giovani (…) cercano di venire qui perché pensano che sia facile arricchirsi.» (Costanza Miriano, 18 luglio 2018).



PROGRESSISTI


«I cattolici progressisti del Concilio Vaticano II si sentirono più vicini ai progressisti non cattolici che ai cattolici non progressisti. Una scelta di campo in cui l’essere cattolici diventava una variabile secondaria rispetto all’essere progressisti» (Marcello Veneziani, Il Tempo, 5 settembre 2018).


ALGERIA

«Nel 1962, alla fine della guerra (d’Algeria), il governo di Parigi abbandonò alle vendette dei vincitori i suoi soldati musulmani (c.d. harkis). Fu una mattanza (…). Solo pochi trovarono scampo nella patria di adozione». Gli altri, «tra i 30mila e 150mila», furono trucidati «nei modi più atroci: costretti a scavarsi la fossa e a ingoiare le decorazioni prima dell’esecuzione, bruciati vivi, dati in pasto ai cani, evirati, legati ai camion e squartati. Intere famiglie, anche con i figli piccoli, vennero eliminate» (Marco Valle, «Il Giornale» 12.10.18).


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