Nessuno vuole Vivere in un Posto di Merda

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Nessuno vuole Vivere in un Posto di Merda


Ho dato un occhiata ad un ottimo servizio statistico fornito da Istat:


http://demo.istat.it/index.html


Anzi devo confessare che sono parecchi mesi che lo studio dei dati che ci ho trovato dentro è diventato un hobby (si lo so ho hobby perversi), la questione generale è questa:


  • L’Italia è in pieno declino demografico
  • C’è ancora un flusso di immigrati non italiani che bilancia un pochino la differenza tra italiani morti e nati vivi.
  • Ma….. c’è una grande differenza fra posti ancora decenti e posti merda. Una parte d’Italia è ancora capace di attirare persone e crescere, una parte d’Italia va verso la desetrificazione

Il terzo punto è quello interessante, almeno per me.


Sono nato è ho vissuto per circa 40 anni in un posto di merda, il peggiore in assoluto del nord italia, anzi, dal punto di vista demografico il peggiore d’Italia e il settimo peggiore del mondo.


Genova


Genova è una città schifosa nel senso letterale del termine, sporca, puzzolente, dissestata, invasa da animali e vegetazione, con strade da terzo mondo e rappezzate, inquinata, in pieno declino economico, sociale e demografico. Non sorprende che le persone che hanno la forza e quindi l’età di andarsene lo fanno, neppure sorprende la mancanza di voglia di fare famiglia a Genova.


Le statistiche demografiche sono impietose.


In generale l’Italia sta vivendo una lieve decrescita demografica che tende ad accentuarsi nel tempo, tuttavia se guardiamo le statiche area per area ci accorgiamo di un fatto piuttosto logico.


Il declino demografico avviene nei posti di merda, e per “posto di merda” intendo luogo che per una serie di ragioni è diventato inospitale per avere una vita decente.


Se guardiamo questa statistica (link):



Intanto osserviamo che il tasso di “spopolamento” dell’Italia è enorme e tende a salire al sud, abbastanza rilevante al centro, quasi insignificante al Nord.


Se però andiamo a guardare dentro le statistiche regione per regione, e città per città ci accorgiamo che tolti i “terroni del nord” ovvero i liguri il Nord Italia cresce ancora, attira persone dalle altre parti d’Italia o dall’estero mentre al centro e al sud il declino è continuo e a ritmo crescente.

Decrescite dell’ordine dello 0.4% o più all’anno sono enormi.


Poi ci sono zone che stanno letteralmente catalizzando l’immigrazione interna, e mi riferisco alla Lombardia, specie  Milano:



Si noti anche che comunque e ovunque i morti sono in numero superiore dei nati vivi, il che implica due questioni:


  • invecchiamento della popolazione indigena
  • sostituzione della popolazione indigena con immigrati

I posti peggiori sono quelli in cui oltre ad un saldo naturale negativo esiste anche un saldo migratorio negativo, per farvi un esempio:



Peraltro è probabile che il saldo migratorio negativo sia imputabile più alla fuga di cittadini italiani con un minimo di educazione e capacità rispetto ad una fuga dei residenti di origine “straniera”.


Fatevi un giro su http://demo.istat.it/index.html

Molto interessante!


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