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ANTIDOTI

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ANTIDOTI




La bandiera arcobaleno comparve per la prima volta nel 1525. Era quella degli anabattisti di Turingia guidati dal predicatore Thomas Müntzer. Il quale «era riuscito a penetrare in Mühlhausen prendendovi il potere e instaurando una repubblica di stampo protocomunista che degenerò, ben presto, nel caos più completo» (Alberto Leoni, “Storia delle guerre di religione”, Ares, p. 72).





Su AffariItaliani.it del 3 luglio 2018 leggo: «Due italiani ritenuti responsabili dell’aggressione ai danni di due dipendenti Atm compiuta lo scorso 13 maggio (a Milano, ndr) sono stati arrestati». I loro nomi: «Lorenzo Pierre Lablache, di 23 anni, e Leon Wisem Mohamed Touil, di 25». Boh.





A Chambourcy, in Francia, «i responsabili di un supermercato Carrefour hanno acconsentito alla pretesa dei musulmani in città di rimuovere i prodotti israeliani dagli scaffali, giudicando la vendita “un affronto ai clienti musulmani”» (Lorenza Formicola, La Nuova Bussola Quotidiana, 20.6.18). Nessuna piaggeria ma solo business: i musulmani a Chambourcy sono tanti, gli ebrei pochissimi. C’è anche da dire che gli islamici durante la ramadan spendono fino al 30% in più, per via delle mangiate serali.



«Era il 609, il 13 di maggio quando, dopo che l’imperatore bizantino Foca glielo aveva donato, che papa Bonifacio IV consacrò il Pantheon in Roma per renderlo una chiesa cristiana. Il 13 maggio si compì il rito di esorcismo, come raccontano le cronache dell’epoca. Il pontefice era posto di fronte al portone d’ingresso e recitava le formule sacre per scacciare i demoni che si celavano all’interno del Pantheon. Le loro urla atterrirono la folla e solo Bonifacio IV ebbe la forza necessaria a resistere a quelle visioni demoniache. Quando il rito fu concluso, la chiesa venne consacrata alla Madonna e prese il titolo di Santa Maria del Martiri» (Aleteia.org, 18 giugno 2018).





«Hani Shamshoun Girgis, fotografo cristiano di 31 anni, dipendente del quotidiano Tahrir, è stato fermato il 5 giugno alla stazione di Giza (Egitto, ndr) dalla polizia. Quando gli agenti, dopo aver frugato nel suo zaino, hanno trovato all’interno una bottiglietta d’acqua l’hanno accusato di non osservare il Ramadan. «Si sono arrabbiati e mi hanno portato alla stazione di polizia ferroviaria come se fossi un criminale. Nell’ufficio un agente mi ha detto: “Perché ti porti dietro una bottiglietta d’acqua durante il Ramadan?”. Io gli ho risposto che non digiunavo perché sono cristiano, allora ha cominciato a insultarmi e mi ha detto che dovevo considerarmi in stato di fermo fino al calar del sole» (Tempi.it, 15.618).



«Dalla fine della colonizzazione europea, ogni anno decine di miliardi di dollari, quasi tutti forniti dall’UE, dai suoi stati membri, da Gran Bretagna e Stati Uniti, si riversano sul continente (africano, ndr) per realizzare progetti di sviluppo, far fronte alle emergenze umanitarie, saldare debiti pubblici, pagare le spese elettorali, assistere sfollati e rifugiati, tenere aperti e funzionanti ospedali e scuole, riempire le casse statali, mantenere le missioni di peacekeeping, tenere incollati ai tavoli negoziali i portavoce dei gruppi armati e dei governi in guerra, combattere il terrorismo islamico…» (Anna Bono, La Nuova Bussola Quotidiana 8.6.18).



DUEPOPOLI


«La rivalità tra Fatah e Hamas ha portato a una situazione in cui i palestinesi hanno due mini-stati separati: uno governato da Fatah in Cisgiordania, e un altro governato da Hamas nella Striscia di Gaza» (Lorenza Formicola, La Nuova Bussola Quotidiana 7.6.18). Due popoli due stati? Facciamo tre…




«Viviamo da anni sotto il ricatto morale dell’accoglienza. Gli emigranti irregolari arrivano senza visto, senza documenti, illegalmente, per il viaggio in clandestinità si rivolgono a organizzazioni criminali, per di più quasi tutti mentono all’arrivo sul motivo per cui hanno lasciato il loro paese e addirittura forniscono false identità. (…) Tra il 2015 e il 2017 sono sbarcati in Italia più di 454.000 stranieri irregolari. Per loro è stato creato un nuovo, complesso apparato assistenziale che provvede ai loro bisogni: le cure mediche necessarie, alloggio, vestiario, vitto, denaro per le piccole spese, trasporti, attività del tempo libero, opportunità di frequentare gratuitamente corsi di lingue e di avviamento al lavoro. 83.970 di loro hanno chiesto asilo nel 2015, 123.482 nel 2016 e 130.119 nel 2017. Lo hanno ottenuto solo 3.555 nel 2015, 4.940 nel 2016 e 6.578 nel 2017. Ma ai richiedenti respinti è data facoltà di ricorrere in appello e in cassazione usufruendo del gratuito patrocinio e poiché le spese legali sono sostenute dallo Stato italiano quasi tutti presentano ricorso prolungando in questo modo di anni il diritto di risiedere in Italia, fino alla sentenza definitiva. Poi quelli a cui lo status di rifugiato è negato dovrebbero essere rimpatriati e a maggior ragione dovrebbero esserlo, e in tempi brevi, gli emigranti che non presentano richiesta di asilo.


Né gli uni né gli altri sono profughi, per raggiungere l’Italia hanno violato leggi nazionali e internazionali, gravano per miliardi di euro ogni anno sul bilancio nazionale senza prospettive di integrazione economica e quindi neanche sociale. (…) Alla volta dell’Italia invece partono, non per fame né in fuga per la vita, dei giovani convinti di trovarci l’Eldorado, disposti a spendere migliaia di dollari per raggiungerlo: in Italia è tutto gratis, in Italia si guadagnano tanti soldi. “Qui la gente non parte perché non ha niente – diceva già nel 2015 il ministro dei senegalesi all’estero, Souleymane Jules Diop – se ne va perché vuole di meglio e di più”. I governi di altri stati africani lo confermano» (Anna Bono, La Nuova Bussola Quotidiana 7.6.18).





«Sul sito della diocesi di Torino è ben reclamizzato un incontro che si terrà il prossimo 22 giugno nel capoluogo piemontese co-organizzato dalla Congregazione dei Padri Barnabiti dal titolo “Ritorno al manicomio: il negazionismo climatico nell’era di Trump”. Relatore è un fondamentalista del cambioclimatismo, Michael Mann. Secondo la diocesi di Torino e i padri Barnabiti, dunque, chi mette in discussione la teoria di un cambiamento climatico causato principalmente dalle attività umane è un pazzo, anche un po’ filonazista (il riferimento al negazionismo non è certo casuale)» (Riccardo Cascioli, La Nuova Bussola Quotidiana 7.6.18).


SUICIDIO

«Non c’è mai stata nessun’altra epoca dove si è parlato così tanto di suicidio e dove il suicidio è così praticato. Di tutti i tipi, spontaneo e assistito» (blog di Silvana De Mari, 26 marzo 2018).


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