Erano odiosi terroristi. Adesso l'America sta per armarli contro l'Iran

Infowars 26 Settembre 2012

Il piano deve continuare: Obama ed i neocon aiutano il terrorismo globale come testa di ariete contro l'Iran

Dopo che il governo USA ha confermato che i terroristi responsabili dall'attacco al consolato americano di Bengasi, Libia, erano senza alcun dubbio proprio quegli stessi militanti finanziati, armati e con supporto aereo che furono inviati lo scorso anno ad abbattere il governo libico, ecco che viene annunciata un'altra esecrabile decisione: l'organizzazione terroristica Mujahedin e-Khalq (MEK), sarà depennata dal Dipartimento di Stato USA dalla propria lista di organizzazioni terroristiche, in modo da poter eliminare gli ostacoli legali e poter finanziare ed armare in modo palese i terroristi che ne fanno parte. Tutto ciò, come riferisce l'LA Times nel suo articolo: «Gli USA rimuoveranno dalla lista dei terroristi il gruppo iraniano dei Mujahedin Khalq», in previsione di una imminente guerra contro l'Iran.

MEK è solo una fra le tante organizzazioni terroristiche che, benché presente come tale nell'elenco del Dipartimento di Stato USA, continua a ricevere armi, addestramento, soldi ed appoggio politico dal Governo americano. Abbiamo già visto questo schema in Libia e più recentemente è all'opera in Siria, in entrambi i casi quello che avviene è camuffato sotto un rimescolarsi di bugie avvolte in una storia falsa e che cambia in continuazione


Ecco quanto affermato chiaramente dall'LA Times:

Alcuni funzionari governativi USA, di questa e della precedente amministrazione, hanno richiesto che il MEK venga armato affinché conduca attacchi contro l'Iran, cosa che gli esperti sostengono porterebbe Stati Uniti ed Iran al limite estremo prima di una guerra.
L'impegno dei lobbisti per depennare il MEK dalla lista
è stato guidato dall'ex sindaco di New York City Rudy Giuliani, da Howard Dean, da Tom Ridge - primo «Segretario della Homeland Security» -, da John Lewis, Ed Rendell, dall'ex Direttore FBI Louis Freeh, dal Generale in pensione Wesley Clark, da Lee Hamilton - che ha supervisionato in maniera tragicomica la Commissione sull'11 settembre - dal Generale James Jones (ex comandante del corpo dei marines ed ex consigliere di Obama per la sicurezza nazionale), e da Alan Dershowitz. Ci sono anche membri del Parlamento inglese, come David Amess del comitato parlamentare per le libertà dell'Iran, che parlano tutti per conto del MEK.

Ma sono anni che gli USA armano il MEK


Cancellare il MEK dalla lista dei gruppi terroristi non è altro che una necessità tecnica per rendere legale l'armarli e finanziarli. Nella pratica, benché siano stati da tempo riconosciuti come pericolosa organizzazione estremista macchiatasi col sangue innocente di americani ed iraniani, gli USA armano, addestrano e finanziano il MEK da svariati anni avendo iniziato a farlo sotto l'amministrazione Bush e continuando indisturbati a farlo sotto quella Obama.

Il sostegno occulto al gruppo del MEK (Mujahedin e-Khalq), presente nella lista USA dei terroristi, era in atto sicuramente già nel 2008 sotto l'amministrazione Bush, quando Seymour Hersh nel suo articolo del 2008 sul New Yorker intitolato «Preparativi per il campo di battagli riferiva che non solo il MEK veniva considerato avere un potenziale ruolo di collaboratore, ma che gli USA lo stavano già armando e finanziando in vista della guerra all'Iran:

«Il MEK è stato sulla lista USA dei terroristi per più di 10 anni, eppure negli ultimi anni ha ricevuto dagli Stati Uniti armi ed informazioni riservate - sia in modo diretto che indiretto. Un consulente del Pentagono mi ha riferito che alcuni dei recenti fondi occulti autorizzati finiranno nelle casse del MEK. "La nuova task force opererà insieme al MEK. L'amministrazione ha un bisogno disperato di produrre risultati". Il MEK non subisce nessun controllo sulle entrate e si ritiene che i suoi capi abbiano prosciugato le casse per anni. Se solo la gente sapesse quanto viene versato al MEK, quanto finisce sui suoi conti bancari... eppure sono praticamente inutili agli scopi che interessano all'Amministrazione».
In una intervista alla NPR, Seymore Hersh afferma anche che alcuni elementi selezionati del MEK abbiano già ricevuto un addestramento negli USA.

Più recentemente, il quotidiano britannico Daily Mail ha pubblicato una sconcertante ammissione di un «funzionario USA» stando alla quale Israele finanzia, arma, addestra ed opera direttamente con il MEK. Nell'articolo del Daily Mail si afferma che «funzionari USA ci hanno confermato oggi che Israele ha finanziato ed addestrato dei dissidenti iraniani perché assassinassero gli scienziati nucleari implicati nel programma nucleare iraniano».

L'articolo prosegue affermando che «da Washington confermano che esiste una stretta relazione fra MEK e Mossad».

Nel 2009, il lavoro intitolato «Quale strada per la Persia?» - opera del pensatoio politico USA Brookings Institution - proponeva di armare, addestrare e sostenere in pieno il MEK perché attuasse una politica di terrore armato contro il popolo iraniano.

Nella sua analisi, il pensatoio proponeva chiaramente una cospirazione portata avanti usando il MEK - cioè una nota organizzazione di terroristi - come delegato USA:

«Forse il più importante - e controverso - gruppo di opposizione [al regime iraniano] che ha attratto il nostro interesse quale potenziale delegato USA è l' NCRI (National Council of Resistance of Iran), il movimento politico fondato dal MEK (Mujahedin e-Khalq). I critici ritengono che il gruppo sia antidemocratico, impopolare e per certo anti-americano.

Al contrario, i sostenitori del gruppo sottolineano che il movimento è da lungo tempo in contrasto con il regime iraniano, ha portato una serie notevole di attacchi coronati da successo, ha portato a buon fine operazioni di raccolta di intelligence contro il regime, ed è quindi degno di appoggio da parte USA. I fautori del gruppo affermano poi che non sia più anti-americano e mettono in dubbio la legittimità di una tale accusa anche quando veniva mossa in precedenza.

Raymond Tanter - uno dei sostenitori americani del MEK - da importanza al fatto che MEK ed NCRI sono alleati nel voler cambiare il regime di Teheran e sono anche utili agenti di raccolta di intelligence. Il più significativo successo nella raccolta di intelligence è stato segnato dal MEK nel 2002 ed ha portato alla scoperta di un sito iraniano segreto per l'arricchimento dell'uranio.

Nonostante le dichiarazioni di chi lo difende, il MEK rimane nella lista governativa USA delle organizzazioni terroristiche straniere. Negli anni '70, il gruppo uccise in Iran tre funzionari USA e tre appaltatori civili. Durante la crisi degli ostaggi del 1979-1980, il gruppo approvò la decisione di catturare ostaggi americani ed Elaine Sciolino riferì che, mentre i capi del gruppo condannarono pubblicamente gli attacchi dell'11 settembre, in privato festeggiarono entusiasticamente.

È innegabile che il gruppo abbia condotto attacchi terroristici, ma venivano giustificati dai loro sostenitori per il fatto che fossero condotti ai danni dell'attuale regime iraniano. Nel 1981, per esempio, il gruppo bombardò la sede del Partito Repubblicano Islamico, all'epoca la principale organizzazione politica del regime clericale al governo. Rimasero uccisi almeno 70 alti gradi governativi. Di recente, il gruppo ha rivendicato oltre una dozzina di attacchi con mortai, assassinii ed altri attacchi portati a civili iraniani ed obiettivi militari nel periodo fra il 1998 ed il 2001. Come minimo, per poter operare più da vicino con questo gruppo in una maniera palese, Washington dovrebbe toglierlo dalla lista dei gruppi terroristici stranieri».

(pagg. 117 e 118 di «Quale strada per la Persia?» Brookings Institution, 2009)

Vedere anche la traduzione EFFEDIEFFE divisa in 4 puntate di una parte del documento
L'ultimo impegno della lobby che opera per la cancellazione del MEK dalla lista dei terroristi - lobby che è guidata da alcuni dei più noti fautori della «Guerra al Terrore» dell'occidente - non è che l'ultima mossa di una cospirazione portata avanti da tempo e volta ad armare un gruppo terrorista col quale combattere, per interposta persona, la guerra contro l'Iran. Il fatto che una cospirazione venga portata avanti con cura passando attraverso due presidenti indica quale continuità abbia il piano, una continuità del tutto indipendente dalle ideologie e dai programmi di due successive differenti presidenze americane.


Rudy Giuliani, a Parigi, si intrattiene con Maryam Rajavi, capo dell'ala politica del MEK. Giuliani è molto noto per il suo ruolo di forte sostenitore della «Guerra al terrore» e per il suo incessante accendere la paura verso «gli estremisti islamici». Nella realtà, coccola - in palese violazione delle leggi USA - delle organizzazione presenti nella lista dei terroristi ed a volte fa addirittura lobby a loro favore


Se il MEK è nella lista dei terroristi, una ragione c'è...

Togliere il MEK dalla lista dei terroristi, finanziarlo, armarlo ed addestrarlo non è altro che un indifendibile crimine contro l'umanità. È in diretta violazione sia delle leggi USA che degli accordi internazionali relativi al terrorismo sponsorizzato dagli Stati.

Il MEK ha un curriculum decennale di brutali attacchi terroristici, assassini e spionaggio contro il governo dell'Iran ed il suo popolo. Ha ugualmente preso di mira obiettivi americani in azioni quali il rapimento dell'Ambasciatore USA Douglas MacArthur II, il tentato assassinio del Generale di Brigata USAF  Harold Price, l'assassinio riuscito del Tenente Colonnello Louis Lee Hawkins, il duplice assassinio del Colonnello Paul Shaffer e del Tenente Colonnello Jack Turner, e la riuscita imboscata culminata con l'uccisione di William Cottrell, Donald Smith e Robert Krongard, dipendenti della American Rockwell International.

Dell'episodio relativo all'uccisione dei dipendenti della Rockwell, sono contenute ammissioni nel resoconto scritto dall'ex funzionario del Dipartimento di Stato e del Dipartimento della Difesa Lincoln Bloomfield Jr. Resoconto scritto per conto di una società di lobby - la Akin Gump - nel quadro dell'azione da essa condotta per rimuovere le preoccupazioni circa il passato violento del MEK e le sue connessioni con l'attuale campagna di terrore armato. Il documento è un testamento a futura memoria sulla depravazione dalla quale muovono i lobbisti di Washington e Londra.

Ad oggi, i terroristi del MEK hanno condotto attacchi all'interno all'Iran con conseguenti uccisioni di avversari politici, bersagli civili, ed hanno portato avanti il programma israelo-americano di eliminazione fisica degli scienziati iraniani. I terroristi del MEK sono anche sospettati di aver tirato le fila di marionette utilizzate di recente in operazioni false flag in India, Georgia e Tailandia, tutte maldestramente attribuite al governo iraniano.

Il MEK è descritto da Ray Takeyh, Senior Fellow del Council on Foreign Relations, come «un'organizzazione tipo setta» con «tendenze totalitarie». Se Takeyh omette di specificare meglio che cosa intenda con «un'organizzazione tipo setta» e con «tendenze totalitarie», un intervista in onda su Radio Europa Libera - Radio Libertà (gestite dal Dipartimento di Stato USA) riferisce che un transfuga da Camp Ashraf - base del MEK - abbia affermato che l'organizzazione terroristica proibisce il matrimonio, l'uso di radio e di internet, e trattenga molti membri contro la loro volontà minacciandoli di morte se solo vengano trovati a cercare di scappare.

Conclusione

Non c'è dubbio che siano tutti coinvolti - a partire dall'amministrazione Bush per finire con quella Obama - e complici nella realizzazione di un piano deliberatamente volto ad armare dei terroristi e dislocarli in Iran. La storia passata del MEK - ma anche la sua attuale situazione - consiste nel coltivare un terrorismo militante nascondendolo sotto la facciata dell'attivismo politico e ci permette un chiaro confronto con i terroristi usati contro la Libia e la Siria, anche questi armati, addestrati, finanziati ed appoggiati dall'Occidente per la realizzazione di cambi di regime pianificati da lungo tempo.

Che si tratti dei finanziamenti USA e degli armamenti dati ai terroristi del Libyan Islamic Fighting Group (LIFG) - in Libia ed in Siria - o che si tratti di cancellare dalla lista dei terroristi quel MEK che da tempo in Iraq viene finanziato e pesantemente armato dagli USA perché porti avanti degli attacchi contro l'Iran attraversando la frontiera, comunque sia, è l'Occidente stesso il primo fornitore del terrorismo globale di Stato.

Si tratta di un appoggio che non nasce dalle supposte ideologie politiche dei «neocon» e nemmeno dall'attuale presidenza «liberal-democratica»; no, nasce dagli interessi del complesso industriale-finanziario, con piani discussi nei suoi pensatoi che sono poi semplicemente messi in pratica alla lettera e fatti bere al pubblico da plotoni di politici venduti ricorrendo a consolidati modelli di manipolazione della percezione del pubblico.

È un unico grosso singolo programma - agenda - che viene portato avanti e che sarà portato avanti incurante di chi verrà eletto nel 2012, o nel 2016 o più in là.

Finché il potere non sarà spostato dagli interessi industriali-finanziari di Wall Street e della *City di Londra nuovamente nelle mani del popolo e della comunità, tale agenda sarà portata avanti.

* [per City non si intende ovviamente la città di Londra, ma la comunità finanziaria inglese, che ha sede in una ristretta area nel centro della città di Londra dove leggi inglesi non sono in vigore, ndt]

Tony Cartalucci

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita


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