Cos'è il MES - parte 2 - Claudio Messora

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Balle su balle

Balle su balle ma non c'è nessuno che glielo fa notare. Ma la cosa ancora più buffa è che noi abbiamo visto come il MES in sostanza significhi "cessione di sovranità nazionale" perché nel momento in cui tu chiedi un aiuto e devi sottostare a delle condizionalità e al controllo in Parlamento delle politiche economiche perché siano attinenti a queste condizionalità, rispettoso delle condizionalità, è ovvio che tu, la tua sovranità che per definizione è proprio quella di decidere autonomamente, soprattutto in Parlamento le leggi, quelle poi in materia economica sono le più importanti, è ovvio che tu questa sovranità la perdi.


E siccome questo stesso principio, qualcuno ha osato proporlo anche per il salvataggio delle banche, quando si è detto: usiamo il MES per salvare le banche è stato detto: sì va bene, però a questo punto ci vogliono anche delle condizionalità e quali sono le condizionalità per le banche? Ah beh, certo mica puoi entrare nei consigli di amministrazione e decidere le politiche che devono fare, questo non ci sogneremo mai, ma sono avere delle quote, diventare azionisti di quelle banche, una specie di semieuropeizzazione, qua cosa per Draghi è un grave problema perché si lancia in una giusta riflessione, dice: ma allora la questione diventa vogliamo davvero un MES che diventi azionista delle banche che ricapitalizza? Subito dopo specifica: abbiamo disegnato il trattato con l'obiettivo di diventare un'azionista delle banche dell'Unione Europea?


Quindi per Draghi il MES che avrebbe nei confronti delle banche la stessa finalità che ha nei confronti degli Stati, quella del salvataggio, se chiede in cambio del salvataggio delle stati, una quota delle azioni di quello Stato sottoforma di cessione di sovranità, non c'è nessun problema, se però chiede delle azioni delle banche che intende salvare, allora ragazzi si impone una pesante riflessione collettiva, è davvero quello che vogliamo?


 Però se i cittadini dicono: scusate ma è davvero quello che vogliamo che il MES possa salvarci ma acquisendo quote della nostra sovranità?


Allora tu sei un antieueuropeista, sei un euroscettico, vuoi pilotare questa nazione sugli scogli della crisi, sei un populista, è meglio se ti fai da parte e fai fare a noi e mentre nel silenzio generale degli intellettuali, dei giornalisti, degli opinionisti, dei media l'Italia si avvia verso l'approvazione del MES seguendo il Disegno di Legge di Mario Monti, in altri paesi il dibattito comincia a esplodere, perché se ne accorgono anche loro, perché a maggio arriva una lettera di alcune personalità austriache, professioni e docenti a tutte le istituzioni di Vienna, ve ne voglio leggere soltanto un pezzettino "in qualità di cittadini responsabili i sottoscritti hanno letto la bozza del MES con la necessaria diligenza e accuratezza, abbiamo pervenuti alla conclusione che questa bozza non deve essere accettata, coloro che la firmeranno, devono essere giudicati avendo agito con dolo eventuale se le prevedibili conseguenze si manifestano, non solo l'accordo contraddice le più elementari convenzioni dell'Unione Europea, che costituiscono le basi per l'ingresso e per la permanenza dell'Europa unita in qualità di membri, ma viola anche la costituzione federale austriaca, poiché trasferisce le prerogative del diritto di ogni democrazia, per esempio la sovranità finanziaria a un'istituzione al di fuori del suo controllo, se questo trattato sarà ratificato, tutti gli stati membri dell'Unione Europea saranno diretti da un'oligarchia finanziaria anonima, priva di legittimazione democratica, per dirla con schiettezza è una delega a instaurare una schiavitù anonima e finanziaria sotto al pretesto della solidarietà, in particolare l'impegno a obbligarsi in favore del settore finanziario, sovraccaricherà le capacità delle economie nazionali e la disponibilità dei cittadini a subire ulteriori sacrifici finanziari.


L'obbligazione incondizionata e irrevocabile al pagamento iniziale e a quelli aggiuntivi, testimoniano di questa riduzione in catene a favore dei grandi possessori di capitali, attraverso l'obbligazione a agire in accordo con il FMI si stabilisce l'influenza indiretta degli USA, ovvero la compartecipazione decisionale di quelli che hanno prodotto e che ancora mettono in scena la crisi finanziaria. I privilegi e le immunità richieste assicurano agli attori che spendano i europei con illimitate tasse di solidarietà, illimitate, possono formare un superstato che di fatto non può essere controllato, citato e perseguito legalmente.


L'Art. 17 regola le operazioni di prestito del Mes, avendo il MES diritto di fare ricorso contro tutti gli stati membri, ecco che diventano possibili orge debitorie senza alcun controllo parlamentare e per gli attori dei mercati di capitali, grossi profitti sui crediti, senza che questo comporti per loro alcun rischio!


Noi riteniamo che se per qualsiasi motivo i governi volessero aumentare la massa monetaria, dovrebbero invece affidare la creazione della moneta direttamente alla BCE, piuttosto che ottenerla attraverso una doppia intermediazione creditizia a costi più elevati.
Sentite qua: l'indifferenza rispetto alle preoccupazioni e ai problemi dei cittadini e la tesa inflizione dell'Austerity minacciano di portare a una resistenza pubblica, all'abbattimento dei governi e perfino a guerre civili.


Quando i cittadini si sveglieranno e si renderanno conto che grossi attori finanziari che chiedono sempre maggiori sacrifici economici a tutti gli altri, non corrispondono di contro a un'adeguata contribuzione, si ribelleranno, ci permettiamo di aggiungere che abbiamo avvisato tutti i politici per tempo, ma siamo stati liquidati come profeti di sventura e altre cose che vi invito a leggere.


L'assenza del dibattito politico


Così in attesa di ratificare il Mes, la prima cosa che si fa è quella di approvare il pareggio di bilancio, la regola del pareggio di bilancio deve essere introdotta in Costituzione, per introdurre delle modifiche alla Costituzione solitamente è necessario innanzitutto un ampio dibattito politico - nazionale, non si modifica la Costituzione che è il nostro Dna così, l'unico che lo fa notare da noi è un professore dell'università di Genova, di filosofia del diritto che si chiama Paolo Becchi, sentite cosa scrive "con ultima e definitiva deliberazione del 17 aprile 2012 il Parlamento ha infatti modificato gli articoli 81, 97, 117, 119 della Costituzione, introducendo il principio del pareggio di bilancio nella Carta Costituzionale italiana. La raggiunta maggioranza di 2/3 ha peraltro escluso la possibilità di procedere al referendum di revisione costituzionale, previsto e disciplinato dall'Art. 138, dice: non è la prima volta che la Costituzione subisce modifiche senza il ricorso allo strumento referendario, per semplice "colpo" della maggioranza, nel caso in questione hanno votato a favore il Pdl, PD e terzo polo, nonché personalmente il Senatore Monti, è però la prima volta che alcuni articoli della Costituzione vengono cambiati in un'atmosfera tanto silenziosa, senza alcun coinvolgimento dell'opinione pubblica e senza una reale discussione politica.


Qualcosa che non preoccupa nessuno, Becchi conclude molto ironicamente così "in un romanzo di Brecht, alla fine il capo dei gangster comanda ai suoi seguaci "mi raccomando il lavoro deve essere legale"" che tragiche fine ha fatto la legalità, finisce come parola d'ordine di un gangster, questo per sottolineare che tutto quello che è avvenuto dall'insegnamento del governo Monti fino a oggi è avvenuto in maniera legale!
Tra legale e legittimo c'è una differenza che deve essere colmata e di solito si colma con il dibattito e con l'informazione. E che l'informazione latiti ce ne si accorge facilmente anche dopo l'approvazione del Fiscal compact che segue alla modifica costituzionale per il pareggio di bilancio, il Fiscal compact obbliga i paesi a raggiungere in 20 anni un rapporto debito / Pil del 60%, ora siccome in Italia il rapporto debito - Pil si aggira intorno al 120%, questo significa che in 20 anni dobbiamo risparmiare, non avere un deficit del 3% annuo, il che significa imporre qualcosa come 50 miliardi di Euro all'anno di tassa e tagli per 20 anni, in un paese già martoriato dalla crisi e privo di crescita una situazione come quella imposta dal Fiscal compact è una situazione di una gravità incredibile che si presuppone dovrebbe occupare anche qui le pagine dei giornali.


Allora visto che dovrebbe occupare le pagine dei giornali mi sono permesso all'indomani dell'approvazione del fiscal compact di andare a vedere queste pagine dei giornali di cosa si occupassero e prima di trovare la notizia relativa all'approvazione del Fiscal Compact e del MES devo arrivare a pag. 7 e non soltanto a pag. 7, ma in un piccolo trafiletto in fondo a pag. 7 e scrivo così sul mio blog 5 righe e mezzo, sembra incredibile ma tanto ha dedicato Il Corriere della Sera nell'edizione di oggi all'approvazione del Fiscal Compact e del Mes, 5 righe e mezzo all'interno di un articoletto di fondo a pag. 7, riuscendo perfino a non nominarli né nel titolo che era "sì alle regole di bilancio UE e al fondo salva stati, assalto alla spending review " né tanto meno nel sottotitolo dove addirittura i due trattati vengono relegati allo stesso rango di migliaia di altri interventi, perché il sottotitolo era "al Senato 1800 emendamenti al taglia spese" e così arriviamo al 12 settembre.


Perché il 12 settembre? Perché non tutti i popoli dei paesi che hanno aderito al MES sono coglioni come noi, abbiamo già visto che alcune eminenti personalità austriache hanno indirizzato delle lettere, ma questa volta tocca ai tedeschi addirittura opporsi a questo trattato inoltrando qualcosa come 37 mila ricorsi alla Corte Costituzionale tedesca di Karlsruhe che doveva esprimersi sulla costituzionalità o meno del Mes, la sentenza sarebbe dovuta arrivare il 12 settembre e così è successo.


La sentenza aveva una certa rilevanza perché nel caso in cui la Corte Costituzionale avesse dichiarato che il MES non era costituzionale, ovviamente il trattato sarebbe decaduto e decadendo il trattato, gli speculatori si sarebbero molto agitati sui mercati, sapendo di non poter più contare su un indebitamento progressivo e garantivo degli stati membri e così gli spread sarebbero saliti e così i mercati perché oggi i mercati decidono, avrebbero determinato la disgregazione dell'Unione Europea e questo non poteva essere concesso.


Una sentenza spartiacque


Così questa sentenza è diventata un po' uno spartiacque, il 12 settembre questa sentenza della Corte Costituzionale è arrivata e i maggiori quotidiani nazionali si sono affrettati a dire che la Corte Costituzionale tedesca aveva dato il via libera al MES e quindi che avremmo avuto finalmente il nostro fondo salva stati che nessuno si azzarda mai a chiamare con il suo secondo e forse vero nome, cioè fondo salva banche, peccato però che quella della Corte Costituzionale tedesca non sia esattamente una sentenza che dà il via libera, ma una sentenza che riporta pesantemente nell'alveo del solco costituzionale, una sentenza che limita, il MES perché?


Vi ricordate che noi abbiamo il 17,9% che per noi questo rappresenta una quota capitale all'interno del MES di 125 miliardi, bene allo stesso modo la Germania ha una quota del, mi pare, 27% o qualcosa del genere e si traduce fisicamente in soldoni in 190 miliardi di Euro, come vi ho spiegato prima il MES una volta ratificato, così per come è stato scritto comporta che una volta che i 17 supergovernatori determinino nuovi aumenti di capitali, ad libitum, all'infinito a seconda di quello che ritengono opportuno, gli stati devono adeguarsi e conferire le loro quote parti, la Corte Costituzionale tedesca ha stabilito che per la Germania questo non sarà possibile, la Germania è autorizzata a contribuire con i suoi 190 miliardi, ma non di più, se una contribuzione maggiore dovesse essere richiesta questa dovrà passare dal voto esplicito del Parlamento tedesco, quindi la Germania ha rivendicato il fatto che è incostituzionale firmare un assegno in bianco dove si autorizza con cambiali illimitate e infinite il prelievo dai nostri conti correnti di una qualunque somma di denaro a piacere e ci voleva la Corte Costituzionale tedesca per stabilire questo principio che non mi sembra un principio così da poco, perché il MES basava la sua potenza di fuoco proprio sul fatto che poteva, come un usuraio, un aguzzino qualsiasi richiedere fonti illimitatamente agli stati membri e questo garantiva agli speculatori che avrebbero potuto fare dei guadagni e dei ricavi all'infinito garantiti, garantiti dallo Stato che poi vengono a dire che Keynes non va bene, ma questa è la stessa cosa, si stampa moneta anziché darla ai popoli li diamo agli speculatori per i loro accumuli e i loro interessi privati.

Ma la Corte costituzionale tedesca ha sancito un principio che se vogliamo è ancora superiore e più importante a quello che vi ho appena detto, ovvero che in una democrazia la trasparenza è il principio più importante e che quindi la parte del trattato del MES che riguarda l'opacità totale di tutte le operazioni organizzative interne, di raccolta fondi, di deposito, di concessione, prestiti, tutte le organizzazioni finanziarie interne al MES che secondo il trattato deve avvenire in maniera assolutamente inviolabile, questo è incostituzionale, tutte le operazioni del MES devono avvenire a cielo aperto, tra l'altro in un momento in cui si discute per la BCE dell'opportunità di pubblicare tutte le minute delle riunioni dell'assemblea del Consiglio, per la Fed e per la Bank of England è un'operazione di ordinaria amministrazione perché non dimentichiamoci mai che queste istituzioni dai nomi altisonanti in ultima analisi anche se non sono direttamente elette dai cittadini, in qualche maniera rappresentano il popolo e devono e sono tenute a rispondere al popolo e conseguentemente è necessario che il popolo abbia gli strumenti per valutare se il loro operato è positivo, è orientato al benessere ancora una volta dei popoli oppure no e quindi la segretezza in una democrazia compiuta non è una qualità discutibile, non si può mettere in gioco, bene da noi questi principi non sono stati rivendicati da nessuno, il MES che comporta che non soltanto quel governo che aderisce non può tirarsi indietro, ma che nessun governo, neanche successivo può tirarsi indietro da questo trattato, perché questi trattati così come l'adesione all'Euro non comportano dei meccanismi di uscita, non vengono appositamente contemplati, cosa succede se noi non paghiamo una rata?


E non abbiamo i soldi per pagarla? Ci invadono? Non so, per esempio questa è una domanda a cui bisognerebbe rispondere, i nostri parlamentari non lo sanno, ma non sanno neanche cos'è il Mes! Sappiate che una volta ratificato questo trattato e l'autorizzazione è già stata concessa dal Parlamento in luglio, non potremo più recedere dallo stesso, se non probabilmente con i carri armati, da noi questa cambiale in bianco di contribuzione infinita e questo problema di legittimità dovuto all'opacità con cui questi signori vorranno operare da qui all'infinito, non è stato minimamente messo in discussione, in Germania hanno fatto 37 mila ricorsi alla Corte Costituzionale tedesca e tra l'altro il Presidente della Corte Costituzionale, in apertura di conferenza stampa si è lasciato anche sfuggire che questi ricorsi erano fondati, è vero che da noi vige una normativa, una regolamentazione diversa per cui non i singoli cittadini possono fare ricorso alla Corte Costituzionale, come magari avvi1ene in Germania, da noi possono farlo però i politici, i partiti politici, bene sappiate non c'è stato un solo partito politico che nonostante una grande movimentazione di alcune persone che hanno cercato di fare del loro meglio per fare un battage e spiegare alle persone cos'era il MES e perché lo stavamo firmando, a cosa saremo andati incontro, tra questi io con il mio blog, ma vorrei citare anche ?

Lidia Undiemi?

che si è fatta promotrice addirittura di un volantino, non c'è stato un solo movimento politico, sappiatelo che ha accettato non dico di rifiutare la firma del MES che avrebbe potuto portare conseguenze nell'immediato, magari indesiderabili dal punto di vista politico, ma perlomeno che abbia accettato di accogliere questi ricorsi e di manifestare la volontà di cambiare alcuni punti.


Conclusioni


In Germania che è il paese dell'austerità, del rigore, nella Merkel che recentemente si è accorta, viva Dio, in una recente conferenza ha dichiarato che i mercati sono contro al popolo, va beh, meglio tardi che mai! In Germania l'approvazione di questo trattato ha dato vita a un dibattito pubblico e politico estremo anche molto intenso che ha portato a 37 mila ricorsi, da noi ha originato unicamente 5, 4, 5 righe di nuovo a pag. 7, a pag. 11 dei più importanti e referenziati quotidiani nazionali e non c'è stato uno straccio di politico che abbia sollevato una questione o abbia pensato di informare utilizzando i media di massa, certamente non delle piccole conferenze a uso e consumo degli invitati, che abbia pensato di informare sulle tragiche conseguenze dell'approvazione di un trattato che ci sottrarrà la sovranità popolare senza consentirci più in alcun modo di recuperarla! Tutto quello per cui io personalmente mi batto, guardate, non è tanto l'approvazione di questo o di quel trattato o la sua mancata approvazione, quanto l'esigenza di tornare a informare i cittadini in maniera che autonomamente possano esprimersi sulla questione del trattato e sulla questione dell'Unione Europea e guardate, non è ancora troppo tardi per informarsi, è possibile, specialmente dopo questa sentenza della Corte Costituzionale tedesca ancora fare qualcosa, se ci si mobilita insieme e soprattutto se ci si abitua a informarsi anche in luoghi come questi, grazie al blog, grazie a tutti!"


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