Cos'è il MES - parte 1 - Claudio Messora

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"Buongiorno, un saluto a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo e ben trovati.


Oggi sono qui per parlarvi di MES, cos'è il MES? Probabilmente molti di voi non lo conosceranno e è un fatto, come direbbe Di Pietro, di una gravità inaudita, perché è un meccanismo, il MES è un trattato, che istituisce un'organizzazione finanziaria che influisce pesantemente sulle nostre sorti economiche, ma andiamo con ordine.


Circa un anno e mezzo fa, quando la crisi in Italia doveva ancora esplodere nella sua fase più purulenta, qualcuno in Europa decise che era ora di fornire l'Europa di un ennesimo strumento finanziario, atto a proteggere l'architettura dell'Unione Europea da una possibile crisi del debito sovrano e si pensò di, all'epoca c'era l'Fsf di aumentare lo scudo di sicurezza, si chiamava Fondo salva stati con una nuova organizzazione, un'istituzione finanziaria che si chiamava MES, MES sta in italiano per meccanismo europeo di stabilità, altrimenti conosciuto nel resto d'Europa come Esm (European stablity meccanism), uno dice: un fondo, qualcosa a cui chiedere aiuto in caso di necessità, innanzitutto bisogna intendersi su una cosa, cosa significa chiedere aiuto per l'Unione Europea? Non certo attingere a un fondo di solidarietà tale e quale potrebbe accadere se uno istituisce una mensa per i poveri che non possono pagare, no.


La quota di contribuzione


Chiedere aiuto per l'Unione Europea significa un programma di pesanti condizionalità e di espropri, non solo, significa anche un programma di indebitamento ulteriore, perché il circuito economico - finanziario che si è venuto creando da questo Keynes, che poi lo vedremo è stato messo fuori legge è che per risolvere una questione finanziariamente compromessa, ci si compromette ulteriormente, all'infinito. Le pesanti condizionalità, abbiamo l'esempio della Grecia, non sono mica una passeggiata. Pensate che in Grecia il FMI, esiste un allegato da tutti consultabile, ha imposto la privatizzazione e quindi la cessione al mercato, di tutti i più grandi asset del paese, per esempio gli aeroporti, le poste, etc., autostrade, si potrebbe andare avanti ma avete già capito. Quindi bisognerebbe chiedersi innanzitutto se aiuto non faccia rima con conquista che è conquista di guerra, un bottino, che è l'assonanza che più facilmente, l'immagine che più facilmente mi viene in testa, però loro sono convinti, istituiscono il Mes, quindi cosa dice questo Mes?


Il MES parte con un capitale che adesso è di circa 700 miliardi di Euro e che suddivide questo capitale in quote tra i vari paesi membri che vi aderiscono, al momento i paesi membri che vi aderiscono sono quelli della zona Euro, sono 17 paesi, tra i quali anche noi. La quota di contribuzione a questi 700 miliardi di Euro italiana è del 17,9% e questo, facendo i conti, implica un esborso di 125 miliardi di Euro. Di questi 125 miliardi di Euro bisogna corrispondere inizialmente solo una parte, questa parte corrisponde al 20%, il 20% di 125 fa più o meno 15, sono 2,8 quasi 3 miliardi all'anno per 5 anni. Innanzitutto bisognerebbe chiedersi da dove arrivano questi 125 miliardi e inizialmente questi 15 perché è chiaro che in un paese pesantemente colpito dalla disoccupazione, dalla carenza endemica di risorse liquide nella tesoreria, tanto che non abbiamo neanche i soldi per pagare i danni del terremoto in Emilia Romagna, si chiedevano 2 miliardi, non sono saltati fuori, però abbiamo i soldi per pagare il fallimento delle banche come Monte dei Paschi di Siena, in un paese del genere dove si prendono i soldi? Semplice, ci si indebita ulteriormente sul mercato, sta proprio scritto nel Disegno di Legge N. 3240 Comunicato alla Presidenza il 3 aprile 2012, quindi questi soldi se si prendono sul mercato si prendono a debito, ma se si prendono a debito, si prendono corrispondendo degli interessi. Quindi cominciamo il nostro processo di salvataggio indebitandoci ulteriormente e pagando interessi elevati, ma uno dice: va beh, conferiamo questi 15 miliardi e poi quando succede che abbiamo bisogno, magari ci tornano indietro, come tornano indietro questi soldi? Nel caso in cui un paese membro abbia necessità di essere salvato e quindi ne faccia esplicita richiesta, dopo un'attenta valutazione che implica il coinvolgimento della Commissione europea, della BCE e del FMI, i quali tutti e tre letti insieme si chiamano Troica e dopo l'approvazione di un piano di condizionalità, altrimenti detto memorandum di intesa e noi abbiamo l'esempio dei memorandum di intesa, come dicevo prima c'è quello della Grecia, a questo punto si decide che i soldi possono venire prestati, voi pagate un'assicurazione perché poi la polizza nel caso in cui avvenga un sinistro si copre dalla necessità di un maggiore esborso, in questo caso voi pagate una polizza per poter chiedere dei prestiti, dico: se questi soldi me li dovete poi prestare in un certo senso facciamo prima che quando ne ho veramente di bisogno te li chiedo, non c'è bisogno che mi indebito da subito per 125 miliardi, soltanto per avere la possibilità e il permesso di poterteli chiedere in prestito dopo, quando ce li prestano, ce li prestano a debito ovviamente, a debito con interesse.


Chi di voi ha mai condotto una famiglia? Visto che in Parlamento usano spesso questa metafora della buona famiglia, chi ha mai condotto una famiglia sa benissimo che per far fronte ai debiti pregressi non funziona il discorso di indebitarsi ulteriormente, perché così oltre pagare quelli vecchi, devi pagare quelli nuovi, semmai bisogna procedere a un piano di dilazionamenti in cui si concorda una certa tempistica e nel frattempo ci si fa un mazzo così a lavorare e a cercare di tirare su i soldi, questa è l'unica maniera di uscire da una crisi sana, altrimenti diventa strozzinaggio, altrimenti diventano estorsori, gente che ti spacca le gambe, in questa direzione ci stiamo avviando un po' con l'Unione Europea, un piano di strozzinaggio progressivo che indebita pesantemente gli stati e questo indebitamento progressivo degli stati, come si traduce poi?


 L'estorsione, l'attività di strozzinaggio come si esplica in questa metafora applicata agli stati? Se sei un privato cittadino ti spezzo le gambe, se sei uno Stato ti costringo a cedere parti della tua sovranità, questo non rappresenta un problema per un uomo che ha sempre pensato, come il Presidente del Consiglio Mario Monti che la cessione di parte della sovranità fosse non soltanto ammissibile, c'è un suo celebre discorso dove lui dice che i popoli sono pronti a affrontare cessioni di parti della sovranità, soltanto quando c'è una crisi, una crisi conclamata in atto, per cui il non cedere parte di sovranità avrebbe conseguenze peggiori rispetto che non cederle e nel momento in cui c'è questa crisi si cedono parte di sovranità per conferirle in un'unica entità centrale, perché se cedi delle parti di sovranità qualcuno le prende e questo qualcuno è l'Europa unita che nell'idea di Mario Monti e nell'idea del suo curriculum che ha sempre mirato a questo obiettivo, se voi andate a vedere la carica principale della Commissione trilaterale, qual è il suo obiettivo, vedete che è convinto devotamente dedicato alla costruzione dell'integrazione totale politica, economica europea, in questo discorso dice che le crisi servono a questo e che dopo che passa la crisi, comunque non è reversibile perché tu hai messo in atto, in esercizio delle nuove leggi, delle nuove parti di Costituzione per cui il processo non si può riavvolgere semplicemente perché la crisi è passata, ormai le hai cedute e te le tieni e del resto in un celebre discorso al Parlamento lui ha espressamente sottolineato come la nostra Costituzione sia fondata sulla cessione di parti di sovranità, io pensavo che la nostra Costituzione fosse fondata sul lavoro come dice l'Art. 1, invece secondo Monti è fondata sulla cessione della sovranità.


Attenzione, c'è un articolo della Costituzione che dice che l'Italia può cedere parti di sovranità ma purché queste parti di sovranità siano cedute in maniera paritetica con gli altri stati che partecipano a questa cessione, quindi non siamo soltanto noi a cedere parti di sovranità ma devono cedere anche gli altri nella stessa misura, poi vedremo se questo sta accadendo oppure no.


Le cessioni di sovranità


Il MES chiede in cambio cessioni di parti della sovranità, in cosa consistono? Consistono nella firma di pesanti condizionalità, di memorandum di intesa a opera della Troica (Commissione Europea, BCE e FMI)


Il MES chiede in cambio cessioni di parti della sovranità, in cosa consistono? Consistono nella firma di pesanti condizionalità, di memorandum di intesa a opera della Troica (Commissione Europea, BCE e FMI) e nel controllo stretto delle politiche economiche del paese, di quello che fa il Parlamento, per cui nel momento in cui si accede a questi prestiti non si è più liberi di affrontare le politiche economiche che si ritengono necessarie per il benessere dei cittadini, guardate che il concetto di benessere dei popoli non è un concetto così peregrino, certe se parlate con uno che ha a cuore solo e soltanto il libero mercato vi guarderà strabuzzando un po' gli occhi, però in realtà il concetto, anche stesso di felicità è stato messo in opera direttamente anche nella costruzione degli Stati Uniti d'Europa, loro parlavano proprio di diritto alla felicità e del resto esiste una sentenza della società delle nazioni che è una specie di antesignana dell'O.N.U. voluta dal Presidente Wilson subito dopo la Prima Guerra Mondiale per evitare il degrado della situazione politica internazionale che avrebbe potuto condurre a nuove guerre.


Poi c'è questa sentenza che sancì nel 1938 il diritto per un popolo, nel momento in cui il ripianamento dei suoi debiti avrebbe significato un'eccessiva perdita di benessere che il benessere si traduce proprio nella possibilità di mangiare, di poter vivere decentemente, decorosamente, con dignità, avrebbe potuto rappresentare l'infelicità estrema di un popolo, bene questo popolo aveva il diritto morale di non ripianare quel debito, perché prima ancora dei soldi, il primato che si sanciva con quella sentenza è quello, conta alla fine, conta il popolo, non vogliamo usare il concetto di popolo , il concetto di nazione, richiamano cose che danno fastidio, conta la gente, contiamo noi!
Se si deve affamare, assetare, dissanguare un intero paese, un'intera nazione, uno Stato, chiamatelo come volete questo non è possibile oltre un certo livello non è possibile! Questo non significa che l'Europa non sia una cosa buona e giusta, significa semplicemente che gli strumenti che sono messi in campo per ottenerla in questo momento, sono strumento abbastanza ricattatori, non esiste la ricerca del consenso popolare, non esiste una cosa chiamata popolo europeo, esistono tanti popoli, tante lingue, tante differenze che si sono sempre espressi contro qualsiasi richiesta che contemplasse l'istituzione della costituzione europea, mi viene in mente l'esempio dei francesi che l'hanno respinto per poi ritrovarselo di nuovo nella finestra grazie al trattato di Lisbona, mi vengono in mente gli esempi dell'Irlanda che hanno dovuto ripetere il referendum fino a quando poi non hanno detto di sì, mi viene in mente l'esempio olandese, come dice Nigel Farage del resto in Europa i referendum sono solo due risposte possibili: sì e sì per favore! Fino a che non si ottiene una di queste due risposte i referendum si ripetono.


Ma torniamo al Mes, oltre ai 125 miliardi di indebitamento, oltre all'indebitamento ulteriore che accadrebbe nel caso in cui uno stato membro si trovasse nelle condizioni di dover chiedere l'aiuto c'è un altro aspetto fortemente inquietante, ovvero il MES è strutturato come? Ci sono 17 supergovernatori, questi 17 supergovernatori sono costituiti idealmente dai Ministri delle economie di ogni singolo stato membro che aderisce, quindi per l'Italia fino a poco tempo fa si sarebbe parlato di Mario Monti che possono a loro volta nominare un loro vice che li rappresenta, questi 17 supergovernatori, perché si chiamano super? Principalmente perché hanno dei poteri illimitati, innanzitutto possono cambiare il trattato a loro piacimento, tu ratifichi un trattato, come paese, gli dai mandato a un organismo, un'istituzione esterna al paese a porti delle condizionalità, a agire indebitandoti o influendo comunque sulle tue politiche economiche e questo trattato una volta che gliel'hai dato, può essere modificato a piacere, per cui tra due anni, i 17 si mettono d'accordo con maggioranza qualificata e cambiano il trattato e tu hai ratificato un mostro che si evolve nel tempo e non sai bene dove andrà a finire .


Le esigenze di capitale


Una delle cose per esempio che si possono cambiare a piacimento è la capitalizzazione, adesso ci sono 700 miliardi dentro questo fondo e sappiamo che ogni stato membro deve contribuire per quanto la sua quota di partecipazione gli indica e noi abbiamo visto che siamo il 17,9, ma un domani e attenzione che questo lavoro di riqualificazione può essere effettuato comunque e sempre e comunque almeno una volta ogni 5 anni, un domani che ci fosse l'esigenza di dovere modificare questa quota parte per riadattarla alle mutate esigenze, il Consiglio dei 17 supergovernatori potrà decidere di cambiare le esigenze di capitale all'interno del fondo e quindi passare da 700 miliardi a 1400? A 2100?


E cosa succede? Succede che nel momento in cui il MES impone una ricapitalizzazione, chi è che deve metterci questi soldi? Gli stati membri, ma allora supponiamo che tra un anno i 17 supergovernatori, decidano di aumentare da 700 a 1400 miliardi, noi ci troveremmo indebitati non più di 125 miliardi, ma di 250 etc., in un progressivo indebitamento di cui si conosce l'inizio ma non si conosce la fine, già questo dovrebbe indurci a una forte, fortissima cautela perché non ci stiamo indebitando per 125 miliardi, ci stiamo indebitando all'infinito, è come consegnare a un aguzzino un libretto di assegni virtualmente infinito, che non finiscono mai, tutti in bianco e firmati.


Attenzione perché questi soldi che dovessero essere decisi dal board dirigenziale del Mes, questi soldi aggiuntivi, dovranno essere corrisposti irrevocabilmente e incondizionatamente, attenzione a queste due parole "irrevocabilmente" e "incondizionatamente" non si può dire di no, non solo bisogna darli, ma bisogna darli esattamente come te li chiedono, nei tempi e nei modi in cui il MES deciderà, attenzione perché tra l'altro è interessante notare come il Mes, dice: dove li prendono questi soldi? Dagli stati membri, non solo perché all'Art. 17 si dice che il MES sarà abilitato a contrarre prestiti sui mercati finanziari, da banche, istituzioni o altre persone o istituzioni, quindi significa che virtualmente vogliamo indebitarci con la Cina? Benissimo, vogliamo indebitarci con Goldman Sachs?


Benissimo, sappiate che a quel punto Goldman Sachs, la Cina e quant'altro saranno osservatori e interlocutori privilegiati nel processo di definizione del memorandum delle famose condizionalità che saranno imposte al paese che chiede i prestiti, se questo vi sembra corretto, cioè che le politiche monetarie di un paese che pur sta chiedendo un aiuto, un aiuto per non scegliere strade diverse come le famose politiche keynesiane che il Premier David Cameron ha stabilito che sono state vietate per legge addirittura, se uno chiede un aiuto con questo meccanismo un po' perverso, si ritrova poi Goldman Sachs per dirne una, quindi queste cessioni di sovranità poi non si fanno soltanto nei confronti di un'unità centrale europea, ma più che altro nei confronti delle istituzioni finanziarie più accreditate, ma persino persone, persone individuali come sta scritto qui nell'Art. 17, altre cose che è interessante notare è che tutte le operazioni di questa istituzione finanziaria che dovrebbe essere un'istituzione, siccome i 17 supergovernatori sono i Ministri dell'economia dei vari paesi, un'istituzione in fondo abilitata democraticamente, dovrebbe afferire in ultima analisi, al bene dei cittadini al controllo dei cittadini, bene ma questi 17 supergovernatori saranno completamente non soltanto immuni da qualsiasi procedimento giudiziario, nel caso in cui si scopre che magari abbiano attinto a fondi che non erano puliti, con operazioni internazionali che magari si configurano come riciclaggio che questi soldi poi quando arrivano anche dai privati...


Quindi nel soltanto saranno completamente immuni e non si potranno quindi citare in giudizio per il loro operato mai, ma le sedi, i documenti, i verbali, le minute, qualsiasi documento prodotto dal MES all'interno del MES e che abbia una relazione con il Mes, sarà completamente inviolabile, per cui questi governatori che adesso si comincia a capire perché si chiamano super, godranno di una totale, sostanziale impunità e della totale inviolabilità dei loro documenti, per cui non si potrà più andare dal Ministro dell'economia e dire: scusi mi faccia vedere il personal computer, magari scoppia uno scandalo nazionale perché lui dirà, qua dentro ci sono delle cose che afferiscono al Mes, tra l'altro il MES avrà sede nei vari paesi in un luogo che sarà in tutto e per tutto simile a un'ambasciata perché non sarà soggetto a nessun tipo di autorizzazione, nessuna autorità, forze dell' ordine o autorità giudiziarie, nessuno potrà entrare in queste "premises" come si dice in Inglese, non potranno essere soggette a perquisizione, non potranno essere soggetti a licenze o a qualsiasi altro tipo di regolamentazione che sia necessaria sui vari territori, non dovranno pagare le tasse, pagare nessun di contributi, sono come uno Stato, come un Vaticano, un'ambasciata americana quindi avete capito bene, non si possono controllare, non si possono chiamare in giudizio, non si può fare niente, però bontà loro, loro dicono che avranno un Collegio di revisori esterni e lo dicono all'Art. 29, dicono: i conti del MES sono oggetto di revisione da parte di revisori esterni, indipendenti, però poi aggiungono: approvati dal Consiglio dei governatori, quindi li devo far controllare da qualcuno che però devo approvare io, ma non è finita, lo chiamavano Fondo Salva stati e uno si immagina che servano a salvare gli stati, ma a un certo punto nella primavera di quest'anno insomma cominciano a riflettere, ragionare se non sia il caso di salvarci anche le banche, con il fondo salva stati, pagato dagli stati e così dopo una riunione dell'Ecofin, la riunione dei Ministri dell'economia, si comincia a discutere sull'opportunità di salvare le banche che non soltanto sono state ricapitalizzate con i mille miliardi dell'operazione famosa definita dalla BCE, mille miliardi che hanno incamerato, potevano restituire all'1%, non tutti mille miliardi per le banche italiane, per tutte le banche, ma con i quali hanno acquistato titoli di Stato, i titoli di Stato all'epoca in Italia avevano rendimenti, siccome lo spread era alto, elevatissimi, certamente non dell'1%, parliamo del 5/6/7%, hanno acquistato titoli perlopiù a 3 anni, loro dicono per salvare l'Italia e se volevano salvare l'Italia prendevano i soldi all'1% della BCE e acquistavano titoli di Stato all'1%, invece li hanno acquistati al tasso di strozzinaggio che allora i mercati stavano imponendo al nostro paese, non mi sembra un buon modo per salvare il nostro paese, la realtà è che dovevano ricapitalizzarsi dopo le decisioni nefaste assunte dell'Eba , la European banking authority cioè l'autorità centrale bancaria europea che ha sede a Londra e che, quando si era ancora all'epoca dei famosi risolini tra la Merkel e Sarcozy aveva deciso che le banche valevano tanto quanto valevano i loro titoli di Stato sul valore che avevano sul mercato secondario in quel preciso momento.


Le banche del Sud europa


Ma siccome in quel momento i titoli dei paesi del sud Europa: Spagna, Italia, Grecia avevano un tasso di interesse elevatissimo sul mercato secondario e quindi valevano di meno, era evidente che le banche dei singoli paesi, le banche spagnole, le banche italiane che avevano prevalentemente in pancia i propri titoli del proprio Stato, avevano improvvisamente un ammanco di bilancio enorme perché valevano improvvisamente di meno senza avere fatto niente, anche se quei titoli sarebbero stati rimborsati al valore prestabilito quando erano stati acquistati, quindi comunque quei soldi virtualmente c'erano, ma improvvisamente questa decisione della Eba faceva sì che le banche italiane non valessero più una mazza e avessero bisogno di ricapitalizzarsi e così c'era questo grande problema, una crisi bancaria, nata dalla crisi delle banche d'America, trasferita in Europa e che continuava a essere una crisi bancaria, una crisi bancaria pagata dai cittadini e siccome non si voleva far capire che comunque queste benedette banche avremmo dovuto pagarcele da soli, cosa si inventano?


La BCE dà questi mille miliardi a un tasso privilegiato dell'1 %, uno dice: questi mille miliardi li devi restituire tra tre anni pagandoci l'1 % di interessi, non mi fate fare il conto di quanto è l'1% di mille miliardi, non voglio saperlo, però è insufficiente perché alla fine sono poche decine di milioni di Euro, allora cosa si inventano? Dicono bene: noi con questi mille miliardi compriamo i titoli di Stato, i titoli di Stato in questo momento hanno un tasso di interesse elevatissimo, tra tre anni li rivendiamo o anche prima come vedremo tra poco e ci facciamo un bel po' di soldi che serviranno a ricapitalizzarci, ma questi soldi per ricapitalizzare le banche, chi li ha messi alla fine? Li ha messi la BCE? No, perché la BCE poi se li riprende li abbiamo messi noi, non solo, ma adesso Mario Draghi se ne esce con la pensata di aiutare gli stati comprando i titoli di Stato sul mercato secondario e quali titoli di Stato vuole comprare?


 Vuole comprare quelli fino a 3 anni, uno dice: se vuoi aiutare lo spread ti compri quelli a 10 anni perché quelli a 10 anni sono quelli che determinano lo spread, la differenza dei suoi rendimenti tra i titoli italiani e i titoli equivalenti su 10 anni tedeschi.


No, si compra quelli a 3 anni perché così la scusa ufficiale è: influiranno un po' a cascata sui rendimenti dei titoli decennali, peccato che i titoli a 3 anni erano proprio quelli che in gran parte le banche, parliamo di quelle italiane, avevano acquistato con i famosi miliardi presi all'1% dalla BCE, quindi le banche hanno preso soldi dalla BCE, hanno comprato i titoli di stato italiani, che noi dovremo ripagare con le nostre tasse, quindi sono soldi nostri e questi soldi che dovrebbero aspettare che ne so, 3 anni per avere, glieli restituisce Draghi immediatamente facendo questa operazione su un mercato secondario e così abbiamo ricapitalizzato le banche, chi paga? Paga Pantalone tra 3 anni, non contenti come abbiamo visto decidono che il MES avrà anche finalità di salvataggio delle banche, degli istituti finanziari e questi soldi per salvare le banche e gli istituti finanziari chi li deve mettere? Pantalone, sempre noi perché il MES lo paghiamo noi con 125 miliardi iniziali che una quota di indebitamento progressiva.


Ma sentite cosa ha il coraggio di dire Mario Draghi in una conferenza stampa tenutasi alla BCE più o meno intorno al 6 giugno di quest'anno, a una giornalista che gli chiede circa questa ipotesi di utilizzare il MES per pagare la crisi delle banche, lui risponde che lì la Sm consentirebbe la ricapitalizzazione delle banche senza aumentare il debito degli stati, come se il debito degli stati non avesse nessuna parte nelle quote che il MES utilizza per salvare le banche, ma abbiamo visto che il MES parte proprio con la dotazione di 125 miliardi italiani e che probabilmente questi 125 miliardi, una volta ratificato potranno diventare 300/500/1000, questi sono i soldi del Mes!



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