Ridete, ridete, che Marianna fa la Puttana. E vuole venti Miliardi. La Francia batte il Marciapiede.

25 settembre 2012 Di Giuseppe Sandro Mela rischiocalcolato.it

 

Ghigliottina - Trattamento eziologico dello Statalismo


 

    Povero Contribuente francese. Avendo le idee particolarmente confuse ha abboccato come un buga vecchia e quasi cieca: lo vuoi? ma proprio lo vuoi? allora ciuccialo!


    Ma no: non ti piace ciucciarlo? Va beh, lo farai per altri quattro anni.


    Hollande ed i suoi socialisti si sono messi all'opera.


    I Fatti.

   Venerdì è previsto il voto del parlamento francese sulla finanziaria varata dal governo Ayrault. L'obiettivo sarebbe la parità di bilancio da   ottenersi somministrando al paese altri 20 miliardi di tasse.


1. Creazione di due aliquote per la tassazione dei privati: il 45% per i redditi da lavoro sopra i 150 mila euro, e quella famigerata del 75% per i redditi oltre il milione di euro.

 2. Verrà tassato anche il reddito da capitale sopra i 2mila euro l'anno, con un'aliquota massima del 45%.

 3. Si bloccherà l'adeguamento dei redditi all'inflazione.

 4. Le detrazioni fiscali avranno un tetto massimo di 10 mila euro.

 5. Cambio di regime fiscale per le imprese.

 6. Riduzione delle detrazioni per le attività economiche.


 Le reazioni.

 Le stime del Pil 2013 del Fmi non superano per la Francia un dubbioso 0.2-0.4%, contro l'obiettivo conclamato del Governo di ottenere almeno un +0.8%.


   Secondo i sondaggi degli istituti francesi, solo nell'ultimo mese il neo eletto presidente ha già perso l'11% dei consensi, rendendo insoddisfatti il 56% dei francesi intervistati.

Ad oggi, oltre 45,000 aziende francesi hanno iniziato ufficialmente le pratiche di delocalizzazione: a conti fatti, l'Erario francese ne subirà una perdita per un po' più di trenta miliardi. Quindi, a breve termine, mancheranno all'appello una dozzina di miliardi e si porrà quindi un problema severo: come farà Hollande a tassare chi non sarà più sotto la sua potestà nazionale? Inseguirà quelle aziende in quella Cina e Korea che le stanno accogliendo a braccia aperte? Con sgravi fiscali?


    Ha proprio ragione il mio socio cinese: «non abbiamo nessuna ragione per cui farvi guerra: sapete distruggervi da soli»

    Il dramma degli statalisti duri e puri non sono le idee strampalate che professano, ma il fatto che ci credano veramente. Questa é la disgrazia vera e concreta. Mentre Deng Xiaping o Lula si dichiaravano comunisti e nei fatti erano più pragmatici di Adam Smith e di Von Mises messi assieme, Hollande si dichiara socialista e vorrebbe realizzare il socialismo. Qui e subito.


    Pazienza: viene sempre il momento del Tribunale di Norimberga.



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