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ANTIDOTI

RINO CAMMILLERI http://www.rinocammilleri.com/

ANTIDOTI



«Il Vaticano ha dichiarato guerra a un piccolo sito ultra-conservatore spagnolo, www.InfoVaticana.com, in passato spesso critico nei confronti del papato e della curia, dando mandato allo studio di avvocati più costoso e importante del mondo, un colosso multinazionale, Baker & McKenzie, per diffidare dall’uso del dominio che contiene la parola Vaticano» (Messaggero.it). «Sogno una Chiesa povera per i poveri» (papa Francesco, appena eletto).



Da Aleteia.org del 28 febbraio 2018: «La Sede della Chiesa cattolica romana organizza un “hackathon” – una competizione (di hackers, ndr) in cui squadre provenienti da tutto il mondo cercheranno soluzioni tecnologiche a problemi specifici. Nota come VHacks, la competizione si svolgerà in 36 ore tra l’8 e l’11 marzo e si concentrerà su questioni di inclusione sociale, dialogo interreligioso e crisi dei migranti e dei rifugiati». I temi tipici dei preti (odierni).


AVALON

«Moira Greyland, figlia della famosa scrittrice di fantascienza Marion Zimmer Bradley e di Walter Breen, studioso rinomato nel campo della numismatica, descrive nel libro autobiografico “The Last Closet: The Dark Side of Avalon” gli abusi sessuali e psicologici che lei e i suoi fratelli, sin dall’età di tre anni, hanno dovuto subire dai propri genitori, entrambi omosessuali. Il padre era un membro della “North American Man-Boy Love Association“ e considerava le sue pulsioni pedofile come naturali conseguenze della sua condizione omosessuale. Padre e madre poi sono stati autori del libro “The International Journal of Greek Love”, una sorta di diario sulla pederastia. (…) Il padre finì arrestato per aver violentato un ragazzo e morì in galera» (da GenderWatchNews, dell’1 marzo 2018)



Gli amici del sito BastaBugie, che è una rassegna stampa, ogni tanto fanno un’edizione speciale dedicata al sottoscritto. Chiesto perché, mi è stato così risposto: «Le edizioni speciali con i suoi articoli sono le più lette in assoluto per cui spesso le proponiamo ai nostri attenti lettori (oltre 240.000 al mese)». Allora, per pura vanità, vi consiglio: BastaBugie n.550 del 14 marzo 2018
EDIZIONE SPECIALE Rino Cammilleri (n° 11) http://www.bastabugie.it/it/edizioni.php?id=550



Un lettore mi fa notare che, quando c’è stato il freddo boja della fine di febbraio, per giorni i giornali e i tiggì ci hanno servito un “Burian” (“il vento gelido della Siberia”). Non hanno mai sentito parlare di Borea, di bora, di buriana (che gli inglesi chiamano, appunto, “chill wind”)? Eh, la scuola moderna…



GENOCIDIO


«A 103 anni dal primo genocidio del XX secolo, costato la vita a un milione e mezzo di cristiani armeni sotto l’impero ottomano tra il 1915 e il 1920, la Knesset, il Parlamento israeliano, ha nuovamente respinto un progetto di legge (…) che avrebbe ufficializzato il riconoscimento del piano di sterminio. Pensare che, nel 1939, Hitler prese come esempio proprio il genocidio armeno per strutturare l’Olocausto ebraico. (…) Emblematico il discorso che fece nel 2001 l’allora ministro degli Esteri, Shimon Peres: «Niente è uguale all’Olocausto ebraico. Ciò che è capitato agli armeni è una tragedia ma non un genocidio». (…) Persino gli Usa non lo hanno mai riconosciuto. (…) Un po’ per non suscitare reazioni risentite da parte della Turchia. Un po’ per non dispiacere alla lobby ebraica molto potente al di là dell’Atlantico» (Franca Giansoldati, Il Messaggero.it, 20 febbraio 2018).



Tweet del Corriere della Sera del 13 febbraio 2018: «Le donne di Rebibbia: “Se fuori ci fossero condizioni per una vita diversa, molte di noi non sarebbero qui”». Vero. E’ anche vero, però, che la maggior parte della gente vive fuori, malgrado le condizioni.



Non c’è prete che non giubili per il «nuovo corso» introdotto da papa Francesco. Però, quando papa Francesco ha detto ai preti di accorciare le omelie a dieci minuti, ecco i giubilanti fare orecchie da mercante. E a mantenere la loro logorrea domenicale sui consueti venticinque-trenta minuti. Nei corsi di «comunicazione» la prima cosa che insegnano è che dopo sedici minuti l’attenzione del pubblico crolla a picco. Ma ai preti non gliene frega niente. Anzi, meno hanno da dire e più lo dicono.


SUDSUDAN


«Il 27 gennaio il governo ha annunciato di aver finalmente accettato, al fine di incoraggiare gli aiuti umanitari, di sospendere temporaneamente le tasse a carico delle organizzazioni non governative. Finora per essere autorizzate a operare in territorio sud sudanese le ong internazionali pagavano 3.500 dollari all’anno, quelle locali 500. A ciò si aggiungono i permessi di lavoro per lo staff internazionale che vanno dai 2.000 ai 4.000 dollari per persona» (LaNuovaBussolaQuotidiana, 7 febbraio 2018). E poi dicono di aiutarli a casa loro…


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