La mia Costituzione

MASSIMO FINI

La mia Costituzione


Poiché, raccolte le firme necessarie, intendo presentarmi alle prossime, e probabilmente vicine, elezioni, ritengo doveroso esporre alla cittadinanza il mio programma che è anche una parziale riforma dell’attuale Costituzione.

PRINCIPII FONDAMENTALI

Art. 1.- Ogni cittadino maggiorenne è libero di fare ciò che preferisce nella misura in cui la sua attività non nuoce ad altri.

Art. 2.- Il primo articolo della Costituzione promulgata nel 1948 viene così modificato: l’Italia è una Repubblica fondata sul tempo liberato.

TITOLO I – Ordinamento della Repubblica

Art. 3.- Il Premier è scelto con sorteggio fra cittadini in età compresa fra i 30 e i 70 anni in possesso di diploma superiore. Sono ineleggibili i soggetti che siano stati condannati per reati dolosi o che, al momento del sorteggio, siano sotto procedimento per lo stesso tipo di reati. Il Premier resta in carica cinque anni. Il mandato può essere replicato per una sola volta.

Art. 4.- Il Premier può essere sfiduciato da un referendum cui partecipi la metà più uno dei cittadini con diritto a elettorato attivo. Per il raggiungimento della sfiducia è prevista la maggioranza semplice.

Art. 5.- Il Premier sorteggiato è obbligato a disfarsi entro 30 giorni di media di sua proprietà o di proprietà di congiunti fino al sesto grado, pena la decadenza. Le stesse limitazioni valgono per i ministri e i sottosegretari.

Art. 6.- Il Premier può scegliere liberamente i propri ministri secondo valutazioni di capacità, competenza, esperienza. Altrettanto liberamente può dimissionarli.

TITOLO II- Rapporti economici

Art. 7.- Viene abolita qualsiasi attività finanziaria in qualsivoglia forma. E di conseguenza è abolita ogni rendita finanziaria. Holding finanziarie costituite all’estero ma operanti in Italia sono fuorilegge e i loro attori e prestanome perseguiti per evasione fiscale.

Art. 8.- Vengono abolite le banche che nel tempo si sono trasformate in Istituti che prestano ad usura ai cittadini denaro che appartiene agli stessi cittadini. Restituito il denaro ai correntisti i beni, mobili e immobili, delle Banche sono requisiti dallo Stato che li destinerà a usi sociali.

Art. 9.- E’ abolita la Borsa.

Art. 10.- Gli imprenditori con più di 15 dipendenti vengono espropriati dei beni mobili e immobili pertinenti all’impresa, requisiti dallo Stato e destinati a usi sociali.

Art. 11.- L’orario di lavoro della Pubblica Amministrazione è portato a quattro ore. Il resto delle incombenze è rimandato alla robotica.

Nei rapporti di lavoro privati l’orario è stabilito attraverso una libera contrattazione fra proprietà e i sindacati di categoria.

Art .12.- I Supermarket e i Grandi Magazzini di qualsiasi tipo vengono abbattuti e i terreni sono requisiti dallo Stato che si adopererà per favorire, con opportuni incentivi, la nascita su quegli stessi terreni di piccoli negozi e botteghe artigiane.

Art. 13.- Con i mezzi ottenuti grazie alle requisizioni e con una mirata campagna culturale lo Stato si adopera per favorire un ritorno all’agricoltura, alla campagna e a una relativa disurbanizzazione delle metropoli.

Art. 14.- E’ istituita una tassa sul patrimonio con esclusione delle prime e delle seconde case e dei liquidi fino a un milione di euro.

Art. 15.- Lo Stato italiano chiude le proprie frontiere ai turisti. Le apre, senza discriminazioni e limiti alcuni, a coloro che abbiano bisogno di vivere o transitare sul suo territorio. Chiunque, sotto le mentite spoglie di profugo o di migrante, si introduce in Italia per fini turistici è punito per il reato di frode.

TITOLO III- Diritti civili

Art. 16.- Le cure mediche e i trasporti pubblici sono gratuiti.

Art. 17.- La libertà di opinione non conosce limiti se non quelli della diffamazione e dell’istigazione a delinquere nei confronti di persone precise, individuate o individuabili. Ogni idea ha diritto di essere espressa purché non si faccia valere con la violenza. Sono abrogati tutti i reati liberticidi, sia quelli derivanti dal Codice Rocco sia quelli introdotti dopo la Costituzione del 1948, compreso il divieto di ricostituzione del partito fascista contenuto nelle Disposizioni transitorie e finali (XII) che come tali sono destinate a cadere.

TITOLO IV- Società

Art. 18.- La Repubblica promuove il nucleo familiare comunque si sia formato. Per le coppie con più di due figli è previsto un bonus per ogni figlio che superi il numero di due, bonus da determinare attraverso decreti attuativi che terranno conto, per ogni biennio, delle disponibilità di cassa. E’ previsto un tributo capitario per i single, uomini e donne, senza figli in età compresa fra i 30 e i 60 anni. Sono provvedimenti già presi in passato, a partire dall’Impero romano, in periodi di grave crisi demografica qual è quello in cui viviamo.

Art. 19.- Informazione. Le Tv, le Radio, i media su carta stampata o su web sono esentati dal limite previsto dall’art. 11 del Titolo II della nuova Costituzione.

E’ prevista una Rete pubblica televisiva e radiofonica, che dipende dal Ministero della Cultura. I soggetti privati non possono possedere più di una Rete. In tutte le Televisioni e Radio, sia pubbliche che private, sono proibiti i programmi di intrattenimento.

Art. 20.- Sono aboliti tutti i social network ad esclusione di Twitter. I trasgressori verranno puniti con una pena dai 2 ai 5 anni.

TITOLO V- Giustizia

Art.21.- Il processo si divide in tre fasi: indagini istruttorie, un giudizio di merito, uno di legittimità (Cassazione).

L’istruttoria è segreta, il dibattimento pubblico. L’Editore, il Direttore e i singoli giornalisti sono chiamati a rispondere in solido delle violazioni del segreto istruttorio qualora ne sia derivato un grave danno all’onorabilità di uno o più cittadini.

Art. 22.- Il Codice Penale viene depurato di tutte le norme che allungano il procedimento, visto l’interesse della società e dei singoli a che il cittadino sia giudicato nel più breve tempo possibile, cui si aggiunge il diritto a non subire una carcerazione preventiva dai tempi inaccettabili. Quali norme siano da abolire per snellire il processo è questione demandata al Governo e in particolare al Ministro della Giustizia.

Sono aboliti gli arresti domiciliari perché discriminano fra cittadini con diversa caratura sociale. Lo Sato si adopera per la costruzione di nuove carceri e il riordino, in senso favorevole al cittadino detenuto, di quelle già esistenti.

TITOLO VI- Esteri

Art.23.- L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Art.24.- L’Italia ritira tutti i propri contingenti stanziati all’estero.

Art.25.- L’Italia resta nell’Unione Europea cercando di indirizzarla, nei limiti delle proprie possibilità, verso una giusta equidistanza fra le Potenze attualmente egemoni.

Art.26.- L’Italia denuncia il Patto Atlantico (NATO). Le Basi straniere attualmente presenti sul suolo italiano dovranno smobilitare entro un ragionevole preavviso. Il terreno così recuperato sarà adibito ad agricoltura.

Art. 27.- Il Sommo Pontefice dovrà lasciare il suolo italiano. Il Vaticano, con i suoi beni immobili e mobili, ridiventa proprietà dello Stato italiano. Sono abolite le immunità fiscali concesse a Enti religiosi.

Art. 28.- Il Concordato viene abrogato.

TITOLO VII- Ricerca scientifica

Art.29.- E’ proibita qualsiasi ricerca che intenda andare a intaccare o modificare il dna umano o animale. I trasgressori sono puniti con la pena dell’ergastolo.

Norma di chiusura

Restano in vigore tutti gli articoli della Costituzione promulgata nel 1948 e le leggi conseguenti che non contrastino con le suesposte disposizioni.

Massimo Fini

Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2018


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