'FORZA VECCHIA'

Maurizio Blondet 23

“FORZA VECCHIA”


Diciamolo. E’ stato patetico vedere gli skinhead dalle barbe grige entrare alla 7, intimiditi, e farsi convincere da Floris a rinunciare: “Chi non è invitato non partecipa”, e loro via,  i terribili “neofascisti”, coi loro cartelli  ripiegati, remissivi. Sapevano – alla loro età – che il giorno dopo i media avrebbero strillato: “Blitz di Forza Nuova”, “Irruzione nera”  eccetera.  E pure la Digos che li sta identificando  e farà passare loro i soliti guai: tribunali,  spese  legali  e tutto.


Io  Roberto Fiore l’ho conosciuto decenni fa. Quando si  va per i 60 e si ha la pancetta, bisognerebbe aver capito che “far politica di destra”, sia pure “fascista”, non si riduce all’andar in strada contro i centri sociali. Allo scontro di piazza, che poi è uno scontricino, anzi nemmeno uno scontro perché gli agenti devono mettersi di mezzo (e salvarvi), e  serve solo a far strillare i media    che sono arrivati i fascisti.


La teppaglia stracciona dei centri sociali, bisogna semplicemente disprezzarla; stare a un livello più alto.  Se si vuole  darsi  l’aria di ”neofascisti violenti”, poi bisogna esserlo – e se  è ormai appurato che in piazza    siete in venti con le barbe grige, non conviene far vedere che non avete la  possibilità di usare la violenza.


Roberto Fiore. Una decina di anni fa.
Dovete capire che non dominate i media, e i media, tg e giornali, sono ben felici di dipingervi per i violenti che non riuscite ad essere, e agitare il “pericolo fascista” – insomma  dovreste essere  accorti che state dando loro il loro  alibi morale,  gli gettate la cintura di salvataggio:  gli fate alzare la bandiera dell’antifascismo  invece che inchiodarli ai mali che la “sinistra”  ha fatto all’Italia governando nell’interesse del grande capitale transnazionale, di Soros, della Clinton, della Merkel.


Ai tempi in cui l’ho conosciuto, sembrava che Roberto Fiore capisse queste cose.  Quindi, devo desumere che lo fa apposta, a fare il gioco delle “sinistre”.  Vediamo: a Macerata,  si precipita a dichiarare che pagherà le spese legali per  Traini, lo sparacchiatore, che merita solo compassione come evidente disturbato mentale, e forse “teleguidato” assassino solitario. 


Così facendo, il Fiore ha rivendicato a Forza Nuova lo sparatore disturbato  bisognoso di cure, e l’atto di sparare ai negri per strada.


Oggi, con Ursino, il militante pestato a Palermo.
E’ recidivo: quando in Ucraina è scoppiata la tragedia, finanziata dalla Nuland, la neocon del Dipartimento di Stato con 5 miliardi di dollari e cecchini georgiani, lui ha preso immediata posizione: con chi? Coi neonazisti ucraini contro la Russia  di Putin e a favore  dei servi degli americani; ma inalberavano svastiche, e a Fiore basta veder un simbolo “nero”, e ci casca. A 60 anni,  ha ancora i riflessi pavloviani.


A Macerata, ha ottenuto come risultato che della ragazza fatta a pezzi dagli stregoni non si parla più, e si parla solo del “pericolo fascista” rappresentato da quei quattro  skin tatuati  e grigi; occasione ideale per poi dare il via agli accoltellamenti reciproci, “fascisti”  e “antifascisti”, per strada.  


Ad una certa età, bisognerebbe aver capito che il livello “di strada” non è quello utile e decisivo, che “sgominare” i centri sociali non serve – anche perché non si ha la forza di sgominarli, si dimostra solo che i più forti, “in piazza”, sono loro.  


Tutta la tragicommedia italiota che serve da  alibi ai servi dei poteri che hanno scelto Gentiloni come primo ministro e la continuazione della politica “europeista”  di Emma Bonino. 


In questa  elezione, solo la Lega di Salvini ha un programma di opposizione razionale a tutto questo; e voi state provando a toglier qualche voto a Salvini. 


Forza Nuova, e anche Casa Pound,  e ciò vale anche  per il Popolo della Famiglia, non raggiungeranno mai il 3 per cento che l’odiosa legge elettorale; in questa fase cruciale,  queste sigle  non fanno che disperdere voti. Sono liste di disturbo.


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