SVIZZERA - REFERENDUM MONETA INTERA IV

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SVIZZERA - REFERENDUM MONETA INTERA IV


Su questo voteremo nel 2018:

Chi deve creare i nostri franchi:
le banche private o la Banca nazionale?



PARTE IV - Moneta intera: sì alla riduzione degli oneri per i contribuenti e per l’economia reale

  Il problema: da un lato casse pubbliche vuote – dall’altro una fonte di entrate non utilizzata

Oggi rinunciamo a miliardi di franchi dalla creazione di denaro. Ci accontentiamo di distribuzioni di utili della Banca nazionale relativamente esigui ed incerti. L’utile derivato dalla creazione di moneta elettronica non viene utilizzato, mentre sono necessari incrementi di imposte, programmi di austerità e riduzioni di prestazioni pubbliche.



Il denaro creato ex-novo finisce prevalentemente nei mercati finanziari. Oggi circa quattro quinti* del denaro creato dalle banche finisce nei mercati finanziari; solo un quinto arriva nell’economia reale, dove sono creati posti di lavoro, prodotti e servizi.


L’odierna creazione di denaro tramite concessione di crediti obbliga all’indebitamento: senza nuovi debiti non viene creato nuovo denaro. Una società fortemente indebitata è esposta a crisi finanziarie e rischia la perdita dell’autonomia.


La soluzione: utilizzare l’utile derivato dalla creazione di denaro

Il costo di produzione di una banconota da 1'000 è di trenta centesimi, ma la banconota ha un valore di 1'000 franchi. Ciò significa che sono possibili 999,70 franchi di utile dalla creazione di denaro (signoraggio). Anche la creazione di moneta elettronica è perlopiù priva di costi, sia che venga creato un franco sia un milione. Questo utile dalla creazione di denaro finora è rimasto inutilizzato.



Una piacevole conseguenza dell’iniziativa Moneta intera è che la Banca nazionale annualmente può versare da cinque a dieci miliardi in più alla Confederazione ed ai Cantoni. A seconda della crescita economica, la Banca nazionale può distribuire utili maggiori da due fino a quattro volte rispetto a quanto avvenuto fino ad ora, senza provocare inflazione.


Con questi utili supplementari si potrebbero ridurre le imposte ed il debito pubblico, oppure potrebbe essere elargito un contributo ai finanziamenti di infrastrutture pubbliche e di istituzioni sociali. Inoltre, sarebbe possibile mettere in circolazione nuovo denaro attraverso un dividendo di cittadinanza annuo da 500 a 1'000 franchi per ogni cittadino. Dell’utile supplementare derivato dalla creazione di moneta beneficiano dunque concretamente la società e l’economia reale.


La decisione sulla distribuzione di questi utili supplementari viene presa dal Parlamento. La Banca nazionale indipendente è, secondo la legge e la costituzione, responsabile esclusivamente della stabilità dei prezzi e della determinazione della massa monetaria, ma non dell’utilizzo del denaro creato.



Nuovo denaro fluisce dapprima nell’economia reale: con il nuovo denaro messo in circolazione dalla Banca nazionale è possibile finanziare riduzioni di imposte, spese pubbliche o un dividendo di cittadinanza. Il nuovo sistema monetario giova direttamente all’economia reale invece che all’economia finanziaria. In questo modo viene rafforzata la piazza economica svizzera, le piccole e medie imprese beneficiano, e quindi i nostri posti di lavoro vengono garantiti.


* incremento della massa monetaria M1 rispetto alle crescita economica (PIL)



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