Speciale Spagna:olÚ, Rajoy mette le mani avanti. Deficit /Pil 2012 a 5,8%...ma il 2013 sarÓ migliore (potete ridere)

02/03/2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Nel lazzaretto europeo la Spagna è il malato più contagioso, troppo grande per fallire ma (più) fatalmente vicino alla bancarotta. I riflettori dei media sussidiati  per tutto il 2011 si sono concentrati sul dramma greco e presto lo faranno su quello portoghese. Nel frattempo, mese per mese le condizioni economiche e sociali del paese iberico diventano sempre più insostenibili, alcuni aggregati fondamentali sono già oggi come e peggio quelli di Grecia e Portogallo (disoccupazione spagnola 2011 al 20%, giovanile oltre il 40%).

Per questo motivo Rischio Calcolato ha deciso di seguire con una serie di speciali ciò che accade in Spagna.


Post Originale:Spagna, La Bomba Atomica Europea

La Spaga aveva concordato con i partner europei un deficit/PIL al 4,4% per non incorrere in "sanzioni" e dopo soli 2 mesi di 2012..... OLE' il premier Rajoy si ritrova con una disoccupazione stellare (quella giovanile è peggiore di quella greca) e ad annunciare che il deficit/Pil Spagnolo si attesterà a +5,8% quest'anno. Salvo imprevisti si intende.


da First OnLine


Mariano Rajoy abbassa la mira. L'obiettivo della Spagna per il 2012 è ora di scendere a un rapporto deficit-Pil del 5,8%, una meta ben più realistica dell'ambizioso 4,4% indicato dal precedente esecutivo retto da Luis Zapatero. Lo ha annunciato oggi il numero uno del governo di Madrid, aggiungendo però che l'approdo finale rimarrà lo stesso: il Paese iberico punta ancora a raggiungere il 3% entro l'anno prossimo.

Una precisazione che molti hanno interpretato come un tentativo in extremis da parte di Rajoy di non perdere la benevolenza dei partner europei, con cui stamattina lo spagnolo ha sottoscritto l'accordo per il fiscal compact. Al termine del Consiglio europeo a Bruxelles, Rajoy ha annunciato il cambiamento del target per l'anno in corso - causato dal peggioramento dei dati sul Pil - sottolineando che la decisione attiene alla "sovranità" del Paese.

Ma l'Europa ha il suo peso, e si fa sentire. Il Consiglio non ha accolto infatti la richiesta della Spagna di ritardare l'adozione di una nuova manovra finanziaria per compensare il deficit più alto del previsto. Senza nuove misure d'austerità e tagli di spesa (si parla di 30 miliardi di euro), il deficit al 3% nel 2013 rimarrebbe solo un sogno.



Read more: http://www.rischiocalcolato.it/2012/03/speciale-spagna-ole-rajoy-il-premier-mette-le-mani-avanti-deficitpil-2012-al-58-ma-il-2013-sara-migliore-potete-ridere.html#ixzz1o28lgD7Z

Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I pi¨ letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext