DOVE ANDRA' A FINIRE L'ITALIA?

MARCELLO VENEZIANI

DOVE ANDRA' A FINIRE L'ITALIA?


«Ma dove andrà a finire l’Italia?». In autobus un pensionato si lagna con una massaia e nel suo sconforto io trovo conforto.


Perché questa frase la sentivo già da bambino e mi pare di aver perso lungo la strada cinquant’anni. La trovo rassicurante e ringiovanente.


E se qualcuno replicava, allora come ora, che si è sempre detto sulla fine dell’Italia, lo sconfortato replica oggi come replicava ieri: «no, questa volta è diverso».


No, signor pensionato, di diverso c’è solo che le altre volte, con il senno di poi, abbiamo saputo come è andata a finire e questa volta, come tutte le volte in cui si parla del futuro, non ancora.


Signora mia, pensi che Plinio qualche millennio fa scriveva: sono finite le mezze stagioni...


Da che mondo è mondo i padri si lamentano dei figli e rimpiangono i tempi andati.


E agli anziani, come è il nostro popolo italiano, il proprio declino e la propria morte sembrano il declino e la morte del proprio paese. Dopo di me il diluvio, muoia Sansone con tutti i filistei...


E invece non è detto.


Non pensate, italiani, che io spacci ottimismo. Figuriamoci, sono un estremista della disperazione. Toccato il punto-limite dello sconforto non si può che risalire.



MV, Lettera agli italiani (2015)


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