PER I PRETI PERSEGUITATI DALLA GERARCHIA – la 'Società' ringrazia voi lettori

MAURIZIOBLONDET.IT

PER I PRETI PERSEGUITATI DALLA GERARCHIA – la “Società” ringrazia voi lettori



Caro Maurizio,

abbiamo visto che hai ripreso il nostro appello per aiutare i sacerdoti in difficoltà a causa della loro fedeltà a Cristo e ai suoi insegnamenti perenni e immutabili e vogliamo ringraziarti. L’iniziativa sta davvero andando oltre ogni aspettativa e siamo riusciti a mettere in contatto tra loro (con la casa di Colombaro, in provincia di Modena, come fulcro) almeno una decina di sacerdoti. Oltre a questo, siamo intervenuti anche su singoli casi.


Quello che ci stupisce positivamente e ci conforta è che tutti questi sacerdoti, pur venendo da storie ed esperienze diverse, si sono resi conto che è arrivato il momento di avviare qualcosa di nuovo o, se preferiamo, di antico. Qualcosa di tradizionale e di sano, insomma. Ma i fondi per ora non permettono di dare vita a un’iniziativa stabile che possa accogliere tutti. Intanto, comunque, l’esempio di Colombaro sta dando a ognuno la forza di tenere duro e per questo va aiutata a vivere e deve essere protetta.


Grazie ancora per l’aiuto che stai dando. Anche il legami che si consolidano tra noi in questo modo sono il frutto dell’impegno a favore di questi sacerdoti. In fondo, la Provvidenza non ci lascia da soli. Pochi, ma non soli.


Un grazie a te e ai tuoi lettori


Paolo Deotto e Alessandro Gnocchi


Società di San Martino di Tours e di San Pio da Pietrelcina. Continua l’aiuto ai sacerdoti in difficoltà


Un’iniziativa che, con l’aiuto di Dio, sta mettendo radici e sta dando frutto, sia per i sacerdoti, sia per i molti laici che hanno trovato un saldo punto di riferimento. Abbiamo visto crescere il bene e ora chiediamo a tutti coloro che ritengono importante un lavoro come questo di continuare con lo sforzo generoso di sostenere un’iniziativa tanto fruttuosa.


Cari amici,


è trascorso un anno da quando abbiamo chiesto il vostro aiuto per sostenere i sacerdoti in difficoltà dentro la Chiesa a causa della loro manifesta e pervicace fedeltà alla fede cattolica. Molti di voi hanno contribuito subito, altri lo hanno fatto inseguito e tutti generosamente. Così generosamente che abbiamo potuto contribuire alla nascita di un’iniziativa che, con l’aiuto di Dio, sta mettendo radici e sta dando frutto. Ma, oltre a questo, è stato possibile aiutare altri sacerdoti in diverse parti d’Italia e, cosa non meno importante, metterli in contatto tra di loro.


Tutto questo, oltre che benefico per il loro sacerdozio cattolico, è stato fruttuoso anche per i molti laici che hanno trovato nel servizio un saldo punto di riferimento per mantenere e alimentare la fede e la vita spirituale in momenti così difficili.


Al termine di questo anno, possiamo solo dire di essere soddisfatti perché, con il vostro aiuto, abbiamo visto crescere il bene: nel silenzio, senza clamori e senza inutili gesti provocatori, come si addice a chi si è messo alla sequela di quel Dio che si è umiliato fino a farsi uomo.


Ora chiediamo a tutti coloro che ritengono importante un lavoro come questo di continuare con lo sforzo generoso di sostenere un’iniziativa tanto fruttuosa. Avevamo chiesto l’impegno di un anno: a chi se la sente chiediamo di impegnarsi nel limite delle sue possibilità anche per il 2018. Non osiamo guardare oltre. Grazie a voi, la Provvidenza ci ha sorpreso con la benedizione del primo timido passo. Adesso vorremmo provare a compiere il secondo.


Grazie di cuore a tutti

.

Paolo Deotto

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo


Le offerte per aiutare i sacerdoti in difficoltà possono essere fatte sia con bonifico bancario, sia con PayPal o con carta di credito. Visitando il sito dell’Associazione, https://sanmartinosanpio.wordpress.com/ , trovate il codice Iban, per i bonifici bancari, e il pulsante di PayPal, per effettuare le offerte con questo strumento o con la carta di credito.

MB:

Pubblico con il dovuto rilievo questo appello, perché sono sicuro che la persecuzione dei preti fedeli alla dottrina, e di noi stessi credenti   sgomenti di El Papa Bergoglio, sta aggravandosi ed entrando nella fase decisiva.


Interpreto la promozione mediatica  del libro di Nuzzi (Peccato Originale) che rivela i delitti della Curia, allo scopo – parole dello stesso  Nuzzi – di “aiutare il Papa nelle sue riforme”, come una decisiva discesa in campo della Massoneria per spazzar via i fedeli e i sacerdoti fermi  che ancora  fanno resistenza all’ecumenismo modernista.   Il trucco è identificare le resistenze dei “tradizionalisti” con la Curia e la gerarchia “corrotta”, facendo credere che i primi difendono la seconda.


Pubblico qui sotto  un video  di una tv argentina, pregando i lettori di andare direttamente al minuto 20:50.  Il signore coi capelli grigi , Juan Bautista “Tata” Yofre (71 anni), non è un analista politico qualunque:  in Argentina è stato Segretario del la Inteligencia del Estado, insomma dei servizi, dal 1989-1990, poi ambasciatore durante il governo Menem.


Ebbene: dopo il minuto 230:50, l’ex capo dei servizi racconta:


Ho avuto un incontro col capo del’intelligenc del VAticano, perché Beglglio ha un capo dell’ntelligence, io lo conosco…E’ un civile”, precisa rispondendo alla domanda di Mainhard, sesia un sacerdote. “che mi ha detto: io sono massone. E  il papa anche”.

 Penso sia una testimonianza da non sottovalutare.




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