L'AMERICA HA BISOGNO DI UN ESORCISMO. MAGGIORE.

Maurizio Blondet

L’AMERICA HA BISOGNO DI UN ESORCISMO. MAGGIORE.


Dico sul serio.


Sia che il massacratore della  chiesetta battista presso San Antonio  TExas sia veramente un pazzo solitario, l’ennesimo,   che ha nutrito e coltivato un tale odio di fallito  per il resto dell’umanità, per i vicini, le donne  e i bambini.


Sia che si sia trattato di una messinscena con “crisis actors” ingaggiati per l’occorrenza.


Sia che sia si tratti del Progetto Alto Incidente, illustrato da quel “John” che ha predetto la strage di Las Vegas tre settimane prima che avvenisse, spiegando   che la Osi Systems (produttrice mondiale dei metal detector )  s’era messa d’accordo con Michael Chertoff (americo-israeliano), ex ministro della Homeland Security   per creare la “domanda” di nuovi metal detector da piazzare davanti ai casinò, uffici pubblici, chiese,  organizzando stragi.


In qualunque caso, è evidente che gli americani e  le sue centrali di potere si sono dati deliberatamente, freddamente  a  “Satana, alle sue opere,  inganni e seduzioni, divisioni, distruzioni, vendette, comandi e progetti”.


Se i suoi servizi  sanno creare assassini solitari da disturbati, avendo appreso l’arte nel programma MK Ultra o altrove; se  creano con metodi professionali “manchurian candidates”, se sanno “cambiare il paradigma” nelle menti delle masse come al Tavistock gli inglesi; oppure se sanno trasformare un innocente in un assassino solitario  giusto il tempo per poi ucciderlo e farlo tacere per sempre – non si può non sentire in queste  attività,  operazioni  che sconfinano con la magia nera, strappano un potere sulle anime  in modi propri  delle   “potenze dell’aria”  qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo.


Se hanno organizzato l’11 Settembre  deliberando a freddo la  morte di tremila e passa cittadini, e coperto con menzogne inverosimili il loro delitto per poter spargere morte e distruzione  a popoli lontani; se  avendola fatta franca oggi davvero pianificano la morte di altri cittadini  solo per aumentare il mercato, ormai saturo, dei metal detector – come del  resto il loro sistema militare-industriale induce lo Stato  a fare guerre  non per vincerle, ma per farle durare e consumare i materiali e gli uomini –  riconoscete, o increduli, che qui si è superato il  livello di cinismo politico, anche più criminale, per darsi ad una opzione abissale del Male Assoluto, accettata e voluta;  una direzione spirituale che non può non evocare una risposta dall’Abisso.


E l’Abisso risponde con le sue fiamme e le sue stragi.  Egli è infatti l’Omicida fin dall’Inizio e il padrte della Menzogna.


Potete non credere. Ma bisogna essere davvero ottusi  per catalogare come  “lussuria” il verminoso lurido porcaio   che viene alla luce ad Hollywood e quello,  ancor più sinistro, che viene nascosto e sepolto nel silenzio attorno ai Clinton,  al Lolita Expreess, al   Ping Pong Pizza, all’arte di Podesta.  “Lussuria” è una parola ancor troppo umana.


La voluttà infernale
Qui  il movente non è la mera concupiscenza; è il piacere di umiliare  la carne innocente, pestare giovani seni,  trattare le donne  povere  nemmeno come animali, ma  come cose;  si gode sessualmente a torturare ed uccidere infanti, a violare e predare ragazzini – e voi   la chiamate lussuria?


Qui siamo già sull’orlo di quella realtà senza parole cui Samael, lo spirito del veleno, accenna all’anima che vuol comprare  nel Dottor Faust di Tomas Mann: “Non bisogna dimenticare l’immenso sospiro della voluttà, perché una tortura infinita senza limiti di sofferenza, senza collasso degenera in un piacere vergognoso,   “voluttà infernale”.


Con questa si collega strettamente l’elemento dello scherno  e dell’estrema ignominia unita alla sofferenza più atroce; qui infatti la voluttà  infernale viene  ad essere un miserabile spregio della sofferenza smisurata, ed è accompagnata da risa sgangherate e dalla viltà di segnare a dito. 


Laggiù i dannati si  mangiano la lingua dal dolore […]  e si scambiano le più sconce villanie, e i più raffinati  e orgogliosi,  quelli che non hanno mai pronunciato una parola volgare, sono costretti ad usare le più sconce. Una parte dei loro tormenti e del loro scandaloso piacere consiste nell’escogitare gli insulti più lerci”.


Come non capire che i potenti, i ricchi le star del Lolita Express  e della Pizzeria  di Alefantis  sono già   in qualche modo – per loro voluttà e volontà – all’inferno?


Quel luogo, dice ancora Samael, dove “chi arriva se lo sente dire  come un saluto conciso e deciso, che “là tutto finisce”, ogni pietà, ogni grazia, ogni riguardo e fino all’ultima traccia di comprensione per l’obiezione incredula e scongiurante: “Questo  voi non potete fare di  un’anima”.


E invece sì, lo si fa, e questo avviene senza il controllo della parola, in cantine afone, laggiù in fondo dove Dio non ode, e per tutta l’eternità”.


Tutto ciò è diventato una irruzione potente nel mondo, ma  ancor più in Usa, di arconti oscuri non più trattenuti, perché  i canali di grazia vengono spenti uno ad uno, la Presenza Reale più rara, la Chiesa   non più adempiente dei suoi obblighi sacri, di cui l’esorcismo e la benedizione sono parti integrali.


Un’opera di Patricia Piccinini, artista apprezzata da Podesta.
Ma ci sono ancora vescovi credenti a cardinali in America. Ditemi voi se non sarebbe urgente che, con la solennità necessaria, pronunciassero sul paese e sugli  uomini ,le antiche parole:


Draco maledícte et ómnis légio diabólica, adjurámus te per Deum + vivum, per Deum +  ….Vade, sátana, invéntor et magíster omnis falláciæ, hostis humánæ salútis.

Exorcizámos te, ómnis immúnde spíritus, ómnis satánica potéstas, ómnis incúrsio infernális adversárii, ómnis légio, ómnis congregátio et secta diabólica, in nómine et virtúte Dómini nostri Iesu  +  Christi, eradicáre et effugáre a Dei Ecclésia, ab animábus ad imáginem Dei cónditis ac pretióso divini Agni sánguine redémptis  +.
Non ultra áudeas, sérpens callidíssime, decípere humánum genus, Dei Ecclésiam pérsequi, ac Dei eléctos excútere et cribráre sicut tríticum.
+  Imperat tibi Deus Altíssimus +,  cui in magna tua supérbia te símilem habéri adhuc præsúmis; qui ómnes hómines vult salvos fieri, et ad agnitiónem veritátis venire.
Imperat tibi Deus Pater  +;
Imperat tibi Deus Fílius  +;
Imperat tibi Deus Spíritus Sanctus  +.


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