SE QUESTO E' UN PAPA

SE QUESTO E' UN PAPA


SEMPRE PEGGIO. MAGISTER RICOSTRUISCE CERTE INCREDIBILI TESI BERGOGLIANE. DITEMI VOI SE QUESTO E' UN PAPA CATTOLICO....



Estratto da "la Repubblica".  Eugenio Scalfari, riferisce quanto affermato  da Francesco nel corso dei frequenti colloqui. Versione integrale:http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/…/cose-d…/


"Papa Francesco ha abolito i luoghi dove dopo la morte le anime dovrebbero andare: inferno, purgatorio, paradiso. .......................


Osservando subito dopo:


"Il giudizio universale che è nella tradizione della Chiesa diventa quindi privo di senso. Resta un semplice pretesto che ha dato luogo a splendidi quadri nella storia dell’arte. Nient’altro che questo".


................................ "al termine della nostra storia c’è Gesù misericordioso", e quindi "tutto verrà salvato. Tutto.".



Quest'ultima parola, "tutto", nel testo distribuito ai giornalisti accreditati presso la sala stampa vaticana era evidenziata in grassetto.


 Parole di Gesù: "Chi sarà vincitore erediterà questi beni; io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio. Ma per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte".


Papa Francesco "È qui la grande novità del cristianesimo: un Dio che, pur deluso dai nostri sbagli e dai nostri peccati, non viene meno alla sua parola, non si ferma e soprattutto non si vendica! Fratelli e sorelle, Dio non si vendica! Dio ama, non si vendica, ci aspetta per perdonarci, per abbracciarci". ...............La  parabola dei vignaioli omicidi (Matteo 21, 33-43), aveva subito lo stesso trattamento selettivo.



Vangelo: il padrone della vigna fa a quei contadini che gli hanno ucciso i servi e da ultimo il figlio: "Quei malvagi li farà morire miseramente". Parole conclusive di Gesù, riferite a se stesso come "pietra angolare": "Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato".


Francesco  ha troncate volutamente a metà le parole di Gesù: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati".

Gesù : " A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati. A coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati".


Le parole di Gesù contro l'adulterio non compaiono nelle duecento pagine dell'esortazione postsinodale "Amoris laetitia"...................


.................Così come non vi compaiono nemmeno le terribili parole di condanna dell'omosessualità scritte dall'apostolo Paolo nel primo capitolo della Lettera ai Romani.

"Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa" (Romani 1, 26-32).......................



Papa Francesco riscrive a modo suo le parole della Sacra Scrittura. Ad esempio, nell'omelia mattutina a Santa Marta del 4 settembre 2014 a un certo punto il papa attribuì testualmente a san Paolo queste parole "che scandalizzano": "Io mi vanto soltanto dei miei peccati". E concluse invitando anche i fedeli presenti a "vantarsi" dei propri peccati, in quanto perdonati dalla croce di Gesù. Ma in nessuna delle lettere di Paolo si trova una simile espressione. Piuttosto l'apostolo dice di se stesso: "Se è necessario vantarsi, mi vanterò delle mie debolezze" (2 Corinti 11, 30), dopo aver elencato tutte le traversie della sua vita, le incarcerazioni, le fustigazioni, i naufragi......................


 Benedetto XVI sull giudizio finale:  il giudizio finale è "l'immagine definitiva della speranza". È un'immagine che "chiama in causa la responsabilità", perché "la grazia non esclude la giustizia", anzi, "la questione della giustizia costituisce l'argomento essenziale, in ogni caso l'argomento più forte, in favore della fede nella vita eterna", perché "solo con l'impossibilità che l'ingiustizia della storia sia l'ultima parola diviene pienamente convincente la necessità del ritorno di Cristo e della nuova vita".



E ancora:

"La grazia non cambia il torto in diritto. Non è una spugna che cancella tutto, così che quanto s'è fatto sulla terra finisca per avere sempre lo stesso valore. Contro un tale tipo di cielo e di grazia ha protestato a ragione Dostoëvskij nel suo romanzo 'I fratelli Karamazov'. I malvagi alla fine, nel banchetto eterno, non siederanno indistintamente a tavola accanto alle vittime, come se nulla fosse stato".


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I pi¨ letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext