IGNAZIO VISCO, IL SUPERMAGISTRATO. Ha pure il 'segreto d'ufficio' verso il Parlamento.

Maurizio Blondet 19 ottobre 2017

IGNAZIO VISCO, IL SUPERMAGISTRATO. Ha pure il “segreto d’ufficio” verso il Parlamento.


Non ho alcuna voglia di spendere sforzi d’intelligenza  su Ignazio Visco, il governatore di Bankitalia “attaccato da Renzi”.  Sarà sicuramente riconfermato.  Abbiamo visto quanti difensori ha: da  Mattarella a Napolitano, da Padoan a Draghi  a Ferruccio De Bortoli, financo Scalfari che di solito sta con Renzi,  stavolta ha consigliato Renzi di farsi visitare da uno psichiatra.  La Cupola al completo. 


Ovviamente il  Nano  che ha insegnato il Bidet  agli arabi s’è subito accodato alla Cupola, come ha fatto sempre.  “Da Via Nazionale hanno notato che Forza Italia ha smesso di attaccare il governatore e ora lo sostiene”. Notano con soddisfazione: i voti di Nano-Bidet   per la riconferma sono sicuri.


E’ solo per  rendere noto che adesso l’Italia ha un altro altissimo magistrato: non solo  impunibile, non-giudicabile  (come il Capo dello Stato), e non chiamato a rispondere  in sede civile dei danni che compie  come da noi  i membri dell’ordine giudiziario,   ma superiore al Parlamento.


Il governatore di Bankitalia è infatti “andato in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche e ha incontrato il presidente, Pier Ferdinando Casini, e i vicepresidenti, Mauro Maria Marino e Renato Brunetta”, esordisce il Corriere.


Il quale  sorvola  – più precisamente tace  –  sul fatto che la riunione è stata a porte chiuse, e senza invitare l’opposizione, in questo caso il 5 Stelle.


Riprendiamo il Corriere: “Tonico e determinato»  il governatore ha consegnato l’elenco dei documenti, circa 4.200 pagine, che Banca d’Italia metterà a disposizione della commissione, relativi a sette crisi bancarie: le due banche venete, il Monte dei Paschi di Siena e le 4 banche poste in risoluzione due anni fa (Etruria, Ferrara, Chieti e Marche). Documenti che però non sono immediatamente a disposizione dei commissari. Prima, infatti, il servizio legale della banca centrale dovrà indicare tutti quelli coperti da segreto d’ufficio”.


Dunque apprendiamo che il governatore di Bankitalia ha, fra le altre  prerogative, anche quella del Magistrato  del potere  giudiziario: possiede il “segreto d’ufficio”. Può negare documenti alla commissione d’inchiesta, ossia al Parlamento. E’ evidente la superiorità del Governatore rispetto non solo  al Potere Esecutivo (governo), ma al Potere Legislativo,ossi (in teoria)  al popolo italiano, ai suoi rappresentanti.


E non ha fornito i documenti, ma “l’elenco” dei documenti.


Una volta selezionati con comodo tra i 4200 documenti quelli che ritiene a suo insindacabile giudizio da sottrarre alla conoscenza dei rappresentanti del popolo, indegni  di conoscere tutta la verità  (infatti a che servono le Commissioni d’inchiesta riunite a nome del popolo sovrano?) , “a   quel punto i membri della commissione parlamentare riceveranno una chiavetta informatica con tutti i documenti, ma che avrà diversi livelli d’accesso, per proteggere quelli classificati che, se divulgati, comportano responsabilità penali. I vertici della commissione e la Banca d’Italia assicurano che tra pochi giorni la chiavetta sarà disponibile”.


Per la Cupola, tutto ciò è normale. E’ così che la Cupola agisce.


Riporto dal Giornale la protesta del 5 Stelle:


“Ma cosa va a fare Ignazio Visco, in via informale e a porte chiuse, dal presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche Casini e alla presenza esclusiva dei due vicepresidenti?


Le banche che Bankitalia controlla sono proprietarie del controllante
Siamo di fronte a comportamenti non solo irrituali, ma istituzionalmente gravissimi.


Soprattutto alla luce del momento e considerato il fatto che il governatore di Bankitalia sarà audito a breve dalla bicamerale”, denunciano i 5 Stelle componenti dell’organismo bicamerale. “Perché Visco si consulta con Casini, Marino e Brunetta?


Non possiamo nemmeno accettare l’indiscrezione per cui si tratterebbe solo di un colloquio preparatorio in che senso lo sarebbe, eventualmente? Stanno rivedendo il copione dell’audizione? 


Già abbiamo spiegato perché la commissione è una farsa. Non vorremmo che si trasformasse anche in un teatro delle ombre con testimonianze precotte o pilotate da apparecchiare in favore della pubblica opinione ignara.


Siamo di fronte ad abusi che calpestano le istituzioni, una conduzione dei lavori irresponsabile, scandalosa, senza precedenti”.


Il  saccheggio degli ultimi risparmi italiani potrà  continuare indisturbato. .


Solo 110 miliardi?



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