Verso la bancarotta. Tesoreria unica. Vi siete chiesti perchŔ?

27//2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo)

Cominciamo dallo spiegare che cosa sia la questione della tesoreria unica con un pezzo di Marco Galluzzo tratto dalla Corriere della Sera (il Blog  Sussidiato del "salotto buono" Italiano):


 .......La vicenda L' istituzione di una «cassa» centrale Nel decreto legge sulle liberalizzazioni il governo impone che tutti gli enti locali trasferiscano dalla propria tesoreria a quella nazionale le risorse che hanno in cassa. Stretti i tempi: il 50% della somma va versata entro il 29 febbraio 2012, il resto entro il 16 aprile 2012. Il governo prevede che «l' esproprio» duri tre anni: avendo più liquidità presso la tesoreria centrale, lo Stato avrebbe bisogno di emettere meno titoli di debito pubblico, con un risparmio di oltre 620 milioni di euro La rabbia di Comuni, Province e Regioni Immediata la reazione degli enti locali. I comuni lamentano che, drenando oltre 8 miliardi l' anno verso la tesoreria unica, perderebbero vantaggi finanziari: il servizio e gli interessi, infatti, non potrebbero più essere messi a gara tra gli istituti di credito, e i Comuni dovrebbero prendere quanto stabilito dalla Banca d' Italia. «Un Comune di 90 mila abitanti», dice Graziano Delrio, presidente dell' Anci, «non potrà più disporre di qualcosa come 300-500 mila euro» La resistenza di Monti Il governo comunica che sull' articolo 35 non intende fare marcia indietro: la misura serve per sostenere le scadenze del debito pubblico. Ieri l' Anci comunica di aver inviato telegrammi a tutti i sindaci per proporre un' azione legale in sede civile, rilanciando lo schema di delibera già adottata dal Comune di Venezia per un ricorso che nei fatti blocca ogni trasferimento in attesa di un pronunciamento del giudice. Contrarie anche Conferenza delle Regioni e Unione delle Province La soluzione trovata in extremis Nella serata di ieri sciolto il nodo: il decreto liberalizzazioni manterrà l' attuale articolo, ma sarà approvato un Ordine del giorno che impegna il governo a gestire il denaro degli enti locali «nell' interesse» degli stessi enti territoriali. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, dopo un incontro con il premier Mario Monti ha detto che governo ed Enti locali «hanno interesse a trovare le forme migliori che consentano di dare risposte ai cittadini»


Mi permetto di fare notare che le operazioni di LTRO hanno fatto scendere lo spread intorno a 330 punti e tutto sommato in queste settimane l'Italia riesce a emettere debito pubblico in maniera "relativamente" agevole. Dunque che bisogno c'è di trasferire a Roma i 620 milioni di euro in cassa ai comuni?

Non sarà che le casse dello stato si stanno rapidamente svuotando a causa di mancate entrate fiscali?

I Media Sussidiati*, in ogni telegiornale mandano in onda i canonici 30 secondi sulla "lotta all'evasione fiscale" dando così l'impressione che lo stato stia recuperando fior di quattrini dalle tasche dei cattivi evasori, sono balle ovviamente**. La profonda crisi economica e l'insostenibile drenaggio fiscale hanno precipitato l'Italia in una fase di piena de-industrializzazione, partite iva e società ,cioè i principali produttori di ricchezza, trattati oggi come paria da milioni di parassiti, sono allo stremo. In realtà mai come in questo periodo ci sono due  precisi incentivi evadere o a non versare l'IVA o altre imposte, si chiamano istinto di sopravvivenza e  fame.  (hai voglia a mandare i finanzieri)

Ho il sospetto che dietro il sobrio ottimismo del prof. Monti e la faccia feroce di Befera (io fossi in costui eviterei altre esposizioni mediatiche) si cieli la realtà di una enorme diminuzione dei flussi di cassa da imposte e tasse.

E' in questo contesto che è nato il provvedimento sulla così detta "tesoreria unica". Quei 8 miliardi non servono a emettere qualche Bot in meno ma a fare gli stipendi dei dipendenti pubblici e le pensioni. 

E siccome  il sottoscritto è un malpensante ,mi viene anche in mente che con questo provvedimento,  il governo Monti abbia voluto spuntare in anticipo le unghie ad eventuali moti di indipendenza di alcune regioni del Nord. Scenario per nulla fantascientifico se andiamo a guardare la realtà italiana con un minimo di freddo calcolo. Al netto dei trasferimenti verso lo stato centrale il Nord Italia, ancora oggi resta una delle regioni più ricche e produttive del mondo. Non lo sarà ancora a lungo, l'opera di cieco spolpamento dei parassiti di stato è ormai arrivata nella sua fase finale, imprese e professionisti del nord ogni giorno chiudono e/o si trasferiscono al di la delle Alpi.

Come noto un imprenditore svizzero, austriaco e  sloveno non paga l'IVA e le pensioni agli italiani.



 


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I pi¨ letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext