DOMANDE INSIDIOSE IN ECONOMIA

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DOMANDE INSIDIOSE IN ECONOMIA




La disinformazione sui temi economici e monetari è tale, da permettere a chiunque, anche senza alcuna conoscenza minima del meccanismo di funzionamento dell’economia, di formulare domande insidiose, alle quali è difficile dare una risposta e soprattutto una soluzione.


Se chi risponde non ha una conoscenza perfetta del sistema monetario, rischia di infilarsi in un classico “cul de sac”, dove qualunque cosa dice farà comunque una brutta figura.


Le domande sono spesso accompagnate da un sorrisetto ironico, quello di chi è convinto di fare la domanda magica a cui nessuno sa rispondere.

Almeno se credi alle fandonie che ci propinano.


Sulla base dell’esperienza acquisita in più di 100 incontri in tutta Italia, ai quali hanno partecipato più di 4.000 persone, abbiamo provato a dare una risposta “originale” a queste domande, utilizzando argomenti che gli interlocutori non conoscono o fingono di non conoscere.


Sono ovviamente risposte semplificate e provocatorie, per ognuna delle quali bisognerebbe scrivere un articolo intero, ma servono a mettere in crisi e a far riflettere chi fa la domanda e chi legge queste risposte …


Provate ad utilizzare questi argomenti la prossima volta che vi capita di discutere di economia, avrete delle sorprese !


1 – Sei a favore o contro l’uscita dall’euro ?

Più del 99% della moneta che usiamo è moneta elettronica bancaria, che è creata dal nulla dalle banche con i prestiti. Questo genera un debito che nel tempo ha raggiunto dimensioni insostenibili e sul quale paghiamo continuamente interessi. L’euro non è la causa della crisi, ma solo un fattore amplificativo.


2 – Dove pensi di trovare i soldi per il reddito di cittadinanza ?

L’unica cosa che è davvero possibile creare senza limiti è il denaro … guardi ad esempio il QE della BCE. Vengono creati 80 miliardi al mese dal nulla, per far comprare titoli di Stato alle Banche Centrali Nazionali; cosa impedisce che vengano destinati direttamente ai cittadini ed all’economia reale?


3 – Come pensi di risolvere il problema del debito pubblico ?

La Banca d’Italia detiene circa 400 md di euro di Titoli di Stato italiani, acquistati non solo con il QE, ma anche nelle normali operazione d’investimento. Questi Titoli di Stato potrebbero essere consolidati non essere mai più restituiti, senza pregiudicare il sistema economico. Lo fanno tutti nel mondo !


4 – Quali riforme strutturali sono necessarie per uscire dalla crisi economica ?

Serve un’unica riforma, è necessaria una legge per la quale la moneta appartiene ai cittadini, e deve essere creata dallo Stato per immetterlo nell’economia reale attraverso la spesa e gli investimenti pubblici, per aumentare il benessere di tutti i cittadini e non solo di pochi privilegiati.


5 – Come si migliora la produttività dell’Italia ?

Di certo non con le privatizzazioni e liberalizzazioni. Lo Stato deve fare lo Stato; deve investire in sviluppo, tecnologia e ricerca, difendere le imprese strategiche e tutelare i cittadini. Il profitto non deve più essere il fine delle imprese pubbliche e per fare ciò deve utilizzare la propria sovranità monetaria.


6 – Sei d’accordo con il Quantitative Easing della BCE ?

Con il QE la BCE ha autorizzato le singole banche centrali nazionali a creare denaro per acquistare titoli di stato sui mercati finanziari. Il QE dimostra che è possibile cancellare e consolidare il debito pubblico senza problemi. Quindi va bene il QE, ma per eliminare tutto il debito pubblico.


7 – Come pensi di aiutare il sistema bancario che è in crisi ?

Di cosa ci preoccupiamo, in Italia abbiamo votato il bail-in ! Ops già, lo abbiamo votato, applicato una sola volta  per poi non applicarlo mai più ! Perché ? Perché nessuna forza politica vuole darsi la zappa sui piedi. Il sistema bancario si regge solo sulle garanzie dello Stato; il resto è conversazione.


8 – Sei d’accordo con le politiche di austerity richieste dalla BCE ?

Le politiche di austerity hanno generato solo una ripresa … per i fondelli ! Perché sono autodistruttive ed i penosi risultati sono sotto gli occhi di tutti; riducendo la quantità di moneta nell’economia reale, si è ridotta la domanda, ridotti i consumi, i redditi ed è cresciuta la disoccupazione. Un fallimento totale.


9 – Cosa pensi di rispettare il vincolo del 3% nel rapporto Deficit/PIL ?

Il 3% è un parametro inconsistente, nato dal nulla, elaborato da Guy Abeille che, per sua stessa ammissione, lo determinò senza ricorrere ad alcuna base teorica e scientifica. Siamo seri… che senso ha porre in relazione la ricchezza creata da tutti (pubblico e privato) con il solo deficit statale?


10 – Come pensi di rilanciare gli investimenti con il vincolo del pareggio di bilancio ?

Lo Stato italiano può creare i mezzi monetari per rilanciare gli investimenti e generare sviluppo economico, senza creare nuovo debito e senza violare il demenziale vincolo del pareggio di bilancio.


11 – Cosa pensi di fare per l’inflazione generata da eventuali politiche espansive ?

L’inflazione non è una diretta conseguenza dell’aumento di moneta presente nel sistema economico. Lo sa che negli ultimi anni, US, Giappone e UK hanno creato enormi quantità di moneta (oltre 12.000 miliardi di dollari) senza creare nessuna inflazione! Nonostante il QE non riusciamo ad arrivare al 2%.


12 – Come pensi di risolvere il problema della disoccupazione ?

La disoccupazione è inversamente proporzionale alla quantità di moneta presente nel sistema economico. E sa chi decide la quantità di moneta da destinare all’economia? Le banche. Quindi la disoccupazione è in ultima analisi, diretta conseguenza del comportamento del sistema bancario.


Per approfondimenti qui potete trovare le risposte più estese :


http://monetapositiva.blogspot.it/p/12-domande-e-risposte.html

Il 25 agosto scorso ho fatto un intervento nella trasmissione Notizie Oggi del Canale Italia 53, forse l’unica emittente televisiva nazionale che da tempo ha il coraggio di affrontare argomenti “scomodi” anche sull’economia.


Ho cercato di spiegare una cosa che non viene percepita dall’immaginario collettivo, cioè che il denaro si può creare e si crea facilmente e senza limiti, visto che dal 1971 non ha più alcun legame con l’oro.


Quindi, come dice anche Marco Mori che ringrazio, la decisione di creare denaro e di come impiegarlo è una scelta prettamente politica.


Ma perchè allora si crea denaro solo per le banche ed i mercati finanziari ?


Mi hanno anche invitato a parlare direttamente in trasmissione il 6 settembre 2017 dalle ore 6 alle ore 9 e si può intervenire in diretta con domande.


Fabio Conditi        

   

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva


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