Corsica corsara

di Sebastiano Caputo http://www.lintellettualedissidente.it


Corsica corsara

Appunti sparsi sull'isola che non c'è.



“Pinzuti!”. Così i corsi chiamano gli stranieri sbarcati su quest’isola selvaggia che ho attraversato in automobile da nord a sud, villaggio dopo villaggio, tra le montagne, il mare e le riviere.


Vecchi manifestanti corsi
Ai lati delle strade non mancano le scritte “IFF” (i francesi fuori), mentre tutti i cartelloni stradali indicano il nome delle località sia in dialetto che in francese anche se la maggior parte delle volte l’inchiostro nero nasconde l’idioma continentale.


Più sciovinisti degli sciovinisti questi corsi, profondi avversari del repubblicanesimo che vuole centralizzare tutto. “La mia patria è libertà” gridavano a squarciagola i cantautori attaccati in modo viscerale e febbrile a questa terra contesa, ma di fatto, rimasta indomabile.


Massimo Fini ha definito la Corsica “il luogo più vicino e più lontano dall’Occidente” facendola diventare la sua residenza estiva.


Ma guai ad atteggiarsi da turisti da queste parti.


C’è una riviera nascosta nell’Alta Rocca che qualche anno fa, dopo esser stata inserita in una guida, è stata invasa da orde barbariche in sandali, costume e canotta sintetica.


Un furbo pensò di aprire un chiosco e battere cassa.


Pasquale Paoli, U Babbu di a Patria
Pochi giorni dopo i militanti del Fronte di Liberazione Nazionale Corso lo hanno fatto salto in aria.


Degli eroi della modernità che vuole trasformare terre incontaminate in musei a cielo aperto. Non passa lo straniero tantomeno il libero mercato.


L’altro giorno leggevo su “Corse Matin”, il quotidiano che si disinteressa di quello che accade fuori dall’isola e riporta solo fatti locali, di un residente che ha sparato con la pistola a pallini sulle chiappe dei nudisti.


Commentavo la notizia con alcuni anziani, ultimi custodi della specificità corsa, seduti accanto a me in uno dei bar del villaggio, tutti con la camicia sbottonata a bere di prima mattina la birra locale (“Petra”).


Ridevano come matti, poi uno si è incazzato: “dal continente arrivano solo volgarità e indecenza”.


Risposi da pinzuto, italiano, che avevano perfettamente ragione.


“Sono con voi”.


“Questo ragazzo ragiona come un vecchio, il caffè stamattina glielo offro io che la birra non la regge”.


Lunga vita ai corsi.



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