Auto Elettriche?

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Auto Elettriche?




nota di funnyking: vi prego smettetela con questa follia delle auto elettriche, le case automobilistiche stanno solo cercando nuovi sussidi di stato per rinnovare un parco auto maturo e che ha raggiunto un tale affinamento tecnologico da potere durare decenni con cicli di manutenzione assolutamente risibili rispetto al passato.


Per quanto sia bello sognare un futuro elettrico le attuali tecnologie e alcune leggi della fisica sulla trasmissione dell’energia non permettono la conversione del parco circolante all’energia elettrica se non per quote risibili del totale oppure in aree molto poco dense di abitanti (e di automobili) e a costi ecologici complessivi non dissimili da quelli provocati dalle auto endotermiche.


La mobilità elettrica individuale ha senso per mezzi molto leggeri (biciclette e scooter al massimo) per il resto è un enorme cattiva allocazione degli investimenti, e ci potete scommettere di denaro pubblico. Il denaro pubblico è il target principale di questa assurda e ridicola campagna anti scientifica sull’auto elettrica.


Se proprio vogliamo ridurre i consumi di petrolio e l’inquinamento con l’elettrico l’unica tecnologia sensata è quella del recupero di energia in frenata o in discesa altrimenti nota come “ibrido” (non plug in), altra direzione da esplorare è quella della riduzione del peso dei mezzi.


Persino l’arrivo delle automat non riuscirà a fare diffondere l’utilizzo delle auto elettriche per questioni meramente legate alla generazione di energia e alla sua distribuzione nei centri urbani. Mi riferisco alla necessità di cablare con reti ad alta tensione tutte le città del mondo, si può fare (a costi altisssimi) in zone a bassa densità per il resto è un massacro ecologico.


Per favore basta con questo mare di cazzate. Tesla e compagnia sono e rimarranno automobili per un elite che se le potrà permettere e vietare Diesel e Benzina significa solo escludere dalla mobilità individuale su automobile milioni o miliardi di persone che non se lo potranno permettere.


Ora vi prego di leggere questo illuminante post da Alla Rovescia! e trovatemi una sola argomentazione o una visione del futuro che sia a tecnologie attuali che a tecnologie che pensiamo siano pronte in 20 anni consentano la “rivoluzione elettrica”, a me ne viene in mente sola una di tecnologia : generatori nucleari domestici (si, ci stanno lavorando non scherzo), oppure potete sperare nella fusione fredda.


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Molto spesso sento parlare gli ecologisti di auto elettriche e non c’è verso di farli smettere.

Se poi arrivano i poLLitici che dicono cassate…

“, il Regno Unito investirà circa 100 milioni di sterline per creare una rete di colonnine di ricarica.”

Segretario di Stato per l’Ambiente inglese Michael Gove mentre inneggiava allo stop di benza e gasolio entro 15 anni. Come vedremo con quella cifra non ci fai quelle necessarie per un caseggiato.

“Il nuovo ministro dell’ambiente francese, Nicolas Hulot, ha annunciato un divieto alle vendite per le automobili a benzina e diesel nel 2040.”

Certo, mettendo alla frusta le centrali nucleari (smettendo di vendere a quegli stolti degli italiani tonnellate di elettricita’) avrebbero la produzione ma, come vedremo, non la distribuzione.

“Norvegia: secondo il quotidiano economico Dagens Naeringsliv, ci sarebbe un accordo fra i quattro principali schieramenti politici della nazione per imporre lo stop alle immatricolazioni di auto con motore endotermico a partire dal 2025”

eccetera eccetera.

I voti degli imbecilli e’ sempre ben accetto. Salvo poi modificare o dimenticarsi di leggi promulgate all’arrivo delle date.

Dopotutto non si capisce perche’ non fermare SUBITO il gasolio, dopotutto toglierebbe gran parte dell’inquinamento da autotrazione senza fare nulla che non sia gia’ industrializzato con costi  “bassi”. Fermare i pellets farebbe diminuire l’inquinamento generale lombardo di una cifra superiore alle autovetture (merdoso diesel compreso). Ma la politica sta diventando uno spettacolino da parrocchia.

Tornando all’auto elettrica…

l’Auto elettrica è molto affascinante, se non altro perché ha delle prestazioni di guida veramente esaltanti, non avendo i problemi di scarsa coppia di un motore termico a benza e inesistente di un cancerogeno gasolone.

Quando ho provato la tesla mi sono trovato così a mio agio…

Ma non e’ “conveniente“ neppure dal lato inquinamento.

I poco informati controbattono con il fatto che tanto basta commettere una spina nel box per soddisfare la necessità di carica.

Il problema è che una spina nel box durante la notte può erogare solo 2 kW (in Italia) perché se ne bevesse tre e nottetempo vogliamo farci un caffè o semplicemente lasciare acceso frigorifero potremmo andare incontro dei problemi.

L’auto della tesla contiene 70-120 kWh per un’autonomia di circa quattrocento kilometri “veri” per la versione superiore che, a mio giudizio, è il minimo sindacale per definirsi un’auto elettrica da tutti i giorni.
In pratica vuol dire che la ricarica avviene, con i dati sopra indicati, in almeno 50 o 60 ore ovvero dovete veramente sperare che di giorno fate meno di una ventina di kilometri se non volete trovarvi ad affrontare problemi mica da ridere.

Se rientrate la sera dopo una cena da amici a mezzanotte e dovete essere in ufficio alle 8 partendo alle 7 (14 KWh) non e’ detto che siano sufficienti, il vostro ufficio potrebbe essere oltre i 20Km o potreste volere l’aria condizionata O IL RISCALDAMENTO incolonnati a milano a -10.

A questo punto una ricarica in cinque o sei ore al massimo, sarebbe ideale. Per ricaricare 85 kWh ce ne vogliono 110-120 circa. Infatti dobbiamo tener conto che lo stesso caricabatterie che porta la tensione dalla 220V a quella necessaria per le batterie ha un rendimento che e’ circa i 90% se fatto a regola d’arte, poi ci sarà il gestore di carica e persino le batterie stesse si riscalderanno buttando altra energia.

Per evitare che salgano troppo di temperatura ci sarà anche l’impianto di raffreddamento forzato dell’auto che entrerà in funzione consumando dell’energia. Perche’ puoi dire che la pompetta-ventilatore da 300W e’ piccolina, ma quando sta accesa 6 ore, sono 2KWh solo lei. Così 120 diviso sei ore fanno 20 kW che dalle nostre parti ENEL, in alcuni posti, non ti monta neppure se apri un’azienda.

A questo punto dovresti fare anche un progetto elettrico, aver un quadro certificato e il tuo box dovrà superare tutta una serie di specifiche obbligatorie di legge. Stai sorpassando i 6KW che in italia sono maGGici.
Così ti sembra di aver risolto il problema aumentando diametro dei cavi del tuo posto auto, rifacendo l’impianto del tuo palazzo e, per far questo, speso un po’ di soldi.

Il palazzo, in uno scenario di diffusione,  non sei l’unico ad aver comprato un’auto elettrica!  Un palazzo con solo10 famiglie sono ormai 20 auto almeno. Figuriamoci i palazzoni enormi.

Parliamo di 400KW e questi, mi dispiace, non sono i 20KW di picco totali che portano per alimentare i vostri 10 appartamenti. Parliamo di portare cifre vicine al massimo per ore di seguito. Sarebbero quasi 2000A roba da portarsi su sbarre grosse come un braccio. Anche se usate il trifase non e’ che poi cambia molto.

Dovete quindi nel vostro, simpatico, piccolo palazzo, avere una stanza dove arriva la media tensione e avere un trasformatore (che costa come una fiat punto) e la stanza (il costo di un box). Vi costera’ anche fra norme e menate assai. Se volete faccio i conti ma fra superficie, norme e hardware parliamo di migliaia di euri a pioggia come noccioline in un bar. Giusto per capirci: il solo interruttore generale in uscita per staccare la cabina pesa 20Kg e costa di listino 6000E. Salvo di portare la MT nel box e relativi caos legislativi e tecnici.

Chi paga del palazzo queste decine di migliaia di euro? Lo dividete fra condomini, certo, ma parliamo di MOLTI soldi. Chi nel palazzo ha un’auto a benzina vorra’ partecipare a questa enorme spesa? Ma non e’ finita, perche’ non siete l’unico palazzo in zona.

Ti sembra di essere intelligente perché immagini questo: siccome la notte l’energia elettrica viene utilizzata meno di sera tu puoi utilizzare la rete per attingere facilmente energia. Questo è vero solamente se sei l’unico ad avere un auto elettrica. Perché si, i contatori in genere sono 3 kW,  ci sono molti negozi e aziende e tu sfrutti il margine. Ma esiste sempre un fattore di contemporaneità per il quale il progetto globale della zona, del tuo quartiere, non è certo dimensionato perché tutti contemporaneamente bevano quest’energia come cammelli dopo la traversata.

Altrimenti bisognerebbe portare non dei cavi ma delle sbarre oscenamente grandi.

Ora proviamo a immaginare che per quella zona che ci siano un paio di palazzi come il vostro. Se nel palazzo di fronte a venisse la stessa tragica situazione ci ritroveremo ad avere consumi tali da mettere in crisi l’intera via. Cosa succederebbe se i palazzi con le elettriche fossero non 2 su 100 ma molti di piu’? Dovremo portare l’alta tensione nel cuore delle nostre citta’: cosa non solo poco semplice ma anche maledettamente costosa. In pratica ad ogni quartiere dovranno esserci cabine con trasformatori enormi dal costo proporzionato (ricordiamo che il rame COSTA?). 400KV e fulmini da B movie per tutti.

Come si vede l’intera infrastruttura non è pronta neanche per avere il 2% delle auto elettriche.

Se questa cosa non bastasse, come abbiamo già fatto notare più volte, non esiste in Italia una produzione energetica sufficiente per caricare tutte queste auto elettriche visto che l’energia che finirebbe alle automobili e’, grosso modo, poco meno dell’energia che viene immessa sulla rete e usata. Vedi i calcoli fatti in altri post. Tenuto conto che importiamo gia’ il 15% dell’energia non e’ una cosa furba. Per 4 condizionatori in croce del grande caldo del 2007 l’Italia ando’ giu’ e in alcune province si rimase al buio per quasi una settimana. Ma i condizionatori per locali privati consumano 1KW e sono ad intermittenza. Qui si tratta di carichi di svariate ore di 20KW.

Qualcuno, giustamente, potrebbe farmi notare che non tutti si sparano 400Km tutti i giorni. Vero, ma la rete, in questo caso, deve dimensionarsi per il picco previsto per motivi importanti.

Se dopo una bella giornata domenicale i milanesi tornano alle loro magioni dopo un giro fuoriporta, o addirittura il WE, quando arriva il lunedi mattina, FORSE, vorranno andare a lavorare. Non parliamo poi dei PONTI. A casa mia vuol dire una richiesta mostruosa.

Oppure i famosi giorni del rientro dalle localita’ turistiche: Quei luoghi dovranno avere una possente capacita’ distributiva sufficiente per evitare che il milanese in vacanza a Ortisei non possa tornare a casa. Non sembra ma ci sono luoghi dove ci sono 1000 abitanti e 10.000 turisti.

Prendiamo uno sfigato luogo per pensionati del nord’italia che vanno a soleggiare: lido di Camaiore. Sono decine di migliaia di auto da caricarsi: non hanno neppure lontanamente i parcheggi per le automobili dei turisti: infatti un parcheggino sulle striscie blu costa 15E (quindici). I costi delle colonnine sarebbero semplicemente fuoriscala. Quanto costerebbe una ricarica di molte ore in un luogo dove il 70% dell’anno e’ un deserto?

Ci rendiamo conto dell’infrastruttura necessaria per farlo e da pagarsi per un intenso uso il 30% dell’anno? -Mi ricarica la tesla? -certo caro “comenda”, sono 600E! – voglio una bentley con un V12: costa meno!

Sai, non basta un’autobotte in prestito e una pompa per 5 minuti. Serve un’infrastruttura montata sul territorio. Salvo voler caricare con un fetido generatore a gasolio warstila o  MAN messo in un container per la bisogna… Ma, allora, che cavolo la prendi a fare l’elettrica?

Una cosa e’ pensare che un’auto sia la stessa cosa di un ipad.

Finche’ non saranno diffuse, potrebbe non sembrare un problema perche’ “IL” riccone o “LO” strano che si compra la tesla e la carica quando capita nella sua villettina con un 6KW in 30 ore pone un problema ridicolo.
E’ uno, ha un’altra auto e non pesa sulla zona.

Vedendo quello che capita nella mia citta’ vediamo quello che tutti i giorni carica la sua twizy nella colonnina del comune, perche’ con 150K abitanti sono in 3 con l’elettrico e allora lui la carica li, un’altro all’ikea, e l’altro al mercatone del salume dietro casa.

Ma cosa succederebbe se cominciassero ad essere TANTI, magari anche solo la minuta cifra di 1000 auto sulla mia citta’? Doverebbero esserci piu’ posti di ricarica. Il verdosky vede la colonnina al parcheggio ma dietro la esile colonnina esiste la roBBa tozza.

Allora il comune anziche’ tirare in cavetto del put per farsi greenwash montando in tutto il centro UNA colonnina  con cartello “noi siamo verdi” deve fare un parcheggino con 20 posti elettrici su 200 (quelli davanti al comune). Giusto per un piccolo inizio neppure per fare sul serio. Per evitare che siano occupati per almeno 10 ore per volta diciamo che pompa 90KW come quello ufficiale della tesla. Vi ho gia’ detto che il parcheggio comunale dalle mie parti viene chiamato “la gioielleria” per il costo orario?

Stiamo parlando di 2MW per un piccolo parcheggino di merda. Solo il trasformatore pesa 6 tonnellate e perde 7.000E di energia all’anno (coi potenti prezzi ita). Il prezzo? Non volete saperlo.

Parliamo dei permessi, della enorme cabina (un trasfo di 2 *2*1 metri da ventilarsi e da avere tutte le connessioni), dell’enorme interruttore e dei cavi mega.

Anche l’ikea, se le auto elettriche fossero solo il 5% a pisa (pisa perche so quanti posti auto sono) dovrebbe avere, per continuare a spacciarsi green, 115 colonnine. Non sembra, ma sono 10MW. Stiamo parlando di quantita’ di energia ormai da alta tensione e da elettrodotto serio.

E non vi venga in mente di farlo con il solare sul tetto di ikea: un affare inutile che nei giorni buoni (luglio senza pioggia) e’ in grado di raggiungere queste potenze e’ circa 1,5 Km^2. In pratica mezzo comune di Torino.

Infatti gli inutili 2700 pannelli che sono installati sui tetti ikea Pisa sono targati 696KWp ma siccome sono messi mal orientati parliamo di forse 500KWp. Capite da soli che 0,5MW prodotti quando capita e prevalentemente durante le vacanze dei pisani sono molto diversi da 10MW quando ne avete bisogno durante gli acquisti dicembrini e vorreste tornare a casa dai vostri famigliari: l’impianto della Martifer Solar Italia forse in un giorno a mezzodi’ carica UNA tesla per volta non 115, gli altri 350 visitatori elettrici vanno a casa a piedi con il divano kruchjarden sulle spalle.

Forse capiamo perche’ usiamo la benzina che portiamo con un camion da 4 soldi. Ci sono poi altri 2 problemi di cui non si parla. A questo punto i verdi che fanno finta di capire che TANTI soldi sono qualche soldarello, dicono che la rete verra’ pagata dagli utenti mano mano crescera’ l’uso. Peccato che i TANTI sono TANTI.

Il fatto che un camion che porta la benzina costa ma e’ usato da TANTE auto “contemporaneamente”. Una pompa di benzina e’ usata solo per pochi minuti, secondi se e’ un rabbocco. Sono costi contenuti che vengono spalmati su TANTI automobilisti. Possono venir revocati o spostati altrove. La stessa autobotte puo’ portare la benza sia a dicembre a milano come a febbraio a bormio o a palermo dopo qualche ora.

Un cavo che porta la corrente, il trasfo, la linea eccetera verranno usati da una manciata di macchine per volta, per ore in uso esclusivo. Non posso prendere un elettrodotto sotterrato e spostarlo in 2 ore da roma a milano.

Se questi costi verranno fatti pagare ai possessori dell’elettrico come e’ giusto (ovvero non ci sara’ l’ennesima pioggia di miliardi dallo stato saccheggiando i lavoratori) potrebbe essere che il prezzo del “pieno” potrebbe essere 10 volte il costo dell’energia: dopotutto il “parcheggio” in centro con caricabatterie costa fra superficie e infrastruttura similmente al costo dei veicoli che puo’ servire.

E’ ipotizzabile al crescere della popolazione elettrica lo stato, per una giusta equita’, richieda quelle cifre fiscali anche per l’elettrico. In un’auto a benzina, per un percorso di 20.000Km annui, lo stato chiede circa 2000E. Secondo voi, lo stato, rinuncera’ a quell’enorme flusso di cassa o lo convertira’ anche per i possessori delle tesla&c?

Giusto per capirci: i super charger tesla ufficiali erogano a 0,25 EUR/kWh.

Per riempire una tesla S sono 30E, sempre che non si paghi l’energia ma solo la ricarica dove altrimenti sarebbero circa 40E.

Cominciano a non essere piu’ “pochi spiccioli per fare il giro del mondo” visto che con 40E facciamo 4/500Km. Un’auto a metano non e’ lontana, anzi, in alcuni paesi costa gia’ meno. Persino una a benzina durante l’inverno non e’ cosi’ distante.

Cosa succederebbe se cominciasse a costare di piu’ perche’ la risorsa “colonnina” costa ed e’ ambita? Esattamente come i parcheggi: la ricarica costerebbe molto di piu’ dove ne hai piu’ bisogno. Anzi con il costo del parcheggio in zone calde, ricordiamo che non possiamo caricarla in 10secondi, costerebbe un 30% in piu’.

Se aggiungiamo le tasse della benzina, in italia il 70% circa (vedi post con le cifre che non voglio neppure cercare), ecco che il pieno elettrico da 120E non e’ piu’ tanto conveniente.

Alla fine, salvo un equivalente aumento di tasse ai lavoratori (che e’ comunque uguale), il nostro pieno elettrico per fare 4-500Km costerebbe mediamente quasi 200E sommando tasse, energia, infrastruttura e area di parcheggio.

Non e’ economico.

Una viper V10 costa meno.

Anzi l’esagerato motore da 640CV della vipera, mi dicono che fa i 10Km/l, con 200E di strada ne fai e non e’ neppure molto inquinante…. convertirla a metano non inquina piu’ di una tesla e costa una botta meno.
Se parliamo dell’ambiente facciamo 2 conti: non solo un’auto a metano inquina meno ma oltretutto inquina MOLTO meno NON cambiare l’auto.

Il litio non e’ bello da estrarre come dice la foto.

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