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ANTIDOTI

Rino Cammilleri rinocammilleri.com



ANTIDOTI


SCHIO

Da «Il Giornale di Vicenza» del 27 giugno 2017: «Schio. Due ragazze coronano il loro sogno d’amore con una unione civile e il prete benedice i loro anelli. La cerimonia istituzionale celebrata sabato nella sala consiliare del municipio di Schio è stata condita da un insolito intervento dall’elevato simbolismo religioso»: un prete ha benedetto le due fedi. «Le due avevano concordato con il sacerdote questo momento particolare» (notizia segnalata dal Centro Studi Federici).



KOCH

«Fa riflettere che molti di coloro che per lungo tempo hanno combattuto l’istituzione del matrimonio come modello ostile e senza futuro, ora siano diventati ferventi sostenitori del ‘matrimonio per tutti’», ha osservato Heiner Koch, arcivescovo di Berlino, all’indomani dell’approvazione delle “nozze gay” da parte del parlamento tedesco.


GERMANIA


«Il 27 aprile la BKA, la polizia federale criminale, ha mandato in stampa un rapporto sulla “Criminalità nel contesto della migrazione” (Kriminalität im Kontext von Zuwanderung), in cui si registra un incremento di quasi il 500% di crimini sessuali commessi da immigrati (aggressioni sessuali, stupri e abusi sessuali sui minori) nel corso degli ultimi quattro anni» (Lorenza Formicola, su «L’Occidentale» del 15 giugno 2017).


Per la prima volta in quasi mille anni una reliquia di san Nicola ha lasciato Bari per Mosca. Arrivata il 22 maggio 2017 (fino al 28 luglio) nella cattedrale del Salvatore, all’8 giugno la reliquia era stata venerata da mezzo milione di persone. In fila, attesa media: nove ore. In effetti, a Fatima la Madonna l’aveva detto…



1896

Bessie, ventunenne figlia del generale di stato maggiore Daniel Flager, si presentò alla polizia di Washington: «Sono venuta a costituirmi. Ho appena sparato a un negro». Ernest Green (il suo nome) come altri ragazzi del vicinato era stato attratto dagli alberi carichi di frutta dell’enorme giardino dei Flager. Aveva infilato la mano tra le sbarre della cancellata per prendere una mela caduta. Un colpo di pistola al petto. Cercò di scappare, ma un altro colpo, alla schiena, lo stese. Bessie Flager fu condannata a tre ore di carcere e 500 dollari di multa. «A Washington, il fatto stesso che la ragazza venisse sottoposta a giudizio fece scalpore: i giornali si schierarono subito dalla sua parte commiserandola per lo shock subito nell’apprendere che il ragazzo era morto» (Idanna Pucci, La signora di Sing-Sing, Lef, pp. 185-186).



«Le percentuali dei musulmani che vorrebbero la sharia (la legge coranica) come legge fondamentale del loro paese: il 99% degli afgani e il 91% degli iracheni, due popoli teoricamente liberati dagli occidentali, l’89% dei palestinesi (che pure hanno una classe dirigente laica), l’83% dei marocchini (un regno moderato), il 72% degli indonesiani (Stato democratico e multi-confessionale), solo per citare i dati più interessanti. Fra i più moderati, cioè quei popoli musulmani che meno desidererebbero essere governati dalla sharia? Albanesi (12%), kosovari (15%), turchi (12%)» (Stefano Magni su La Nuova Bussola Quotidiana del 5.6.17).




E’ in libreria la mia ultima fatica (oddìo, fatica è un termine eccessivo, infatti mi sono –anche- divertito a scriverlo: spero vi spasserete anche voi): «Il cattolicesimo spiegato a mio nipote Nicola che fa il liceo», ed. Cantagalli. Utile nonché dilettevole. Vedete di non perdervelo.



Quando scoppiò il caso-Fatima, il problema fu l’acqua per tutti quei pellegrini. La zona, infatti, era arida. Nel 1921, tra le risate dei paesani, il vescovo fece scavare un pozzo vicino al leccio su sui era apparsa la Madonna. E trovò l’acqua. Si gridò al miracolo, anche perché di pozzi ne furono scavati altri due, e ognuno portava acqua. A quell’acqua furono attribuite molte guarigioni. Poi, con la costruzione della grande basilica, tutto si ridusse a qualche rubinetto sul monumento al Sacro Cuore. Quasi nessuno oggi ricorda più l’antica acqua di Fatima (fonte, Tfp, giugno 2017).



Secondo il Sunday Times sono circa 80 le scuole che hanno permesso ai propri allievi di indossare sia la divisa maschile che quella femminile a proprio piacimento (La Nuova Bussola Quotidiana). I c.d. «valori dell’Occidente».




Un curiosa abitudine, da parte di molti cattolici, è stata innescata dai cortei del Gay Pride. Al grido di Pier Capponi («voi suonate la vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane»), a ogni Gay Pride segue processione cattolica. L’ultima, per chi voglia aggregarsi, partirà il 29 giugno p.v. alle 19,15 da Piazza Castello a Milano, dove è appena cominciata una settimana «arcobaleno».



«Giovedì 30 marzo 2017 alle ore 12 l’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino inaugura la “stanza del silenzio”» (fonte: Centro Studi Federici). Si tratta, ovviamente, di un luogo privo di contrassegni religiosi. Nulla da obiettare, di questi tempi ci sono pazienti musulmani e, in misura (molto) minore, sikh. Magari, l’unico ad aver qualcosa da eccepire potrebbe essere il titolare dell’ospedale. Ma tanto è morto…



Sembrava un’emergenza nazionale. A un anno dalla legge poche unioni civili (fonte, «Repubblica» del 7 maggio 2017). Per quanto riguarda le nozze gay, in testa Milano con 353 (su quasi due milioni di abitanti). Maglia nera la Basilicata: 2. Eh, il Sud è sempre stato arretrato…



PERU’

«Io, in qualità di Presidente della Repubblica del Perù, con l’autorità che mi è stata consegnata faccio un atto di consacrazione all’amore e alla protezione di Dio onnipotente della mia persona, della mia famiglia e della Repubblica del Perù per mezzo dell’intercessione del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria». (Pedro Pablo Kuczynski, 21 ottobre 2016).



“Anche la descrizione della posizione del sudario – che secondo traduzioni recenti era «non là con i teli, ma in disparte, piegato in un luogo» – ha convinto poco don Antonio: «Keímenon, come già keímena, è participio di keîmai, giacere. Ou metà tôn othoníon keímenon significa che il sudario non era disteso come le altre bende. Ma, al contrario (così va tradotto l’avverbio khorìs, in senso modale), appariva arrotolato (entetyligménon, dal verbo entylísso, che significa avvolgere, arrotolare) in una posizione unica, singolare. Così si può tradurre eis héna tópon, che le versioni correnti traducono banalmente come “in un luogo”. Significa che il sudario, a differenza delle fasce distese, appariva sollevato, in maniera quasi innaturale, forse perché su di esso i profumi avevano avuto un effetto inamidante». (don Antonio Persili, intervista a «30 giorni», febbraio 2001, ricordato da Giuliano Guzzo).


PERSILI

«Nell’originale greco è scritto che Pietro, entrando nel sepolcro, vide “tà othónia keímena” […] la versione della Cei traduce questa espressione con “i teli ancora là”. Altre versioni la traducono con “i teli per terra”. In realtà il verbo keîmai, da cui viene il participio keímena, non significa genericamente “essere lì” né tantomeno “stare per terra”. Esso indica una posizione precisa, significa giacere, essere disteso, in una posizione orizzontale. Ciò vuol dire che i due videro non le fasce a terra, ma le fasce distese, afflosciate, senza essere state sciolte o manomesse. Erano rimaste immobili al loro posto. Probabilmente in una nicchia scavata nella parete, tipica dell’architettura funeraria di tipo signorile, in cui era stato posto il corpo di Gesù. Semplicemente, ora quel corpo non c’era più, e le tele si erano afflosciate su se stesse»



La Chiesa ha il “dovere” di chiarire la dottrina, ma con un atteggiamento “sempre aperto, sempre libero”. Lo ha detto papa Francesco nella Messa mattutina di venerdì 19 maggio 2017 (fonte: Zenit.org, stessa data). Magari ai famosi quattro cardinali l’«atteggiamento» interessa meno…



Padre Bernardo Cervellera su Asia News: «Nel 2015 l’Arabia Saudita ha registrato un incremento del 275% delle importazioni di armi rispetto al 2006-2010; il Qatar un incremento del 279%. Entrambi questi due Paesi – insieme ad altri – sono noti per il loro sostegno alla “ribellione” ad Assad e quindi ad al Qaeda e Daesh».



E c’è un precedente (dicembre 2016). Titolo (stesso quotidiano): «A Lecce i diretti interessati la chiamano “svolta ecumenica”, visto che per la prima volta nel Salento (e probabilmente in Italia) la Chiesa con la sua opera per il microcredito (…) finanzierà con 10mila euro un negozio di telefonia di un pakistano». Musulmano.



APPARTAMENTI


Titolo del Giornale.it del 15.4.17: «Consegnato il primo dei 55 appartamenti sistemati dalla diocesi di Milano con i fondi dell’8xmille. Il primo dato a un imam egiziano. E scoppia la polemica». Sono cose che succedono, ma per carità niente polemiche. Né scioperi dell’8xmille.


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