Cartoline da Cialtronia

Di FunnyKing , il 1 giugno 2017

Cartoline da Cialtronia




Avrete forse notato che scrivo poco in questo periodo, è che sono “leggermente” impegnato e d’altronde come noto c’è grossa crisi, specie nel campo in cui mi sto cimentando.  Il tempo è una risorsa preziosa, anzi la più preziosa e perdere anche solo 10 secondi per leggere e capire (prime 3 righe) la missiva che mi sono ritrovato nella buca delle lettere è un immenso spreco. Ma…. dello Stato di Cialtronia non te ne puoi proprio liberare mai evidentemente.


Allora…. per chi ancora non lo sapesse (lo dico anche alle autorità di  Cialtronia) io vivo e risiedo in Svizzera da quasi 4 anni con regoloare iscrizione all’Aire, lavoro in Svizzera, ho amici e interessi in Svizzera. Poi si… è vero ho parenti in Cialtronia, mi spiace per loro (no… non di essere miei parenti).


Vorrei proprio sapere per quale stracazzo di motivo io avrei il diritto anzi, come dicono i cialtroni (abitanti di Cialtronia) il diritto/dovere di recarmi alle urne cialtrone, e eleggere il Sindaco dell’ultima città cialtrona dove ho avuto la residenza cialtronica.


Genova appunto, città di cui non mi frega più una beneamata mazza, e francamento mi aspetto essa abbia lo stesso sano atteggiamento nei miei confronti.

Vorrei proprio sapere perché io, da residente svizzero (si ok in Ticino si parla italiano ma no, non è Italia ve lo giuro) dovrei avere voce in capitolo nelle elezione del Sindaco di Genova che per me può essere tranquillamente un abitante della settima luna di Giove con il vasto e ambizioso programma di spianare Genova per trasformarla in campo da sgrunfz (lo sgrunfz è lo sport planetario della settima luna di Giove).


Guardate, anche se quando si voterà a Genova dovessi per caso passare di li diretto ad una giornata in riviera non mi passerà neppure per l’anticamera del cervello di andare a votare.


E perché mai e poi per che cosa e per chi?, e poi per quale problema da risolvere col voto (ok scherzo). Non so un fico secco dei problemi di Genova e se dovessi esercitare il diritto/dovere farei un torto ai solerti cittadini elettori di Genova che, loro si’, hanno tutte le ragioni per votare (o per non votare, ma per scelta ragionata loro) e si vedrebbero diluiti dal mio insulso, casuale e disinformato voto.


Ecco.. ah per la cronaca la cartolina che mi onora del diritto/dovere di eleggere un Sindaco in una città in cui non risiedo è costata euri 1, un euro sottratto alle casse del Comune di Genova e per quota parte (trasferimenti statali) ai contribuenti di cialtronia tutti.


Immaginate a quanti residenti, anche quelli che vivono da decenni in sarcazzistan ma che hanno avuto la sfiga di risiedere in un qualsiasi comune italaino e se ne sono partiti, arriverà una cartolina da 1 euro.


Buona bancarotta.


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