Obiezione di coscienza contro l'obbligatorietà del servizio civile

http://www.ilfoglio.it/preghiera/ di Camillo Langone

Obiezione di coscienza contro l'obbligatorietà del servizio civile



C’era una volta il servizio militare obbligatorio e il suo senso era la difesa delle frontiere.


Poi le frontiere si sono dissolte (magari con brevi riapparizioni in occasione dei G7) e con esse gli obblighi di leva. Se in futuro ci sarà un servizio civile obbligatorio il suo senso non potrà essere che l’offesa alle frontiere, e chi nutrisse il minimo dubbio sappia che già ora il servizio civile volontario ha fra i propri obiettivi la “accoglienza e integrazione degli immigrati”, la “promozione della pace fra i popoli”, la “tutela dei diritti umani”, spesso da realizzarsi, ovviamente e inevitabilmente, nell’ambito delle famose ong.


Ogni volta che qualcuno propone l’obbligatorietà del servizio civile i giovani italiani affezionati all’idea di patria rivendichino il diritto all’obiezione di coscienza (con quale motivazione?


I confini sono considerati sacri almeno a partire dall’Antica Roma, anzi dall’Antico Testamento, vedasi Ezechiele 48, e dunque la motivazione è religiosa).


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