Grazie Visegrad

Di FunnyKing , il 30 marzo 2017

Grazie Visegrad


Immagino che sappiate cosa sia il “gruppo di Visegrad”. Se non lo sapeste (ma lo so che siete preparati sull’argomento), il gruppo è formato da:


  • Polonia
  • Ungheria,
  • Repubblica Ceca
  • Slovacchia

Al gruppo vanno i miei ringraziamenti.


da Repubblica


Riuniti a Varsavia, i leader liberamente eletti del Gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Cechia, Slovacchia) hanno denunciato oggi “il ricatto e il diktat” della Ue verso di loro sul tema della politica migratoria comune. E tanto per dare un segnale di fermezza in più, nell’Ungheria del popolare premier nazionalconservatore Viktort Orbán entrava in vigore la legge che impone per tutti i profughi e migranti ‘clandestini’ l’arresto immediato e il loro internamento in campi di raccolta costruiti presso il confine con la Serbia con lunghi container abitativi a schiera, con una struttura edilizia-architettonica e una planimetria che possono evocare le memorie più cupe.


Fortunatamente in Europa ci sono nazioni che non hanno completamente smarrito il lume della ragione e che rifiutano il dogma, oggettivamente fallito, dell’integrazione fra popoli e razze umane diverse.

A volte mi chiedo cosa sarebbe l’Europa oggi se queste resistenze non ci fossero.

L’idea dell’integrazione  fra culture e razze in Europa, ovunque, in Italia, Francia, Spagna, Europa, Olanda ha creato insicurezza, odio, ghetti e uno spreco di denaro pubblico immane. Vale anche per il civile Nord Europa, la Svezia, la Danimarca che cercano di nascondere i loro quartieri senza legge. Nuovi ghetti dove le autorità hanno ceduto pezzi di territorio.


L’integrazione non esiste, non è mai esistita neppure negli Stati Uniti d’America al contrario l’unico concetto civile e legale che può funzionare è quello del rispetto. La differenza non è piccola. Se parliamo di rispetto vuole dire che un immigrato che vuole vivere in Europa deve rispettare le stesse identiche leggi che rispettano i cittadini europei. Senza alcun sussidio e aiuto “perchè è un immigrato”.


Deve pagare le stesse tasse, mettersi in coda per gli alloggi popolari e soprattutto dimostrare di potersi auto mantenere senza delinquere. Se non è in grado di farlo allora deve essere espulso.


Indovinate quale è l’unica nazione al mondo che non si sogna neppure di integrare nessuno e pretende il rispetto delle leggi da parte di tutti. Dai che è facile, confina con l’Italia.


Ad ogni modo. Grazie Visegrad.


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